Comunidade aderisce e promuove l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) “Right2cure – No profit on pandemic – Diritto alla Cura, nessun profitto sulla pandemia”

L’iniziativa dei Cittadini europei è uno strumento unico di DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA attraverso cui possiamo contribuire a plasmare l’UE, chiedendo alla Commissione europea di proporre nuovi atti legislativi: I cittadini Europei hanno quindi a disposizione uno strumento che consente di portare i temi di loro interesse in parlamento e aprire il dialogo e il confronto necessari per il cambiamento.

Quando un’iniziativa raccoglie un milione di firme la Commissione decide quale azione intraprendere.

Comunidade sposa questa pratica di PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA e chiede a tutti di esercitare, firmando la petizione, il proprio diritto alla partecipazione informata e consapevole.

Per saperne di più https://europa.eu/citizens-initiative/how-to-start_it

Aderendo all’iniziativa Nessun profitto sulla Pandemia vogliamo superare i brevetti riguardanti i vaccini e i farmaci contro il coronavirus. Puntiamo alla trasformazione di questi in un bene comune a disposizione dell’umanità.

Il COVID-19 si diffonde a macchia d’olio, il virus continua a circolare e a mutare, vanificando gli sforzi economici e sociali fatti dalla popolazione mondiale malgrado le restrizioni degli ultimi dodici mesi. Per contrastare la pandemia è necessario trovare soluzioni che abbiano la capacità di bloccare la trasmissione del Virus con altrettanta rapidità.

Nessuno è al sicuro fino a che tutti non avranno accesso a cure e vaccini efficaci.

All’inizio di Ottobre 2020 India e Sudafrica hanno presentato all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) una proposta che chiede la sospensione temporanea del sistema dei brevetti per i prodotti Covid-19, almeno fino a quando non si sarà raggiunta l’immunità globale di gruppo, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima al 70% della popolazione mondiale.

Nei paesi poveri 9 persone su 10 non potranno essere vaccinate quest’anno. Se le popolazioni non sono protette e più a lungo il virus circola tra esse, maggiore è la probabilità che si verifichino mutazioni più trasmissibili che colpiscono tutti i Paesi, compresi quelli che si oppongono alla proposta di deroga, aumentando la complessità del controllo e prolungando la pandemia.

Ad oggi oltre 100 Paesi hanno accolto o sostenuto la proposta, e si sono uniti al movimento di solidarietà globale che chiede la deroga, ma l’iniziativa è stata seccamente bocciata a causa del voto contrario di Stati Uniti, Unione europea, Gran Bretagna, Svizzera, Giappone, Australia, Canada e Norvegia. In buona sintesi dagli Stati più industrializzati ai quali si è accodato il Brasile.

Secondo i dati riportati da OXFAM Italia, la disuguaglianza tra Paesi ricchi e poveri nell’ accesso ai vaccini è più acuta e drammatica che mai. Le nazioni più ricche nell’ultimo mese hanno vaccinato in media una persona al secondo, mentre la stragrande maggioranza dei Paesi in via di sviluppo ancora non è stata in grado di somministrare una singola dose, con una carenza strutturale di forniture mediche e scorte di ossigeno. Ma anche tra i paesi più ricchi le differenze sono enormi e le cronache ci danno uno spaccato che vede l’Italia e la nostra Sardegna in fondo alla lista.

Il diritto alla cura viene schiacciato dall’interesse economico delle aziende farmaceutiche.

Nonostante le big pharma abbiano ricevuto finanziamenti pubblici di svariati miliardi di euro, infatti, possiedono il brevetto sul prodotto finale e quindi il pieno controllo su produzione, prezzo e distribuzione dei vaccini.

Per questo è importante aderire all’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) / petizione europea “Right2cure – No profit on pandemic – Diritto alla Cura, nessun profitto sulla pandemia” affinché la Commissione europea faccia tutto quanto in suo potere per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale, accessibile e gratuito per tutti e tutte.

Per poter sostenere l’iniziativa è necessario avere un’età maggiore dei 18 anni e firmare attraverso il link https://eci.ec.europa.eu/015/public/#/screen/home, è possibile firmare o utilizzando I’eID del proprio paese o compilando il modulo con l’inserimento del numero della propria carta d’Identità o Passaporto.

Firma con Comunidade questa iniziativa dei cittadini europei per essere sicuri che la Commissione europea faccia tutto quanto in suo potere per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale, accessibile gratuitamente a tutti e tutte.

Categorie Comunicati

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