I giovani, gli amministratori, gli operatori giovanili, guidati nel percorso formativo dai facilitatori della Associazione Interculturale Nur Enrico Lallai e Mariangela Piras, hanno affrontato assieme le importanti tematiche legate alla realtà giovanile locale e europea con l’obiettivo di acquisire e sperimentare tecniche di confronto e una nuova consapevolezza sulla importanza del dialogo e della partecipazione democratica alla vita pubblica, dell’impegno.
L’esito auspicato delle attività del progetto “idee in Comune” è la creazione e il consolidamento di un gruppo giovanile stabile, di una Commissione della Politiche Giovanili che nell’ottobre prossimo invierà due giovani rappresentanti, scelti fra i corsisti, al meeting di Brescia sul Dialogo Strutturato con i giovani. In quella occasione i giovani barbaricini potranno portare la loro voce in un contesto nazionale e proporre le argomentazioni nate all’interno del gruppo sui bisogni, le esigenze, le idee nate da tutto il gruppo e ispirare così le Linee Guida delle politiche europee per i giovani. Dialogo strutturato e democrazia partecipativa, dunque, che si affinano nella “palestra locale” per presentarsi poi in contesti di confronto più ampi come appunto previsto dalla Strategia per i Giovani della Commissione Europea.
Attraverso pratiche di educazione non formale, giochi educativi, simulate e role play i giovani e gli amministratori, (nel doppio ruolo di allievi e interfaccia istituzionale per i ragazzi), hanno approfondito i concetti di cittadinanza attiva e partecipazione riguardo alle politiche giovanili, sviluppando assieme il senso dell’essere un cittadino gavoese, barbaricino, sardo, europeo, del mondo. Partendo dal Questionario della Commissione Europea dedicato alla analisi delle priorità per i giovani gli stessi hanno potuto fare un confronto fra i loro temi fondamentali e quelli segnalati dai loro coetanei italiani. Contestualmente sono stati presentati ai corsisti: la strategia europea per la gioventù, il programma Erasmus Plus e i Servizi Territoriali per i giovani (BIM, Sportello in Spalla etc.).
Un momento di particolare intensità, a conclusione delle prima giornata, è stato quello legato alla testimonianza, narrativa e fotografica, di cittadinanza attiva e di impegno internazionale portato da Mariangela Piras riguardo alla sua diretta esperienza di Servizio Volontario in Egitto.
Durante la seconda giornata formativa ci si è immersi nel significato dell’amministrazione di un Comune (la struttura amministrativa, la politica, l’impegno necessario per la comunità) attraverso la testimonianza degli amministratori (il Sindaco Giovanni Cugusi e il consigliere Gian Mario Pira) che hanno dialogato con i ragazzi. La sperimentazione della pratica della Democrazia Partecipativa a Gavoi, vista come una opportunità per i giovani è stato il tema dell’intervento del consigliere Gianfranco Delussu, delegato alle Politiche Giovanili e referente, assieme agli operatori NUR, per i ragazzi di Idee in Comune nel proseguimento del loro percorso di partecipazione.

L’attività è così proseguita con l’affinamento delle tecniche retoriche e di comunicazione efficace e l’approfondimento del Dialogo Strutturato con i giovani in quanto metodologia da utilizzare nei contesti di gruppo e filosofia scelta dalla Commissione Europea per il coinvolgimento dei giovani nella partecipazione politica.
I ragazzi e gli amministratori hanno affrontato così il tema del Dialogo Strutturato oltre la consultazione, sperimentando tecniche di facilitazione, animazione, discussione, negoziazione e co-decisione.

Durante il terzo giorno, domenica 6 aprile, attraverso lavori di gruppo e plenarie, si sono definite le priorità e le parole chiave nate dal confronto della tre giorni, i temi che i ragazzi, in successive riunioni dovranno continuare a sviluppare per preparare il contributo di idee per il Meeting di Brescia, da affidare ai due rappresentati designati.

Una esperienza entusiasmante di crescita e formazione per tutti i partecipanti che è stata rallegrata da momenti di convivialità e gastronomia locale durante le pause pranzo educative presso due ristoranti del paese.

