Aspettando il comizio finale di Comunidade, previsto per venerdì 29 in piazza Santa Rughe, che andrà a chiudere ufficialmente la campagna elettorale, ecco una breve sintesi degli incontri precedenti.
La piazza di Sant’Antonio e l’auditorium dell’ex Istituto C. Floris hanno fatto da cornice a tematiche importanti e hanno accolto una media di cento persone per incontro.
In sa prartza de Sant’Antoni , davanti all’ampio panorama che si apre sul lago di Gusana, si è parlato di lavoro, urbanistica e ambiente. I candidati hanno affrontato temi tra loro fortemente connessi, sottolineando come il loro sviluppo e la loro valorizzazione passa anche attraverso il rispetto delle risorse presenti, costituite appunto dall’ambiente, dal sapere, saper essere e saper fare e dalle strutture esistenti. Non si è perso di vista uno dei più importanti obiettivi, rappresentato dal promuovere e sostenere l’iniziativa privata, una visione inclusiva di progresso economico e dal porre l’attenzione sulla salvaguardia dei beni comuni legati a un modello di sviluppo che rispetti paese e territorio.
Una grande sfida quindi, che passa per il cercare di ricreare presupposti favorevoli così che chi decide di rimanere e vivere nel territorio lo possa fare in condizioni ottimali.
I locali dell’ex Istituto C. Floris hanno ospitato il secondo appuntamento della settimana, dedicato alla scuola, alla cultura e allo sport. Quella stessa scuola da preservare e difendere, che ha permesso all’intero territorio di crescere, che ha garantito la formazione di tante generazioni fornendo basi solide per la costruzione di profili formativi e professionali di tutto rispetto. Quella scuola che rischia di scomparire. Una scuola nata e cresciuta grazie alla lotta, alla volontà dei gavoesi, e in generale, dei cittadini barbaricini, la cui unità ha portato alla creazione di opportunità per il territorio.
Questa stessa unità, rafforzata da una forte capacità di coordinamento e scambio di competenze ha permesso al nostro paese di distinguersi positivamente nel campo dell’associazionismo e del volontariato, dove la cultura ha trovato terreno fertile per la creazione di eventi ormai riconosciuti validi e importanti anche oltre i confini isolani.
La cultura dunque, nel suo significato più ampio e profondo, a Gavoi va di pari passo con tutti gli altri aspetti della vita sociale e comunitaria, e l’importanza di questa va trasmessa alle nuove generazioni. I temi sopracitati infatti, perdono parte del loro motivo d’essere se non sono relazionati a una fondamentale fascia di cittadini, quella dei ragazzi, portatori di creatività, innovazione e interessi.
Nel rione Maristiai non si poteva che affrontare il tema dello sport, sottolineando il grande lavoro delle associazioni ad oggi presenti, che si distinguono per la varietà e i livelli di eccellenza raggiunti sino a ora, nonché per il loro fondamentale ruolo nella valorizzazione del territorio, per la promozione delle relazioni positive fra i ragazzi di diversi comuni, per la promozione di una educazione allo sport e alla salute.
Vi aspettiamo al comizio finale “Semus totus Comunidade” – Venerdì 29 Maggio, ore 18.30 – pratza de Santa Rughe.




