Ci siamo appuntati alcune cose, ma tante di queste le abbiamo già discusse in altri consigli. Sottolineo solo alcune questioni: sulla questione della programmazione non è che l’opposizione sia appassionata di discutere il DUP a luglio per citare la battuta dell’Assessore, ma la cosa è più complessa.
Il problema di portare il DUP in seduta separata rispetto al bilancio, non è risolvibile portando il DUP il lunedì per poi portare il bilancio il mercoledì, il problema che noi abbiamo sempre posto sulla programmazione, che si fa “semplificata” e rischia di diventare “semplificatoria”, è precisamente che se noi portiamo il DUP a luglio e poi lo andiamo a revisionare a novembre stiamo dando esattamente la possibilità di entrare in merito a quel DUP, di emendare quel DUP. I consiglieri hanno il dovere di entrare in merito al DUP e di poterlo emendare! Se invece noi presentiamo il DUP oggi è molto complicato andare ad emendarlo, perché è un DUP costruito in Giunta, già pronto. Qual è la differenza grossa fra la vostra e la nostra visione sulla programmazione? Qual è la cosa difficile nella programmazione, perché si continua a vedere il DUP come complicato? Lo si continua a vedere complicato perché lo si costruisce senza dinamiche partecipative. Il DUP diventa un elemento dinamico, che serve, e diventa il giornale per i cittadini, per gli amministratori e per gli uffici, diventa funzionale se noi lo compiliamo in maniera partecipativa. Non lo diciamo noi, lo dice il legislatore. Gli stakeholder, cioè i portatori di interesse, cittadini aziende etc., possono, nel momento in cui noi abbiamo iniziato a lavorare sul DUP a luglio, attraverso strumenti che noi gli dobbiamo dare, e che a voi piacciono di meno, intervenire su questo tipo di documento! Perché altrimenti ce lo stiamo costruendo molto per intuizione e a volte noi intuiamo dei bisogni che sono nella nostra testa e non in quella dei cittadini, nella nostra interpretazione.
Bisogna invece dare la possibilità di aderire a una programmazione partecipata per poi giungere a un bilancio partecipato. Queste non sono cose astruse! Per esempio i GAL lo fanno costantemente! Il Piano d’Azione, che è uno strumento programmatorio, il GAL lo costruisce per legge in maniera partecipativa con i cittadini e i soci, ma non è necessario essere soci del GAL per partecipare a definire il Piano di Azione. Idem come sopra, non è necessario essere amministratore per poter partecipare a un processo decisionale! Questo lo dico perché se si vogliono mettere le basi di una comunità di gente attiva è fondamentale che quelli che noi invitiamo a partecipare alle cose, agli incontri etc. abbiano la percezione di poter decidere, di decidere insieme, di co-decidere! Se non hanno questa percezione è chiaro che non parteciperanno o verranno solo ad ascoltare noi e non a costruire con noi!
Quindi se noi portiamo il DUP a luglio consentiamo almeno a tutti i consiglieri di costruire, e tra luglio e novembre diamo la possibilità di riprogrammare, emendare e sistemare l documento.
Ed ecco che ancora una volta abbiamo un DUP scarno. Il DUP doveva essere integrato almeno dai commenti che oggi avete fatto a voce in ognuna delle vostre sezioni e sarebbe stato più ampio, perché per esempio, riprendo un passaggio: un dato sull’economia insediata, in questo canovaccio, se io ci inserisco i commenti dell’assessore Lostia, ha un senso perché ha fatto un commento politico, una sua valutazione, etc. etc. se non lo porto inserisco, ho difficoltà a capire il dato numerico scarno: ad es. ho 20 imprese commerciali in meno, me lo devo leggere da solo, al limite vado ad ascoltare il consiglio comunale e noto che l’assessore Lostia ha fatto delle valutazioni sul fatto che stessero mancando delle imprese commerciali; chiunque sa leggere, ad esempio, che stiamo perdendo 30 abitanti l’anno dal 2015, però il senso della programmazione politica deve emergere dal commento politico al reale.
Quindi DUP semplificato ci può stare ma semplificatorio no e si può ovviare a questo solo costruendolo insieme con dinamiche diverse.
Rispetto all’economia insediata, le forze attive nel territorio, a proposito di semplificazione, nel DUP vanno inseriti i dati sull’occupazione, che non sono stati inseriti, e invece è uno spaccato importante oltre a quello delle imprese. Lo diamo noi un dato in merito: ad oggi abbiamo 268 disoccupati e 221 occupati con lavori dipendenti che può significare full time, part time etc. e 371 aziende insediate. Ovviamente non facciamo la somma dei due dati (221 occupati + 371 aziende) considerando che molte di queste persone possono avere la partita IVA ma anche avere rapporto dipendente, però su questo ci sono riflessioni da fare che in questo DUP non esistono. Inoltre i supporti per le persone che non lavorano e che hanno difficoltà sono venuti a mancare, oggi non abbiamo più nessun utente di reddito di cittadinanza e abbiamo pochissimi utenti che percepiscono le nuove misure tipo SFL o l’assegno d’inclusione, perché sono state create delle procedure escludenti. Queste sono cose da valutare in programmazione. È da valutare anche la realtà del lavoratore che lavora come può, ma rientra nell’occupazione povera.
Saltando ad altra sezione invece rispetto ai Servizi che noi gestiamo in forma diretta c’è qualcosa da correggere, perché sul DUP troviamo scritto che il servizio mensa è affidato per tre anni alla ditta Ramada s.r.l. cosa che non è corretta, visto che c’è stato l’annullamento della gara. Facciamo anche un ulteriore commento rispetto alla vicenda: c’è stato un riaffidamento per i mesi necessari ad espletare alla nuova gara all’impresa Ramada. Questo procedimento a noi sembra abbastanza strano e ingiustificato perché la gara è stata annullata e l’annullamento porta ad annullare l’offerta economica e tutti i possibili esiti della stessa come annulla tutto il procedimento. Quindi, probabilmente, si sarebbe dovuti tornare a marcia indietro in questo procedimento, affidando il servizio al precedente gestore con una proroga tecnica. Sono state evidentemente valutate le cose in altro modo e questo ci ha lasciato interdetti, ma anche di questo ne abbiamo parlato in altro consiglio ampiamente.
Ancora, abbiamo parlato di istruzione e diritto allo studio e l’assessora ci ha parlato della preoccupazione per la forma da dare alla scuola secondaria di secondo grado: il DUP è lo strumento per dire dove si è arrivati, nell’analisi di contesto per esempio e dove si vuole andare. Avete accennato a cose che avete fatto ma nel DUP non ci sono e quindi ci sarebbe dovuto essere il punto in cui si è arrivati e dove si vuole arrivare. Quindi sulla scuola dire se ci sono idee sul rafforzamento, su nuovi indirizzi, se ci sono proposte che s’intende portare in conferenza in Provincia. Tutto questo all’interno del DUP ci dovrebbe essere (e non c’è), perché il DUP ci dice si cosa faremo nei tre anni a venire ma anche che cosa faremo da domani, cosa faremo nel 2024, che azioni faremo nel 2025… Quali saranno le azioni specifiche del 2024?!
Andando avanti, laddove si parla di cura e valorizzazione del patrimonio e dei beni identitari, culturali archeologici etc., all’interno della missione 5 (cultura), si legge che si intende garantire l’apertura dei musei con risorse proprie di bilancio in continuità con l’attuale programmazione, cioè con la modalità che si sta seguendo adesso che non può essere pensata come una modalità soddisfacente perché non si può continuare ad aprire in questo modo e non promuovere realmente i musei, con le aperture affidate alle associazioni. Così non c’è una programmazione vera e propria e inoltre qui s’innesca una contraddizione gigantesca: nella missione 5 si parla di questa modalità di apertura dei musei e se invece andiamo in coda al DUP, dove c’è il “piano delle valorizzazioni e delle alienazioni” delle strutture, si parla precisamente di affidamento in gestione dei musei per 7 anni, il che significa che il DUP ha una contraddizione interna! Quale fra le due cose si vuole fare? Quale oggi è al voto? Voglio ricordare che l’assessore Buttu 1, l’ultimo assessore alla cultura nominato in questo comune, perché poi non ce ne sono stati altri, aveva rassicurato questo consiglio che ci sarebbe stata una revisione del bando esistente e un investimento sulla revisione e proposta di un nuovo bando, ma questo ce lo disse nel 2020, poi ce lo disse nel 2021 e poi ce lo ridisse nel 2022 e nulla abbiamo visto ne per queste ne per altre strutture.
Un accenno ancora alla questione delle società sportive in quanto mi ha citato l’Assessore Lostia: il problema che noi ponevamo, non era sulla esigenza del Taloro Gavoi di avere ulteriori finanziamenti, ma problematico è che questo ulteriore finanziamento al Taloro Gavoi non potesse essere coperto togliendo risorse alle altre associazioni! Semplicemente si dovevano trovare in qualche altro capitolo altre risorse per coprire l’aumento una tantum per il Taloro Gavoi e tenere almeno lo storico delle altre associazioni, senza sottrarre i fondi a queste, perché se sottraiamo uno va in sofferenza e un altro no, questo non andava fatto…
Ancora avanti, rispetto alle opere pubbliche si cita la manutenzione del Palazzetto, nella missione 6, mentre l’assessore Buttu ci ha detto che è stata stralciata dal programma delle opere pubbliche…
Sulla pianta organica io credo che abbiamo già detto abbastanza tante volte, purtroppo poi abbiamo dimostrazioni delle giuste considerazioni fatte a suo tempo, perché poi le cose succedono perché abbiamo carenza di funzionari… Sulla questione del D non aggiungo nulla perché detto più volte. In più l’approccio rispetto a non fare concorsi pubblici noi non lo condividiamo perché l’apertura di un concorso pubblico prevede anche la creazione di una graduatoria dalla quale si può attingere, oltre a creare la possibilità per i nostri giovani di partecipare al concorso pubblico; tantissimi enti stanno facendo concorsi pubblici , invece noi stiamo andando a pescare dalle graduatorie ASMEL e altre graduatorie.
Poi bisogna stare attenti perché in alcune parti del DUP ci sono cose che avete già fatto e invece sono lasciate in programmazione. Per esempio, l’ha citata l’Assessore Nurchi, l’istituzione del CEAS la troviamo fra gli interventi da fare e invece questo è già istituito!
E così chiuderei con questi accenni a titolo d’esempio…





