Intervento e repliche del Capogruppo di opposizione Luca Sedda sul Rendiconto della Gestione dell’Esercizio 2021

È chiaro che il 2021 come il 2020 sono stati due anni politici e amministrativi molto complicati che sono stati affrontati con una buona dose di improvvisazione da tutti gli enti perché nessuno si aspettava ciò che è successo. È chiaro però che ognuno poi interpreta questa creatività come gli dettano le sue idee politiche e i suoi valori politici.

Noi ci siamo già confrontati nel 2021 sulle azioni che la maggioranza ha proposto e sapete benissimo che noi non abbiamo mai avuto posizioni preconcette, anzi, molte volte, e il segretario lo può testimoniare, abbiamo votato assieme a voi punti all’ordine del giorno, quelli che noi ritenevamo utili e indispensabili per la comunità. Ciò non toglie che avremmo voluto votarne molti altri che noi ritenevamo fondanti e questo però non è stato.

Sappiamo benissimo che ci sono state assenze fra le file del personale, ci sono state anche nel 2020 e che purtroppo si sono ammalati sia i funzionari sia gli amministratori, custa difficultade l’amus tenta nois e l’azes tenta bois e su questo nulla si può fare…

È chiaro che dalla nostra posizione politica noi non possiamo esprimere soddisfazione riguardo alle azioni da voi portate avanti, soprattutto per un punto per noi fondamentale: noi abbiamo fatto amministrazione per 5 anni con un’idea principale (e speriamo di continuare a fare lo stesso finché avremo voglia di fare politica) l’idea che la politica non sia destruens ma è sempre costruens. È soprattutto costruens dal momento in cui si decide di concludere le cose che le amministrazioni precedenti hanno iniziato. Alcuni di voi avranno seguito la nostra amministrazione negli scorsi 5 anni e sapete benissimo che abbiamo chiuso diverse partite iniziate molto e molto tempo fa. Partite che anche l’amministrazione che ci ha preceduto aveva ereditato… alcune di queste ereditate dalle amministrazioni in cui hanno militato l’assessore Buttu e il sindaco Lai ad esempio. E siamo andati a chiuderle perché pensiamo che lo sforzo fatto in precedenza sia importante e che bisogna sempre utilizzare le scale per risalire i gradini e non per discenderli precipitosamente. E questo lo dico non perché voi non abbiate programmato cose attinenti alla chiusura di tematiche e azioni politiche da noi iniziate ma perché a questa programmazione non si è risposto. E siccome di programmazione e di Documento Unico di Programmazione ne abbiamo parlato spesso e di queste azioni non concluse ne abbiamo parlato anche di recente mi pare importante ricordarle. E ricordo anche che il Dup lo si fa perché deve servire da guida agli uffici ma anche perché da questo documento ricadono poi gli obiettivi che l’amministrazione da agli uffici stessi. E quindi sono andato a riprendermi le schede degli obiettivi del personale, che immagino che i colleghi consiglieri conoscano bene, che l’amministrazione da ogni anno… così per fare pochissimi esempi… quindi abbiamo visto le schede degli obiettivi che l’amministrazione ha dato ai dipendenti per il 2021. Parliamo degli obiettivi che nel 2021 il personale doveva portare a compimento… il che significa che se il personale non le porta a compimento, chiaramente, questi obiettivi non sono incentivabili… quindi se non raggiunti quel settore non prenderà quest’incentivo… perché arriverà il dottor Arturo Bianco, darà un peso a ogni obiettivo, valuterà gli obiettivi raggiunti e non raggiunti… e evidentemente molti di questi obiettivi non sono stati raggiunti.

La responsabilità di questo di chi è? È chiaro che in primis è una responsabilità politica perché l’obiettivo politico derivante dal Dup lo da l’amministrazione agli uffici. Faccio un esempio che abbiamo già fatto e del quale abbiamo già parlato a iosa: gli obiettivi indicati per l’Ufficio Tecnico, per l’ingegnere e i suoi collaboratori. Titolo: CANTIERI COMUNALI, MUNICIPIO, CAMPO SPORTIVO, CORTILE SCUOLA ELEMENTARE. L’Obbiettivo descritto è: Pubblicazione bando, completamento gare in corso, affidamento lavori e rendicontazione… tutto questo per il 2021. Ne abbiamo parlato anche nello scorso consiglio e sappiamo benissimo che tutto questo non è stato fatto! E stiamo parlando di gare bandite nella primavera del 2020 e scadute nel giugno del 2020, gare per cui ci sono le buste e le buste non sono state aperte con aziende che attendono di iniziare i lavori! A quei prezzi credo che nessuno si lancerebbe oggi a fare queste opere.

Stiamo parlando del progetto di ristrutturazione dell’Asilo ex Esmas, del progetto di ristrutturazione del cortile della Scuola Elementare (che genitori, alunni e insegnati attendono), dei muraglioni pericolanti, dei 95 mila euro per il completamento del Campo Sportivo… Sono tutte opere già finanziate, linfa vitale per le imprese di costruzione e per l’economia del paese. Perché questi cantiere aprono possibilità non solo per l’impresa ma per chi per l’impresa lavora, per i servizi, per chi vende i materiali, per tutti quanti e in più ci restituiscono delle opere pubbliche importanti e necessarie…

Ci limitiamo a fare anche solo quest’esempio per capirci… e ci dispiace, lo diciamo con dispiacere perché questo sono opere e azioni politiche per la comunità in cui abbiam creduto… e noi riteniamo che bisogna salirli i gradini! Perché se le lasciamo andare così queste azioni vanno in malora! Perché una gara d’appalto dopo 180 giorni mette in condizione l’ipotetico imprenditore di dirti che la gara a quelle condizioni no è più valida… e devi rifare la gara e sappiamo cosa significa. E qui stiamo parlando delle gare già fatte! E quelle altre ancora da fare? E le progettazioni ancora da concludere? La parte conclusiva del Campo Sportivo ancora da disegnare e da mandare in appalto?! E i muri di contenimento? Semus chistionande de pereculu pro sa zente! Cosas prioritarias!

E quindi… sono state date altre priorità agli uffici? Beh, se gli obiettivi che sono stati dati agli uffici sono questi e non li hanno raggiunti poi voglio vedere come andate a pagargli l’incentivo e voglio vedere cosa dice la Corte dei Conti se gli paghiamo un incentivo per obiettivi non raggiunti!

E chiaramente non stiamo lanciando la pietra granitica sul lavoro degli uffici perché sappiamo le difficoltà che hanno incontrato e che cosa hanno dovuto inseguire… ma se noi come priorità non diamo quella di chiudere le cose già aperte… tando nd’abarrant medas secados apertos! Custa pro nois no est una manera politica de traballare! Nois non l’amus fatu e pessabamus chi bois non l’abiazes fatu gai totu! Però totu custas operas e totu custas atzione politicas sunis galu in cue… e sunis atzione politicas chi medas de sos sostenidores bostros nos ant domandau e ispintu pro las faghere! Medas chi beniant a sa commissiones anti ispintu (ex Esmas e altre)… Lu ischies benissimu! E semus ispantaos chi sieis galu goi! Ca eo controllo cada santu manzanu in su situ de su comune sa sezione Bandi e Gare e non be sunis! E non sunis movimentas! E custu est su de battoro cunsizzos comunales chi naro custa cosa! Che so diventande fintzas infadosu pro sa zente de bidda!

E custu pro faghere unu esempiu ebbia! Pro totu su restu si podiat faghere de prus, de prus… sulla spesa etc.

Cumprendimus totu, totu si chi est capitau… ma custa cosa de non serrare sa cosa aperta non cherzo pessare chi siat una volontade politica… bozo pessare chi si siata faghende. M’azes assecuradu chi s’est faghende meses e mese faghede però non ses galu fatu! Ite rassicuratziones sunis? Una rassicuratzione est a mi nde bogare nessi una de custas garas! Cominzaeminde un’atera! Custas sunis rassicuratziones das cun d’una azione pro sa bidda e pro sas ditas chi ant fatu dimanda… chi no isco mancu si esistent prus! Carcuna mancari ch’at serrau e aperimus sas bustas e nos faghent cù cù ca no esistent prus! Custu est: depimus dare a s’ufitziu sa prioridade de serare sa cosa aperta! Prima de comintzare ateras cosas de s’ateru mundu! Prima de programmare cosas chi mancari no ant a arribare mai! Ca cusu che b’est! Est dinare istanziau cun sacrifitziu, cun traballu! Investimenti condivisi con gli uffici, con i cittadini, anche con alcuni di voi a suo tempo! E non si cumprendet poite non depant andare a innantis! Ca nois las amus batidas a innantis sas cosas progetas dae sas amministratzione bennias prima de nois e las amus serras puru!

Pro su restu nos semus cunfrontados paritzas bortas supra sos temas tocados in su 2021 e non mi paret su casu de sighire su discursu. Ischides ite tenimus in conca nois politicamente e ite nos mancat de sa politica comente la pessamus nois… nos sighimus a intenere alternativos a bois in su metodo e de sas cosas chi si sunis faghende. Abiamus istetiu fatu in ateras maneras e ateras cosas…

Replica:

Ringrazio l’assessore Buttu innanzitutto perché con onestà intellettuale ci dice che, oltre alle difficoltà materiali, ci sono state anche responsabilità politiche e questo ci fa pensare che le cose andranno presto a soluzione. Ma rispetto al fatto (e su cantadore torrat a s’ottada) che l’ufficio tecnico non sia strutturato alla risposta ai bandi del PNRR… ne abbiamo già parlato: i bandi sono fatti di diverse parti, una parte è appunto avviso, bando, progettazione, rendicontazione degli eventuali finanziamenti…

Quando abbiamo pensato alla costruzione di una pianta organica diversa per questo comune e quando si era proposta la figura di un funzionario D affinché fungesse da snodo fra i tre settori esistenti si pensava a una figura con esperienza in progettazione e bandi si pensava proprio a una persona che potesse fare la prima scrematura dei bandi, lo scouting dei finanziamenti esistenti, lo studio profondo delle ipotesi possibili affinché poi gli altri professionisti validi interni alla pianta organica del comune potessero poi esprime tutte le loro potenzialità… Se manca questo punto di snodo tutti i settori si devono buttare follemente appresso ai bandi PNRR che escono a mitraglia e ad altri bandi che escono fuori dalla RAS etc!

Ci manca questa figura e quindi ci dobbiamo rivolgere all’esterno e rivolgendoci all’esterno stiamo spendendo i soldi e a volte incappiamo in ottimi professionisti e volte no… come può succedere nelle gare d’appalto. Se noi non strutturiamo una pianta organica che funzioni dal suo interno e che abbia professionalità da valorizzare al suo interno poi abbiamo problemi. Il nostro era un disegno lungimirante… poi cosa è successo? Sunis arribados sos bandos a pressione e chenza una istruttura de los acollire e de los istudiare abarramus in difficultade!

Per la questione Covid… non stiamo certo parlando di mesi e mesi di assenza del responsabile dell’ufficio tecnico o dei suoi collaboratori. Le cose a cui ci siamo riferiti risalgono alla primavera 2020!

Comunque raccogliamo l’impegno che ha lanciato l’assessore Buttu e speriamo che queste cose vengano presto a termine per la comunità che ha bisogno di queste opere, per l’economia e per il lavoro che hanno bisogno di una forte scossa”.

Controreplica:

Non abbiamo mai pensato, essendo usciti di recente dall’amministrare in maggioranza, che i lavoratori del nostro o di altri comuni, lavorino poco. Oggi qui noi siamo in due e siamo lavoratori della pubblica amministrazione. Coloro che lavorano in comune sono nostri colleghi… io lavoro nei comuni in diverse forme e per diverse mansioni dal 2002 e i colleghi di Gavoi li conosco bene perché ho avuto a lungo a che fare con questo ente e oggi, nonostante lavori in una organizzazione più grossa non significa che non ne veda i problemi. I dipendenti pubblici lavorano, ma perché una amministrazione sia efficace ci vogliono scelte politiche e di costruzione e gestione delle piante organiche che consentano a noi dipendenti pubblici di mostrare davvero le nostre professionalità, potenzialità e eccellenze. E non è vero che non servono figure alte! È esattamente il contrario! Servono figure alte perché sono quelle che ci danno il surplus! E noi sappiamo che a Gavoi, avendo figure alte siamo messi molto meglio di altri comuni (con i quali ci siamo confrontati e hanno palesato molte difficoltà)… ciò non significa che noi ci dobbiamo fermare qui. Dobbiamo comunque pensare a forme di miglioramento.

Sicuramente abbiamo un’idea di differente di come debba essere strutturata la macchina amministrativa. Politicamente differente e organizzativamente differente. Non crediamo di avere la verità in tasca. Le cose si studiano e si sperimentano, ma dico solo questo: noi per fare quelle scelte riguardo al personale abbiamo studiato approfonditamente e magari sulle motivazioni di quelle scelte sulla pianta organica ci saremo potuti confrontare più a fondo… ma mai abbiamo pensato che i dipendenti non lavorassero. Certo è che una strutturazione organizzativa diversa avrebbe aiutato funzionari e impiegati a lavorare meglio. Il 100% della perfezione nelle organizzazioni non esiste perché queste sono fatte da persone e influenzate da eventi che accadono.

Invece non ho capito l’excursus sulla questione verbalizzazione della quale abbiamo già parlato e che è fuori dall’ordine del giorno di oggi. Il consiglio comunale, come ci siamo detti, è un rito. È un rito politico e dialettico. E in un rito si registra quello che in consiglio comunale succede e nient’altro. Oggi abbiamo strumenti tecnici per poterlo fare. Esiste la registrazione su cui fare una sbobinatura. Si fa questo e è la cosa più semplice. L’importante che nel verbale ci sia ciò che in consiglio comunale capita e succede. Esiste una bellissima app gratuita che si scarica sul cellulare che fa le sbobinatura! Non fa ancora le sbobinature dal sardo ma ci stanno lavorando, ma quella per le parti in italiano la fa. Quindi ci sono tecniche e modi per poterlo fare e per poter rendicontare pienamente anche per iscritto tutto il consiglio comunale se si vuole.

Categorie Consigli comunali

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