Sulla “Approvazione Regolamento Comunale integrazione Retta Struttura Socio-Sanitaria”
Dopo aver letto in modo attento e approfondito il regolamento comunale sulle integrazioni alle rette di inserimento presso strutture socio sanitarie che ha come beneficiari, come ben sapete, le persone che non sono più in grado di condurre una vita autonoma quando l’intervento domiciliare risulti non più adeguato e rappresenti l’ultima possibilità in mancanza di altre opzioni. Ecco, dopo averlo studiato a fondo riteniamo di aver acquisito elementi sufficienti che ci permettono di affermare, in modo sereno, che si tratta di un regolamento equilibrato. Naturalmente, come tutti gli strumenti di tal specie andrà considerato all’atto della prova del caso concreto. La realtà, ce ne siamo accorti quando si è trattato di metter mano ad altri regolamenti nella passata legislatura, spesso precorre anticipa il tentativo di essere rinchiusa anche in schemi innovativi così come è innovativo il regolamento che si porta al voto oggi.
Pur essendo, come detto, un regolamento saggio nella sua stesura vorremmo proporre alcuni ritocchi sempre con l’intento di inseguire il giusto bilanciamento.
Nello specifico, all’articolo 3 sui requisiti economici ai commi a) e b) non si fa riferimento all’articolo 7 dello stesso regolamento dove si individuano i CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLA CAPACITÀ ECONOMICA del beneficiario della misura. Suggeriamo perciò di aggiungere al termine dei due commi a) e b) la dicitura: “Secondo i criteri per la determinazione della capacità economica di cui all’articolo 7 del presente regolamento”.
Invece, nel comma d) sempre dell’articolo 3 sui REQUISITI ECONOMICI che riguarda però le condizioni economiche nelle quali si trovano i parenti in linea retta entro il primo grado (coniuge e figli) che cito:“…non devono essere in grado di intervenire economicamente in misura sufficiente”; ecco, diversamente qui non si fa riferimento a nessun parametro così come invece è previsto per il beneficiario. Immaginiamo, vista anche la ratio che è alla base dell’intero regolamento, si tratti di una dimenticanza di una svista e proponiamo di emendarlo inserendo gli stessi criteri per la determinazione della capacità economica stabiliti per la persona beneficiaria.
Concludo, chiarendo come questo nostro contributo abbia l’intento di rendere questo regolamento ancora più trasparente e di più facile applicazione considerato anche il carico di lavoro che grava sull’ufficio dei servizi sociali e che vorremo invece allievare supportandolo con strumenti di semplificazione come questo regolamento.

