Primo Maggio: la festa di chi lavora, di chi lotta per una occupazione dignitosa, resiste e non si piega.
Oggi, dalla Barbagia, da una terra che esiste e resiste e a cui ci leghiamo con ostinazione progettuale, il nostro augurio di un buon Primo Maggio va a tutte e tutti: a chi lavora, a chi il lavoro lo cerca, a chi lotta per non perderlo, a chi sogna un lavoro che non sia una condanna, ma una possibilità.
Oggi il nostro pensiero va a chi, in Barbagia, in Sardegna e in tutto il mondo lotta ogni giorno per vivere con dignità.
Ai disoccupati e a chi, dopo anni di studio o fatica, si ritrova con contratti precari e stipendi da fame.
Ai lavoratori autonomi e ai dipendenti, stretti da un sistema che premia il clientelismo e i favoritismi ispirati da una politica feudale da cui dobbiamo ancora liberarci.
Ai pastori, colonna della nostra identità, denigrati e attaccati, oltre che da speculatori d’ogni genere, anche da una incultura animalista di facciata, borghese e urbano, disconnessa da ogni oggettiva realtà naturale, che non conosce né la fatica del lavoro né il valore della terra e tantomeno cosa significhi prendersi realmente cura degli animali come qui facciamo da millenni.
A chi resiste una modernità fasulla che calpesta la lingua, la cultura e i diritti delle nostre comunità.
A chi si oppone alla economia di guerra e al feticcio di una difesa nazionale che ci vorrebbe togliere la possibilità di proteggere la terra che abitiamo, il nostro futuro, la nostra pace.
A chi si batte contro una finta transizione ecologica che si configura come un’altra ondata di colonizzazione.
A tutti coloro che non si lasciano ingannare dal ricatto occupazionale a discapito della salute, della dignità, della libertà, della tutela dei beni comuni.
Per questo oggi, in questa giornata di festa e di lotta riteniamo necessario un nuovo appello a liberarsi da vincoli e padroni, dalle offerte dei faccendieri che propongono il lavoro come un favore in cambio di una lunga schiavitù, a liberarsi da coloro che intendono privarci della libertà di costruire una Sardegna che appartenga davvero a chi la abita, con giustizia, solidarietà e autodeterminazione.
Buon Primo Maggio di dignità e pace a tutte e tutti.
Il Movimento Comunidade
Quadro di Giuseppe Biasi

