L’8 e 9 Giugno VOTA 5 SÌ ai Referendum

Un voto per non essere più invisibili. Un voto che fa bene a tutte e tutti.

In questi anni ci hanno reso precari, sfruttati, senza voce.

Ci hanno divisi. Ci hanno fatto credere che non c’era alternativa a lavori precarizzati, insicuri, al ricatto occupazionali, ai favori e al clientelismo.

Ma ora abbiamo un’occasione vera per cambiare le cose.

Questo voto serve

a chi è giovane e sogna di restare,

a chi non vuole essere costretto a partire per un lavoro qualsiasi, lontano da casa,

a chi lavora ma non ha diritti,

a chi si spacca la schiena senza certezze,

a chi si chiede:

“Che futuro avranno i nostri figli? I nostri nipoti?”

Ma serve anche

a chi ha un lavoro stabile e vuole che resti tale,

a chi guida un’impresa onesta e responsabile,

a chi crede che una comunità unita sia più forte,

e a chi, anche senza vivere certe ingiustizie,

non vuole più voltarsi dall’altra parte.

Serve anche e soprattutto

a noi lavoratori e disoccupati, sardi e barbaricini, che già viviamo in una condizione di subalternità e siamo privati di spazi decisionali e siamo circondati da faccendieri e politicanti che vorrebbero farci credere che il lavoro, quello sano, sicuro a nostra misura non sia possibile ma che dobbiamo ancora accontentarci dei loro favori, dei conseguenti ricatti elettorali e genufletterci al loro clientelismo feudale in salsa nostrana.

Votare serve per allargare i diritti di cittadinanza e i diritti dei lavoratori e dove c’è una solida maglia di diritti riconosciuti per legge ci sono sempre meno spazi  per favoritismi, clientele, ricatti, accozzi e ogni nefandezza che negli anni abbiamo conosciuto in questo settore.

Quindi informarsi e votare per allargare i propri diritti serve anche per recuperare la propria dignità e la propria autodeterminazione: il lavoro non è un dono che riceviamo da qualcuno ma un diritto al quale dobbiamo accedere attraverso strade eque e limpide. Questo voto lo renderà maggiormente possibile anche passando per la consapevolezza collettiva.

ECCO COSA CAMBIA, IN DETTAGLIO, SE VOTI SÌ

1 – Se ti licenziano senza motivo, torni al lavoro.

Basta farti fuori senza una vera ragione.

Si cancella il Jobs Act: torna il reintegro nel posto di lavoro.

Chi lavora merita rispetto.

  • Vantaggio per tutti: si crea un clima di fiducia. Le persone non vivono nel ricatto e possono pianificare il proprio futuro. Meno ansia, più stabilità anche nelle famiglie e nelle comunità.

2 – Se lavori in una piccola impresa, avrai un risarcimento giusto.

Non elemosine, ma quanto decide il giudice in base alla tua situazione reale.

  • Vantaggio per tutti: anche nelle piccole imprese si rafforza il rispetto delle regole. Non si favoriscono scorciatoie o abusi, e le aziende corrette non vengono penalizzate da chi gioca sporco.

3 – Se hai un contratto a termine, devono spiegarti perché.

Basta giochetti. Niente più precarietà senza motivo.

  • Vantaggio per tutti: i giovani smettono di essere illusi. Chi lavora sa dove sta andando. Le comunità locali possono crescere con persone che scelgono di restare.

4 – Se lavori in appalto, anche chi ti ha fatto lavorare deve rispondere.

La sicurezza non è un optional. Nessuno può lavarsene le mani.

  • Vantaggio per tutti: più sicurezza nei cantieri, nei luoghi pubblici, nei servizi. Meno tragedie sul lavoro. Anche chi è “fuori” dal cantiere ha interesse a vivere in un territorio più sicuro.

5 – Se vivi nella Repubblica Italiana da 5 anni, hai diritto alla cittadinanza.

Lavoratori, contribuenti, famiglie: con il SÌ non dovranno più aspettare 10 anni.

  • Vantaggio per tutti: meno burocrazia, più coesione. Chi vive, lavora, studia qui viene riconosciuto. Le nostre comunità diventano più stabili e giuste.

SE NON VOTI, NON CAMBIA NULLA.

Resta tutto com’è.

Restiamo precari, divisi, facili da ricattare.

Restano le occasioni mancate, restano le partenze obbligate, restano i muri tra chi lavora e chi ha solo doveri ma nessun diritto.

MA SE VOTIAMO, PUÒ CAMBIARE TUTTO.

Per noi.

Per chi verrà dopo di noi.

Per chi lavora.

Per chi fa lavorare.

Per chi è rimasto e per chi vuole tornare.

Per chi è invisibile e per chi ha finalmente deciso di non voltarsi più dall’altra parte.

Approfondisci qui: www.referendum2025.it Vota 5 SÌ. L’8 e 9 giugno.

Comunidade, pro sos traballadores

Categorie Comunicati, Iniziative

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