Anteprime di programma partecipato

Con l’assemblea svoltasi sabato 28 marzo si sono conclusi i lavori all’interno dei tavoli tematici intenti a creare il Programma Partecipato. Tante le proposte, gli obiettivi e le azioni individuati, e tante le energie e l’entusiasmo dei numerosi partecipanti, che con creatività e competenza hanno prodotto una grande mole di lavoro.

Il primo e più grande GRAZIE va quindi a tutti coloro che si sono tuffati in questa nuova esperienza, orizzontale, intergenerazionale e allargata.

Nel corso della serata i referenti e i partecipanti ai tavoli hanno presentato alcuni punti chiave emersi a seguito di riflessioni, discussioni e confronti.

La democrazia partecipativa ha rappresentato il principale filo conduttore tra le aree tematiche: un Nuovo Municipio, infatti, può svilupparsi a partire dalla partecipazione di una cittadinanza consapevole e attiva, con il coinvolgimento dei cittadini in commissioni, consulte e nei momenti di discussione del  bilancio partecipato.

Attraverso l’inclusione sociale, la coesione, la difesa e il potenziamento dei servizi sociali e sanitari, invece si può arrivare a costruire una comunità educante e solidale, con una particolare attenzione alle fasce deboli della comunità.

Traballos è stato il tavolo di discussione che ha racchiuso il maggior numero di sotto-temi, legati alle attività produttive, al turismo e all’economia.  I principi chiave su cui sono state sviluppate le azioni proposte hanno riguardato il coordinamento, la semplificazione e la collaborazione. Solamente lavorando attorno a questi concetti, infatti, è possibile intraprendere il percorso verso la ripresa dalla crisi economica, la lotta alla disoccupazione e al conseguente spopolamento. Le azioni non possono prescindere dal (ri)conoscere la propria identità, le cui sfumature possono costituire nuove e innovative visioni di progresso riguardo a numerosi settori (pastorizia, agricoltura, turismo, artigianato, commercio). Certo è che la formazione continua, lo scambio di esperienze e competenze e la promozione della cultura imprenditoriale e del lavoro possono e devono essere considerate come parte fondante di qualsiasi azione atta a contrastare le difficili condizioni sopra riportate.

Identità, collaborazioni ad ampio raggio, lavoro in rete emergono anche nei temi relativi alla scuola, alla cultura e allo sport, settori in cui il lavoro delle associazioni risulta essere motore trainante e che tuttavia richiede il sostegno dell’intera comunità e degli enti. Attraverso una programmazione concertata, infatti, è possibile influire anche su altri comparti come quello turistico (quindi economia – basti pensare al turismo attivo e sportivo, al turismo culturale e archeologico).

La possibilità di istruirsi si è detto è la chiave per il benessere e la sopravvivenza di una comunità. L’obiettivo di una scuola DEL territorio PER il territorio deve essere al centro di una politica volta alla conservazione dei servizi esistenti e al recupero e potenziamento dell’offerta formativa perduta, ancora una volta in un’ottica di collaborazione con le altre comunità della Barbagia.

I propositi individuati sino ad ora non possono venir attuati senza un’adeguata educazione ambientale. La sostenibilità e sensibilità all’ambiente è infatti uno dei concetti emersi dall’omonimo tavolo, dove la tutela del territorio e del paesaggio, in tutte le sue sfaccettature (energie rinnovabili, risparmio energetico, rifiuti) risulta essere fondamentale a tutti i settori produttivi. Un ambiente sostenibile crea infatti benessere anche per le persone che lo abitano. Non è un caso che Il sapiente sfruttamento della terra abbia sino ad ora rappresentato la risorsa principale da cui attingere ricchezza, sia a livello produttivo che di qualità della vita. L’attenzione, dunque, va spostata verso tutte quelle azioni di tipo ecologico mirate al rispetto e alla salvaguardia della natura.

Da qui trae ispirazione anche il concetto del “buon abitare”, connesso alla difesa  del territorio e sfruttamento dell’esistente urbanizzato centrale nello spazio di discussione relativo all’urbanistica, alle infrastrutture e al patrimonio comunale.

La lotta allo spopolamento e l’adozione di nuove, efficaci e buone pratiche passa anche per  una politica territoriale che coinvolge le comunità vicine. Tavoli di confronto con la regione (per una legislazione che tenga conto delle prerogative dei comuni della Sardegna di mezzo) sono necessari come anche azioni di pressione e proposte verso gli enti sovracomunali. Questi i temi e le azioni sottolineati dal tavolo “Il comune, la Barbagia, la Regione, lo Stato”.

 Il comune deve riassumere il ruolo di entità politica primaria, la polis, in un dialogo alla pari con gli altri enti e istituzioni, in quanto diretto collettore degli interessi dei cittadini.

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