sulla ratifica Deliberazioni della Giunta Comunale N° 71 del 08/07/2021 e N° 74 del 12/07/2021 aventi per oggetto: Variazione d’urgenza al bilancio di previsione finanziario 2021-2023 e applicazione avanzo di amministrazione accertato con il rendiconto 2020
Apro su alcune Questioni di Metodo che abbiamo già sollevato altre volte ma che anche oggi ci preme ribadire:
Di tutte queste azioni, molte meritorie, altrettante bisognose di approfondimento, nella Sezione Operativa del DUP, Documento Unico di Programmazione, non troviamo traccia. Bisogna ricordarsi per la prossima programmazione di essere maggiormente specifici e approfonditi perché queste sono azioni importanti: alcune trasformative, altre semplicemente tecniche che però all’interno di quel documento devono essere presenti. Sono, infatti, informazioni necessarie per noi amministratori, come guida agli uffici e per il cittadino che va a approfondire l’azione amministrativa sia all’atto della programmazione sia all’atto del consuntivo. Dal DUP, infatti, è possibile verificare se le cose programmate sono state poi eseguite dalla amministrazione. In questo momento avere a disposizione un DUP esaustivo sarebbe stato importante anche per noi in questo frangente.
Infatti, è complicato per noi andare ad esprimere un voto su queste variazioni.
Questo è necessario spiegarlo anche ai cittadini.
A noi giungono gli atti di variazione ma all’interno di essi non sono esplicitate le azioni (ma solo i titoli principali). Alcune sono state spiegate dall’Assessora e altre, che immagino ancora devono essere concretizzate e delineate dalla giunta e dagli uffici, non sono chiare. Quindi a noi tutta questa parte che rende concreta l’azione politica e economica manca. Non possiamo votare variazioni a scatola chiusa. Probabilmente sarebbero state utili una relazione molto più ampia e specifica sulle azioni proposte, una scheda descrittiva per ogni azione, le eventuali bozze dei bandi o qualunque cosa ci potesse permettere di aderire o meno alle azioni in discussione.
Siccome in ogni variazione e quindi in ogni delibera ci sono tante azioni, fra le quali alcune possono trovarci d’accordo, altre in disaccordo, altre semplicemente non sono chiare è complicato per noi, mancando tutti gli elementi, andare ad esprimere un voto.
Come si fa, dunque, a fare lavorare meglio, in modo strutturato questo consiglio?
Repetita juvant. Anche per un Odg così ampio sarebbe stato il caso di fare una Conferenza dei Capi Gruppo nella quale confrontarci prima, fare le richieste prima e non solo al momento (tre giorni prima del consiglio) in cui mi arrivano gli atti… da quel momento ci lavoriamo e studiamo ma spesso non basta.
Cheret a amentare difatis chi in sa Costituzione sos inditos politicos los dat su cussizu e sa giunta est s’organismu esecutivu de custos inditos non su contrariu… e tano chircamus de li dare prus importantzia a custu Cussizu e chircamus de acatare sa manera de faghere unu traballu in collaborazione pro faghere cussizos chi funtzionenet e facant a manera de fagher traballare bene totus sos cussizeris… e non parliamo ovviamente solo dei consiglieri di opposizione.
Nel momento in cui ci siamo trovati di fronte all’Odg di oggi abbiamo alzato gli occhi al cielo per la sua ampiezza. All’interno di ogni punto ci sono tantissime cose sulle quali vorremmo discutere e approfondire e quindi rimarremo qui fino alle due di notte!? Questo immagino che valga per tutti noi. Ci piace capire, approfondire e fare capire di conseguenza ai cittadini.
Altra cosa ancora: all’interno di questo Odg gigantesco ci ritroviamo la ri-adozione del Piano Particolareggiato del Centro Storico, altro mastodonte amministrativo e tecnico con temi complicati. A tal proposito ricordo (e basta andare a leggersi i verbali della seduta precedente) che abbiamo chiesto, a questo punto inascoltati, di dedicare alla illustrazione del Piano Particolareggiato del Centro Storico una seduta ad hoc… così non avremmo dovuto correre con gli interventi e ci saremo potuti soffermare su ogni passaggio come giusto che sia.
A queste cose, e lo dico al Presidente dell’Assemblea e al Capogruppo di Maggioranza, dobbiamo pensare per tempo in Conferenza dei Capigruppo.
Ancora questioni di metodo:
Nella delibera n° 74 di dispone l’utilizzo dell’Avanzo di amministrazione per la considerevole cifra di 325 mila euro: praticamente la metà dell’Avanzo che questo comune ha a disposizione!
A nostro avviso, e so che su questo non andiamo particolarmente d’accordo, si poteva fare un’azione di tipo partecipativo. Nel momento in cui la precedente amministrazione ha dovuto fare azioni simili a questa, con cifre considerevoli, ha messo in atto processi straordinari di Democrazia partecipativa e Bilancio Partecipato per distribuire le risorse di spesa nel modo più adeguato e vicino alle esigenze della popolazione (con il prezioso auto dei cittadini). Nel 2017 ad esempio è stata organizzata una tre giorni di commissioni aperte a tutti i cittadini alle quali qualcuno di voi ha anche partecipato (mi ricordo la presenza dell’Assessore Buttu, e altri, che ha dato il suo contributo e addirittura il suo contributo fu preso in considerazione come portatore di interesse). In quel momento si decise, dunque, assieme ai cittadini su quali priorità investire e su quali attendere. Questo è importante perché in questo caso i cittadini avrebbero potuto capire assieme a noi le esigenze emerse e quelle emergenti e perché gli stessi cittadini avrebbero potuto prendersi una certa responsabilità rispetto alla potenziale risoluzione delle problematiche.
Entrando maggiormente nel merito delle questioni e collegandoci alla seduta precedente approfondiamo ancora la questione “utilizzo dell’avanzo” e la possibilità di utilizzare l’avanzo libero per lo sgravio della TARI…
Quando abbiamo visto l’ampio OdG di oggi abbiamo detto: vedrai che hanno accolto la nostra istanza di utilizzo dell’avanzo per lo sgravio della Tari, visto che la scadenza è stata prorogata al 31 luglio! Ma purtroppo non è così. Diversamente da tantissimi comuni in tutta Italia, avete escluso la possibilità di prevedere delle riduzioni della Tari per le aziende che hanno chiuso, per quelle che pur non avendo chiuso hanno comunque subito delle contrazioni di fatturato e così anche per le utenze domestiche che da diversi enti sono state sgravate dalla Tari perché una quota, liberamente determinabile dall’ente, dell’assegnazione del “fondo di solidarietà alimentare ex art. 53 dl 73/2021 (Decreto Sostegni), permette, oltre agli interventi di sostegno alimentare analoghi a quelli disposti nel 2020, anche il “sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche”. L’espressione “utenze domestiche” – viene concordemente intesa per la riduzione di tutte le bollette dei servizi abitativi, ivi comprese quelle relative al servizio rifiuti.
Il governo ha fatto in macro ciò che Comunidade per la Tari aveva fatto in micro: ha emanato esattamente il decreto Sostegni che ha stanziato specificamente dei fondi (2021) che hanno questa destinazione, ma non solo ha anche stabilito che venga utilizzato quello che è rimasto nel 2020 dal cd. Fondone, che ammonta per il 2020 per il nostro comune (come si legge nella tabella relativa all’avanzo vincolato, a oltre 43mila euro… e come se non bastasse, il D.L. dispone anche che i comuni possono usare risorse proprie!
Siccome oggi stiamo movimentando tante, tante risorse crediamo che un pensiero a queste esigenze dovesse essere rivolto.
Per essere più chiaro vi leggo la norma
Art 6 Decreto Sostegni n. 73/2021
Comma 1. ”In relazione al perdurare dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, al fine di attenuare l’impatto finanziario sulle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un fondo con una dotazione di 600 milioni di euro per l’anno 2021, FINALIZZATO ALLA CONCESSIONE DA PARTE DEI COMUNI DI UNA RIDUZIONE DELLA TARI di cui all’articolo1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, o della Tari corrispettiva, di cui all’articolo 1, comma 688,della medesima legge, in favore delle predette categorie economiche.
Comma 2. Alla ripartizione del fondo tra gli enti interessati, si provvede con decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Citta’ ed autonomie locali, da adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, in proporzione alla stima per ciascun ente dell’agevolazione massima riconducibile alle utenze non domestiche”;
Comma 3. I comuni possono concedere le previste riduzioni della TARI in misura superiore alle risorse assegnate ai sensi del decreto di cui al comma 2 del medesimo articolo, a valere SU RISORSE PROPRIE o sulle RISORSE ASSEGNATE NELL’ANNO 2020 E NON UTILIZZATE, di cui alla tabella 1 allegata al precitato decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell’interno, n. 59033 del 1° aprile 2021
Al che mi sono divertito a fare l’addizione:
Assegnazioni art 6 Decreto Sostegni n. 73/2021 euro 8.513,19 (definitivo)
+2020 Fondone residuo Comune Gavoi – euro 43.461,37
+2021 ripartizione fondo emergenza alimentare euro 37.319,72
= 89.294,28
Quasi novanta mila euro! Una cifra importante che se utilizzata per lo sgravio TARI sarebbe stata più che significativa per i cittadini del nostro paese.
Insomma, un intervento per agevolare famiglie e imprese sarebbe stato possibile!
Torno un momento su un’altra variazione costituita da fondi in entrata del ministero:
Fondo Emergenza Alimentare euro 37.319,72
Nella precedente seduta il Sindaco ci ha detto che molte famiglie, magari trattenute da una forte dignità, hanno difficoltà a chiederci aiuto… Beh se avessimo usato questo fondo per lo sgravio della Tari potevamo arrivare a tutte quelle famiglie senza costringerle a chiederci il Bonus Alimentare. Diventa, infatti, pesante umanamente e socialmente costringere le famiglie a chiedere aiuto per mettere qualcosa i tavola. Semplicemente e indirettamente sgravandogli la TARI avremo liberato per loro possibilità di spesa da utilizzare negli alimenti etc. Poteva essere la soluzione a una criticità che anche il sindaco ha sollevato.
Altra cosa… vado a salti e non le analizzo tutte, poi lascio sul tavolo qualche domanda se magari volete chiarire ulteriormente…
Sulla questione dell’Acquisto di una macchina spazzatrice per € 40.000. Questa può essere una azione importante ma mancano dati sul tipo di acquisto e sulla attrezzatura prevista. Inoltre vogliamo sperare che abbiate considerato che questo acquisto rientra tra i costi fissi del PEF – piano economico finanziario della TARI, perché tra i costi si deve inserire anche l’ammortamento, per es. hai fatto un investimento di questo macchinario? Quanto dura? 10 anni? La quota parte di 40’000 la dovresti inserire nei costi che vanno ribaltati sulle tariffe di tutti i cittadini. L’utilizzo del mezzo impegna una risorsa del comune? Oppure lo affidi a un esterno? Anche il costo del personale lo devi considerare tra quelli che ti servono poi per costruire le nuove tariffe.
Quindi questa azione avrà una incidenza sulle tariffe e la bolletta di tutti.
Per altro io spero che questo mezzo sia abbastanza agile per giungere in tutte le vie di Gavoi perché, se così non fosse, si creerebbe una ulteriore criticità con costi spalmati su tutti i cittadini ma solo gli abitanti di alcune zone usufruirebbero di questo servizio.
Poi ci sono anche altre azioni all’interno di questa delibera che mi sono sembrate importanti e degne di nota…
Di alcune fra queste abbiamo già parlato (manutenzioni stradali e altro).
Fra quelle importanti ma impegnative c’è l’azione volta a favorire l’autoimpiego e la piccola impresa con lo stanziamento dall’avanzo di 110 mila euro. Ovviamente finché non vediamo un bando su questa azione non possiamo esprimerci a pieno.
Preliminarmente possiamo però dire che per tutti i comuni, e chi ha già amministrato lo sa, sono molto difficili da gestire questo tipo di misure. Perché sono materie che esulano dalle azioni dei comuni. Hanno invece più facile gestione di queste misure enti che fanno come mission esattamente da stimolo alle imprese attraverso bandi simili e politiche attive del lavoro. Bisogna considerare che in questo momento esistono diversi bandi di finanziamento per le imprese e per le nuove imprese: il primo che mi viene in mente e Resto al Sud ma ci sono anche finanziamenti per start up costituite da Neet con Garanzia Giovani e altri. Per questo ci sono uffici preposti alla promozione dei bandi, alle istruttorie etc. Fra questi uffici c’è il Centro per l’Impiego dell’Aspal che ha un Servizio Alle Imprese e uno specifico Sportello per l’Autoimpiego che è presente anche a Gavoi presso il CPI appunto.
La gestione di questi bandi è problematica perché va a sommarsi a tutti gli altri oneri dei comuni e quindi speriamo che con i bandi si trovino soluzioni il più possibile a favore dei cittadini ma che non facciano al contempo esplodere la macchina amministrativa che a differenza di Invitalia o altri soggetti non è abituata a gestire queste misure.
E mi fermo qui permettendomi di ricordare ancora una volta la questione metodologica iniziale e sperando che in futuro gestiremo meglio la discussione in consiglio di questi temi.



