AperiFirma! Aperitivo contro la Speculazione Energetica in Sardegna

Raccolta Firme per la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Pratobello ‘24”

Il Movimento Comunidade organizza, infatti, un AperiFirma, Aperitivo contro la Speculazione Energetica in Sardegna evento che affiancherà alla sottoscrizione della proposta di legge un momento in cui confrontarsi brindando a un futuro di libertà, emancipazione, autodeterminazione.
Riteniamo che sia necessario sostenere ogni iniziativa capace di porre un freno all’accaparramento di terre incontrollato e poco trasparente e alla installazione di impianti di produzione energetica sovradimensionati e scollegati dal fabbisogno del popolo sardo e da una qualsivoglia idea di tutela ambientale e paesaggistica.

L’ecologia è uno dei pilastri fondanti della nostra azione politica, lo abbiamo dimostrato costantemente con azioni orientate verso il progresso della comunità con rispetto e cura del territorio che abitiamo e dando supporto a ogni iniziativa che in Sardegna, ma non solo, abbia a cuore la salute, l’emancipazione, la dignità dei lavoratori e delle popolazioni secondo una prospettiva di giustizia e equità ECO-sociale.

Non accettiamo da nessuno di essere additati come manipolati da gruppi di potere o gruppi editoriali che per loro conto hanno fatto la scelta di appoggiare questa proposta di legge nata da una spinta autenticamente movimentista e popolare.
Intestare la protesta ad un gruppo editoriale, infatti, è un tentativo di delegittimare la nascente rivoluzione popolare sarda contro la speculazione energetica e contro la politica coloniale italiana.
Chi fa questo intende proteggere posizioni partitiche o interessi, errori o proprie responsabilità.
Il popolo prende consapevolezza e di questo la politica dovrebbe gioire e non proteggersi dalle proposte dello stesso.
Magari sarebbe il caso, invece, di preoccuparsi del fatto che alcuni giornali e altri media non si siano minimamente accorti della più grande mobilitazione popolare in Sardegna da molti anni a questa parte.

Dunque eravamo, siamo e saremo al fianco dei sindaci in prima linea contro la speculazione, degli attivisti, dei pastori e degli agricoltori che vogliono continuare a esserlo, dei comitati, del popolo sardo in lotta.
La nostra storia e il nostro presente politico parlano da sé.
Non cediamo, neanche, al ricatto di un “ambientalismo” telecomandato dal capitale, frettoloso e iniquo che sfrutta la necessaria transizione energetica a vantaggio di politiche consumistiche, dimenticando che il concetto di giustizia climatica è legato al ripensamento degli sprechi e alla redistribuzione dei benefici (e dell’energia!) alle popolazioni.

Solo così, davvero, riusciremo a curare il pianeta dall’inquinamento con scelte che limitino al massimo, nel rispetto dei luoghi, della storia, della terra produttiva, l’impermeabilizzazione del suolo, il dissesto idrogeologico e lo spreco delle risorse.
Al negazionismo climatico, alle anacronistiche rivalutazioni del metanodotto o, peggio ancora, ai ripensamenti sul nucleare contrapponiamo la buona possibilità offerta da idee innovative come le Comunità energetiche, le soluzioni a impatto minimo con i Piani di energia rinnovabile lineare, come rilanciati dalla Proposta di Legge di Iniziativa Popolare Pratobello ’24 che, ricordiamo, può essere firmata da tutti i residenti in Sardegna.
Con lo stesso spirito abbiamo portato in Consiglio Comunale una Mozione contro il corridoio elettrico “Tyrrhenian link” e l’assalto speculativo energetico di cui è fatta oggetto la Sardegna, mozione che è passata anche con il sostegno di alcuni consiglieri di maggioranza.

La preoccupazione di Comunidade e di tanti sardi sul presente e sul futuro, sulla scia del nostro ECO comunitarismo ambientalista, progressista e umanista, non nasce dal nulla ne da prese di posizione precocente,
infatti:

  • la Sardegna è attualmente interessata, oltreché da innumerevoli piani di possibili parchi agrifotovoltaici, da 809 progetti di eolico per una produzione di 58 gigawatt di energia, con uno squilibrio di
    carico evidente in relazione ad altre regioni d’Italia;
  • In potenza, la realizzazione di tutti questi interventi comporterebbe la più brutale devastazione del bene paesaggistico, storico e culturale sardo, l’annientamento (con l’innesto di una monocultura elettrica per interessi esogeni) delle possibilità di crescita delle produzioni agro-pastorali locali sulle quali cui si fonda l’economica più autentica della nostra Isola;
  • La Sardegna produce già il 40% di energia in più rispetto al proprio fabbisogno e il quantum di 6,2 gigawatt negoziato per l’Isola dalla Regione Autonoma della Sardegna con lo Stato italiano appare eccessivo e totalmente incompatibile con il principio guida di una transizione energetica microimpattante e policentrica.
    Stando così le cose la transizione energetica, come pianificata e imposta, comporterebbe l’istituzione in Sardegna di una vera e propria servitù energetica che si aggiungerebbe a quella militare.

Un’altra motivazione che ci spinge a sostenere la Legge Pratobello ’24 è quella di poter contribuire a far crescere la partecipazione democratica dei cittadini, che dimostrano in questo modo la forza della volontà popolare volta a sospingere (e non per forza ad avversare!) le azioni del legislatore.
Chi firma questa proposta di legge non lo fa per spirito di parte ma perché la cittadinanza prende coscienza di se stessa e così si rimette in cammino verso il futuro, verso la cura della terra e dell’esistenza dignitosa del nostro popolo in Sardegna.

Perché invitiamo a votare la Legge Pratobello ’24 dunque?
Perché è UNO degli strumenti della lotta popolare contro la speculazione energetica di stampo colonialista in Sardegna, perché siamo con i sindaci da tempo in trincea contro questo assalto e devastazione, perché siamo con chi in campagna vive e produce, perché siamo grati ai comitati e a tutti gli attivisti, perché siamo contro ogni gruppo di potere che ci tratti come terra di conquista o che intenda intestarsi la protesta per pulirsi la fedina politica (altro che manipolati!) e contro chi voglia sottrarre ai sardi la possibilità di progettare il proprio futuro.
Siamo contro chiunque voglia spegnere il nuovo fervore partecipativo dei sardi, voglia normalizzare, sopire, passivizzare un momento storico di attivismo autentico.

Perché siamo Comunidade e abbiamo deciso di Resistere Qui per poter sorridere Qui!
Quindi proponiamo una firma per la Legge Pratobello ’24 e lo facciamo a modo nostro, creando un’occasione di incontro e confronto, un momento di attivismo popolare conviviale per una transizione energetica equa, giusta e
autodeterminata.

Vi invitiamo quindi all’Enoteca Cantina Garau a Gavoi il 29 Agosto.
Non dimenticate il documento di identità per poter firmare!

Il Movimento Comunidade

Categorie Iniziative

Lascia un commento

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close