Consiglio Comunale del 26/11/2020

MOZIONI presentate dai Consiglieri di Comunidade

Giovedì 26 novembre alle ore 18:00 è stato indetto dal Sindaco un Consiglio Comunale Straordinario.

Abbiamo proposto, come previsto dal Regolamento sul funzionamento del Consiglio, una integrazione degli argomenti all’ordine del giorno con l’inserimento delle nostre due mozioni.

La prima propone l’istituzione di Consulte per la democrazia partecipativa che consentano la più ampia e strutturata partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica e il supporto agli amministratori stessi nel percorso decisionale: con richiesta di approvazione di un Regolamento per l’istituzione e il funzionamento delle Consulte per la Partecipazione Popolare ai sensi dell’art.18 dello Statuto del Comune di Gavoi.

La seconda chiede che siano ristorati economicamente tutti gli imprenditori che hanno maggiormente sofferto per le chiusure causate dall’ emergenza COVID-19 e coloro che sono stati costretti alla serrata dalla quarantena o dall’isolamento fiduciario: con proposta di voto d’impegno dell’Amministrazione Comunale a prevedere ed attivare interventi economici straordinari in relazione alla chiusura delle attività economiche disposta con le ordinanze n°17 del 27/09/2020 e n°18 del 03/10/2020 ed in favore di imprese e lavoratori autonomi, che non hanno potuto lavorare in ragione di quarantena o isolamento fiduciario per COVID19.

Di seguito riportiamo il testo contenuto delle Mozioni presentate dai Consiglieri di Comunidade:

MOZIONE richiesta approvazione Regolamento per istituzione e il funzionamento delle Consulte per la partecipazione popolare ai sensi dell’art.18 dello Statuto del Comune di Gavoi.

Premessa

La Democrazia Partecipativa è una metodologia e un sistema valoriale innovativo che supera l’organizzazione piramidale, gerarchica e ingessata delle politiche pubbliche.
La politica della comunità per la comunità è Democrazia Partecipativa: un processo, una pratica a cui tendere e che si perfeziona giorno per giorno passando per l’essenziale consapevolezza dei cittadini.
Sono diversi e numerosi i progetti che, nel mondo, in Italia, in Sardegna hanno riportato la comunicazione, l’informazione, la possibilità di operare scelte consapevoli fra i cittadini.
Da queste esperienze e dalla sperimentazione avanzata portata avanti da Comunidade nell’amministrazione dal 2015-2020 si possono definire alcune linee per proseguire lungo un cammino iniziato politicamente a Gavoi nel
lontano 2001. La Democrazia Partecipata ha il suo obiettivo a lungo termine nella formazione di cittadini attivi, competenti, consapevoli della res pubblica e concentrati a risolvere i problemi comuni guardando alla collettività e non al proprio privato.
È dunque indispensabile proseguire nel lavoro costante di rendicontazione sociale, quale strumento con cui il Comune rende conto del proprio operato ai cittadini in modo responsabile e trasparente per poi giungere attraverso
l’educazione alla piena partecipazione che non è democrazia diretta ma presa di decisioni consapevole, informata, condivisa attraverso un processo dialettico. La Democrazia Partecipata (che moltiplica gli attori del gioco politico) è impegnativa, ma è l’obiettivo da perseguire per giungere all’amministrazione di una comunità che sia coinvolta nella
costruzione del suo futuro e nella risoluzione positiva dei problemi. La piena Democrazia Partecipata è educazione civica sperimentata sul campo che va costruita partendo dal locale per poi chiedere maggiore democrazia anche agli altri livelli istituzionali. È una democrazia più forte, con una delega sempre rinnovata, che mira a rinsaldare un legame sociale attraverso la ricostruzione di un rapporto fra bisogni sociali e istituzioni. Il movimento di Comunidade, che ha dato vita alla amministrazione 2015-2020 e oggi siede nei banchi del consiglio comunale in opposizione ha fatto del processo di partecipazione democratica allargata il suo metodo di lavoro nella programmazione e nella amministrazione quotidiana. Qualunque programma elettorale può essere costantemente
corretto e arricchito attraverso istituti intermedi di partecipazione attiva e consultazione. La sperimentazione della Democrazia Partecipativa si è delineata in diverse azioni (informazione, comunicazione, commissioni, socializzazione del bilancio, bilancio partecipato etc.). Con le Commissioni, una per ogni assessorato e, in più alcune commissioni speciali, che hanno lavorato a pieno regime, nel maggio 2017 si è iniziato a sperimentare il Bilancio Partecipato. Per la prima volta la popolazione attraverso le commissioni, aperte e pubbliche, riunitesi a maggio 2017 per tre giorni
consecutivi, ha dato un contributo attivo e costruttivo per determinare priorità di investimento e lo ha fatto su somme considerevoli (300mila euro circa) rispetto ai progetti simili in altre realtà. Le Commissioni, inoltre, si sono riunite per affrontare ordini del giorno legati alla presenza di bandi di finanziamento regionali ai quali rispondere attraverso specifica progettazione e hanno collaborato alla definizione degli obiettivi e delle azioni progettuali. Molti amministratori e attivisti di Comunidade, in questi anni si sono resi disponibili a formarsi, a loro spese, su questo tema, hanno partecipato a seminari, tavole rotonde, convegni confrontando le modalità sperimentate a Gavoi con quelle di altre realtà. Lo stesso hanno potuto fare attraverso un progetto formativo specifico sul Dialogo Strutturato
e la partecipazione democratica numerosi giovani del paese.

Le Commissioni della democrazia partecipativa negli scorsi 5 anni hanno coinvolto centinaia di persone che si sono approcciate alla politica e alla pubblica amministrazione. Ogni commissione era pubblicizzata sui canali della Amministrazione e aperta a TUTTI i cittadini che intendevano contribuire con le loro idee. Le commissioni erano quindi delle vere e proprie assemblee a tema, aperte e facilitate.
A mo’ di esempio riportiamo il testo standard di pubblica convocazione delle Commissioni utilizzato dalla precedente amministrazione: “Tale giorno a tale ora nella sala consiliare si riunirà la Commissione TEMATICA che affronterà il seguente Ordine del Giorno: […]
Sono invitati a partecipare gli iscritti alla Commissione e TUTTI i cittadini che intendano dare il loro contributo partecipativo”.
Riteniamo oggi, come amministratori in questo consiglio che sia necessario non disperdere il lavoro fatto finora nel coinvolgimento della cittadinanza e nella formazione delle persone alla cura del bene pubblico attraverso un grande impegno di numerosi gavoesi. È oggi necessario, di fronte alle gravi emergenze politiche locali e mondiali, non solo consultare ma, far nascere le scelte politiche dal basso su temi di interesse collettivo migliorando il rapporto fra cittadini e istituzioni.
Il nostro paese in questi anni è stato spesso guardato e studiato come esempio per la conduzione di Buone Prassi della Partecipazione Democratica e dello spirito solidaristico e comunitarista. Ci piace citare le parole di apprezzamento di questa esperienza pronunciate da un osservatore esterno di grande esperienza politica come l’ex
presidente della Regione Sardegna Federico Palomba, che nell’intervento L’Isola si rilancia col sentimento della comunità pubblicato dalla La Nuova Sardegna il 27/01/2019 così esplicita il suo pensiero:
Bisogna innanzitutto ricucire il rapporto di cittadinanza come partecipazione al bene comune, senza il quale è difficile aspirare al progresso. […] per una trasformazione profonda della cultura di governo. Questa deve essere sempre più ispirata alla partecipazione deliberativa, modalità che chiama per principio i cittadini ad esprimersi sulle
principali scelte di governo quali: bilancio partecipativo; conflitti ambientali; politiche sociali e sanitarie; grandi opere […]. In Sardegna il progetto “Comunidade” di Gavoi offre confortanti spunt
i”.
È, inoltre, qui opportuno riportare che le forme di democrazia partecipativa, di allargamento e apertura ai cittadini del processo decisionale sono, nel dibattito politico attuale sono fra le strategie maggiormente accreditate per una nuova via democratica di emancipazione, progresso e autodeterminazione della Sardegna a partire dalle esperienze dei borghi rurali (vedi intervento di Omar Onnis).
Sugli stessi temi e obiettivi si muove anche l’Associazione Corona de Logu che raccoglie gli amministratori locali che lottano per l’autodeterminazione della Sardegna, associazione alla quale i consiglieri del gruppo di opposizione Comunidade hanno dato la loro personale adesione.
L’associazione propone diversi istituti partecipativi alla adozione e sperimentazione dei comuni (vedi allegato) fra i quali l’istituzione di un “Consulta Comunale, istituita allo scopo specifico di dare voce alla popolazione su tutti i più importanti problemi e progetti della città e dell’amministrazione comunale, per giungere a soluzioni e decisioni
condivise”.
La chiave della efficacia della Democrazia Partecipativa, come di qualsiasi forma di autodeterminazione e emancipazione, è la formazione sul campo.
Riteniamo necessaria la prosecuzione del progetto di Democrazia Partecipativa e deliberativa a Gavoi non riproponendo semplicemente le medesime prassi già sperimentate ma portando il processo verso un nuovo
traguardo che oltrepassi l’istituto della Commissioni e giunga a una strutturazione ancora più vicina alla istituzione comunale come oggi è delineata dalla normativa vigente. Questo può essere fatto attraverso l’istituzione e regolamentazione delle Consulte che sono oggetto di questa mozione e che sono pienamente previste nello statuto del Comune di Gavoi.
Per questo riteniamo importante che il consiglio comunale di Gavoi si esprima sulla adozione di questo importante strumento di partecipazione secondo la seguente bozza propositiva di delibera.”

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MOZIONE proposta di voto d’impegno dell’Amministrazione Comunale a prevedere ed attivare interventi economici straordinari in relazione alla chiusura delle attività economiche disposta con le ordinanze n°17 del 27/09/2020 e n°18 del 03/10/2020 ed in favore di imprese e lavoratori autonomi, che non hanno potuto lavorare in ragione di quarantena o isolamento fiduciario per COVID19.

Premessa

L’emergenza sanitaria Covid19 prosegue con tutte le conseguenze socio economiche che ormai tutti conosciamo. Comunidade durante il suo mandato ha fortemente supportato economicamente le aziende del paese.
Sono state numerose e incisive le azioni messe in campo da marzo a ottobre 2020 sia sotto l’aspetto sanitario sia sotto l’aspetto economico e sociale.
250 mila euro di fondi da bilancio ripartiti fra il Bonus Imprese (circa 90mila euro) e lo sgravio del 100% della TARI alle aziende e del 40% alle famiglie per tutto il 2020 hanno certo ristorato, in parte, il danno subito dalla comunità.
L’esecutivo ha avuto la possibilità di fare azioni così incisive grazie a una oculata gestione finanziaria, con uno sguardo sempre attento al benessere collettivo.
Ma l’emergenza è proseguita fino al semi lockdown di 15 giorni che è stato necessario a partire dal 27 settembre scorso per interrompere il diffondersi dei contagi. Così ci sono state e ci sono persone in quarantena che non hanno reddito, i bar e ristoranti hanno dovuto sopportare una ulteriore chiusura e oggi lavorano a ritmo e orario ridotto, con sofferenza in tutto l’indotto. L’amministrazione uscente a seguito delle chiusure temporanee poteva per legge, in seguito alla convocazione dei comizi elettorali, compiere solo atti di ordinaria amministrazione o di somma urgenza, ma ha lasciato in eredità all’attuale esecutivo un Bilancio sano e di conseguenza spazi per programmare nuovi aiuti.
Riteniamo quindi oggi indispensabile, in continuità con l’impegno e la dedizione per il bene comune di questi 5 anni e di questa emergenza, stimolare il consiglio comunale a programmare nuovi interventi necessari e doverosi per le imprese chiuse e per le famiglie. La crisi sarà ancora lunga e va affrontata con serietà e attenzione ai bisogni non lasciando indietro nessuno. Per questo, ancora una volta, attraverso l’impiego di fondi di bilancio si dovrebbe dare sollievo a tutti coloro che sono stati e sono in difficoltà.

Per questo riteniamo importante che il consiglio comunale di Gavoi si esprima sulla adozione di questo importante
IMPEGNO secondo la seguente bozza propositiva.”

La votazione delle due Mozioni è prevista nel Consiglio Comunale di Lunedì 30 Novembre 2020.

COMUNIDADE Gruppo di Opposizione in Consiglio Comunale

Buona partecipazione informata a tutti!

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