Sabato 9 maggio Comunidade ha incontrato i giovani gavoesi. Ed ecco cosa è successo.
L’idea di organizzare un’assemblea a loro dedicata è nata dai partecipanti più giovani del gruppo che, avvicinatisi al progetto e condividendo obiettivi e presupposti, hanno espresso l’esigenza di coinvolgere maggiormente altri ragazzi e dar voce anche a chi, nei mesi di lavoro precedenti, non avevano ancora avuto occasione di partecipare ed esprimersi.
Comunidade ha fin dall’inizio espresso l’importanza della partecipazione allargata, e particolare attenzione è rivolta verso le fasce d’età più giovani, rappresentanti del futuro prossimo venturo: ragazzi consapevoli, infatti, diventano cittadini attivi e coinvolti e capaci creatori di una comunità solidale. Aggregazione, ri-allacciamento dei rapporti intergenerazionali e educazione alla partecipazione democratica rappresentano quindi una delle finalità dell’intero progetto.
L’incontro del 09 Maggio è stata occasione di confronto e discussione su tematiche legate al mondo giovanile.
L’impostazione informale ha permesso di interagire e soprattutto ascoltare, superando la timidezza di ciascuno e lasciando ampio spazio al dibattito: I giovani partecipanti hanno dimostrato di essere già consapevoli ed informati ed insieme si sono analizzate criticità e soluzioni e azioni per superarle.
Primo tema al centro della discussione è stata l’idea dell’istituzione di un organo di partecipazione giovanile che possa fungere in futuro da collante con l’amministrazione e l’intero gruppo. Si è constatato insieme che il nostro paese ha già delle buone basi da cui ripartire: abbiamo diversi esempi negli anni di coinvolgimento nell’associazionismo, in consulte giovanili e di organizzazione di momenti di aggregazione sportivi, musicali e artistici.
Per anni si è investito sulla cultura e sulle politiche sociali e giovanili ma ultimamente, anche per via delle ultime riforme nazionali e regionali che hanno tagliato sulla cultura, l’istruzione e sulle politiche giovanili stesse, la situazione sembra in stallo e l’interesse da parte delle nuove generazioni pare essersi affievolito.
Grazie alla presenza di numerose associazioni, sia culturali che sportive, tuttavia, molti giovani si trovano già coinvolti nella vita comunitaria, ma ciò che è necessario ora è che tutti si sentano partecipi e artefici della politica del paese, una politica volta al perseguimento del bene comune, fatta per la comunità e con la comunità.
Nel corso della serata è inoltre emersa l’esigenza di individuare spazi da destinare ad attività culturali, di aggregazione e sportive: alcuni luoghi, ormai inutilizzati, si potrebbero riqualificare (es. spazio ex scuole medie) e altri, già in uso, si potrebbero migliorare (es. centro di aggregazione, giardino comunale).
All’istruzione e al lavoro è stato dedicato ampio spazio, affrontando, in particolare, la perdita dell’autonomia dell’istituto di istruzione superiore, intorno a cui si è scatenata una viva discussione. Alla base degli interventi vi era la consapevolezza del fatto che l’istruzione è fondamentale per la formazione di ogni individuo e in un territorio come il nostro, dove è sempre più crescente il tasso di dispersione scolastica, la perdita di una istituzione come la scuola porterebbe il rischio di una regressione sociale e culturale.
Questo incontro voleva essere solo il primo di una lunga serie, vogliamo far sentire tutti coinvolti e allo stesso tempo organizzarCI insieme per poter continuare a costruire un futuro migliore insieme a tutti i cittadini attivi, in questo caso un futuro per e con i giovani ma soprattutto per l’intera comunità.
#nonfiniscequi

