Come precedentemente accennato, nel corso delle ultime settimane, il calendario degli appuntamenti dedicati alla presentazione del progetto di Comunidade e al confronto con gli elettori si è arricchito.
Il 14 Maggio candidati e sostenitori di Comunidade hanno incontrato studenti e lavoratori a Cagliari, data la forte presenza di questi nel capoluogo isolano.
Dopo una breve introduzione sul metodo, le tematiche affrontate nei tavoli per il Programma Partecipato e i risultati raggiunti negli ultimi mesi, si è sottolineato come un dialogo costante con i gavoesi nel capoluogo rappresenti un forte stimolo per l’amministrazione comunale stessa. I gavoesi a Cagliari, ha sottolineato GianMario Pira, sono una risorsa e un costante ponte fra l’ente locale e gli enti sovracomunali. Comunidade, infatti, recepisce le idee e raccoglie le competenze di tutti coloro abbiano a cuore le sorti del paese.
Democrazia partecipata, disgregazione sociale, Bilancio, necessità di rafforzare la rete tra le associazioni di volontariato e di categoria sono solo alcuni degli argomenti affrontati. Hanno arricchito il dibattito le testimonianze degli studenti universitari presenti, nelle quali si è sottolineato l’entusiasmo e l’energia che i giovani stanno riversando nel progetto di Comunidade.
I muri granitici del centro storico hanno costituito la cornice dell’appuntamento del giorno seguente. Il primo comizio pubblico, annunciato da su bandu, si è svolto nel vicinato di Santu Jubanne.
Un ritorno al passato, quindi, sia per la comunicazione, quando questa veniva affidata a un banditore, sia per la volontà di incontrare gli elettori nei luoghi dove questi vivono: piazze e strade, in linea con alcuni importanti obiettivi del progetto, riguardanti il ri-allacciare i rapporti con i cittadini e ri-vivere gli spazi urbani. Un incontro carico di significato caratterizzato anche dal forte coinvolgimento e dalla grande emozione dei candidati stessi. Il tema della Democrazia partecipata ha rappresentato ancora una volta il filo conduttore dell’appuntamento, dove sono stati esplicati alcuni esempi concreti di come questa possa essere messa in atto. Ampio spazio è stato inoltre dedicato alle tematiche legate al sociale e alla sanità, che hanno ispirato, ancora una volta, interventi dei cittadini presenti.
La seconda settimana di campagna elettorale si è conclusa con l’appuntamento dedicato a un fondamentale comparto dell’economia gavoese: l’agricoltura e la pastorizia.
Presso la sede del Movimento Pastores, Massajos e simpatizzanti hanno incontrato i candidati di Comunidade in un’assemblea intensa e partecipata. Ha introdotto i lavori il candidato sindaco Giovanni Cugusi, portando alla luce le condizioni attuali della categoria, ricordando quanto sia importante legare le prospettive economiche del paese a una rete che abbia come punto di snodo l’attività produttiva identitaria, reinterpretata con gli strumenti culturali e tecnologici attuali, che ha da sempre connotato il paese di Gavoi.
Si è sottolineato quanto sia importante la collaborazione fra imprese agricole per il rilancio del comparto e quanto sia importante creare un sistema che coinvolga le altre categorie produttive, i consumatori, le istituzioni. Produrre e consumare locale significa anche educazione alimentare, distribuzione a KM0, zone agricole tutelate e nuovamente produttive.
Loredana Marchi ha approfondito la tematica del marketing dei prodotti agroalimentari e ha sottolineato lo stretto legame fra prodotti e luoghi di produzione, tutela dell’ambiente, cibo sano e promozione turistica del territorio in quanto sistema sinergico. Mentre Francesca Podda ha portato alcuni esempi concreti di azioni possibili per il rilancio di una economia sostenibile per il territorio attraverso il ritorno alla terra.
È seguito poi un animato dibattito, ricco di spunti, fra gli allevatori presenti, il pubblico e i candidati.





