Intervento Capogruppo Opposizione Luca Sedda sul DUP – Documento Unico di Programmazione 2021-2023

Dal D.lgs. 118/2011 il Documento Unico di Programmazione ha innovato l’approccio programmatorio alla pubblica amministrazione. Esso svolge un ruolo centrale, poiché costituisce il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione e rappresenta lo strumento di guida strategica ed operativa dell’ente. Esso si dovrebbe suddividere in elaborato si suddivide in due sezioni, denominate Sezione strategica e Sezione operativa.
La Sezione strategica (SeS) sviluppa e concretizza le linee programmatiche di mandato e individua, gli indirizzi strategici dell’ente coerentemente con il mondo circostante.
La Sezione operativa (SeO), partendo dalle decisioni strategiche dell’ente, delinea una programmazione operativa identificando così gli obiettivi associati a ciascuna missione e programma ed individua le risorse finanziarie, strumentali e umane necessarie per raggiungerli. Cioè come, quando, chi fa, realizza le azioni del comune in modo super specifico. Questa è la fase che dovrebbe superare l’analisi e gli intenti e entrare nel concreto politico quotidiano di Gavoi. Noi in questi anni ci siamo cimentati con entusiasmo, studio e approfondimento alla redazione dei Dup e oggi ci accorgiamo che voi avete scelto il canovaccio del DUP semplificato e nemmeno in forma integrale. Perché?

Certo che è consentito dalla legge ma la programmazione per di Gavoi, Gavoi come laboratorio, sociale, culturale, produttivo e politico appunto ha bisogno di un documento programmatico, strategico e operativo di ben altro spessore. In tre mesi la montagna ha partorito il topolino.

Ma entriamo un po’ nel merito delle sezioni che avete voluto compilare sull’analisi statistica con un esempio. A pag. 20 dove si accenna solamente ai dati sulla popolazione riportate i dati sulla occupazione. Al 31/12/2020 riportate la presenza di 497 occupati di cui 215 donne e 282 maschi. Immagino siano dati dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro Regionale. Ma, come per ogni statistica, non si possono recepire e restituire questi dati senza una vera analisi e commento contestuale. Sono fuorvianti per il lettore e sviano il consiglio e l’esecutivo da una precisa programmazione delle azioni.

Fra questi 497, infatti, sono presenti anche soggetti che non avendo aggiornato la propria posizione non sono più in stato di disoccupazione e si ritrovano in elenco in quanto manca un automatismo che li elimini dalle liste (es. coloro che hanno un lavoro autonomo o una partita iva e che non si sono recati presso gli sportelli per revocare la propria immediata disponibilità al lavoro). Cioè gente che lavora!
A conferma di questo il numero dei disoccupati del paese che hanno stipulato un Patto di Servizio Personalizzato (conditio sine qua non per essere considerati disoccupati e quindi attivi verso il mercato del lavoro) e che stanno costantemente e assiduamente cercando lavoro anche attraverso i CPI si aggira attorno alle 100 unità scarse appena 95 potenziali lavoratori. Dato, anche questo che può essere integrato ma che da uno spaccato forse meno drammatico del problema, lasciando però un ampio spazio di riflessione riguardo a quelle persone che scoraggiate hanno smesso di muoversi alla ricerca di un impiego e che i centri cercano di riattivare e reinserire attraverso le politiche attive.

Altra pagina che abbiamo toccato in altro consiglio è quella del Rdc (Reddito di Cittadinanza) e dei PUC (Progetti di Utilità Collettiva), che in questa programmazione non trovano traccia e questo suona davvero strano visto che numerosi Plus dell’isola sono già operativi con gli inserimenti nei comuni sia degli utenti in carico all’inclusione sociale sia dai CPI, secondo il loro orientamento.

Lo stesso vale per il contesto socio economico dove troviamo i dati degli ultimi anni della economia insediata senza alcun commento, anche alla luce del fatto che ci sono importanti cambiamenti. Anzi un breve commento c’è ma di senso contrario “L’analisi evidenzia una situazione di stabilità socio-economica”; i dati, però, vanno fatti parlare politicamente.

Ad esempio nel 2020, anno pandemico, le imprese agricole tornano a 158, dato pari a quello del 2016 dopo essere giunta alla soglia minima di 140 nel 2017. Siamo a 19 imprese in più! Un dato significativo per il comparto e per un piccolo paese di 2660 abitanti. Dove origina questo dato, che tipo di aziende sono, sono innovative, possiamo farne perno di nuovo programmazione? Sono aziende di erbe officinali? Marijuana legale? Frutteti? Suinicolo? Ne parliamo di politica? Il DUP, infatti, è il canovaccio politico per l’amministrazione e la bibbia per i tecnici e i funzionari, il libro della partecipazione informata per i cittadini.

Riguardo ai dati sulla scuola, ancora, addirittura si riporta un commento generalista e non esatto “che l’analisi evidenzia il rischio di chiusura scuole a causa del calo della natalità” (senza dare orizzonti temporali e normativi) e senza soprattutto distinguere fra i diversi ordini e gradi di istruzionela scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la secondaria di primo grado sono aggregati nell’Istituto Comprensivo che dopo le azioni dell’Unione dei Comuni e l’aggregazione di Ovodda non corre pericoli numerici. Inoltre qui credo ci sia un refuso dove si aggregano erroneamente i dati della, secondaria di primo grado con quella di secondo grado che questa si, ai noi, è e rimane in bilico. Qui sarebbero state necessari commenti definiti sulle azioni da mettere in campo nel settore. A questo serve il DUP, a fare entrare nello specifico gli intenti dei programmi elettorali.

Sugli edifici comunali poi rimane tutto fumoso sul cosa fare, quando e con chi. Nella passata legislatura, ad esempio, avevamo già innescato con l’ufficio tecnico un progettino di bando di affidamento del porticciolo, un accordo con l’agenzia del demanio per l’affidamento delle strutture di Molentinu dove il demanio stesso avrebbe guidato le procedure: suggerirei di riprendere da dove lasciato per agevolare anche gli uffici.

Inoltre, e sono ironico, nell’elenco degli edifici di nostra proprietà non compare l’Ospedaletto, struttura che un vostro fan sfegatato sosteneva con veemenza che fosse il nostro dato in comodato d’uso alla Asl, cosa che effettivamente non risulta all’ufficio tecnico, altrimenti sarebbe nel DUP. Diamo così per buono che abbiamo costruito una struttura da 16.000 euro, la tettoia, in domo anzena e in domo de sos ricos, visto che la Assl, Regione Sardegna, ha più soldi di noi e semplicemente doveva trovare altre soluzioni organizzative a favore dell’utenza. Il Sindaco su questo mi disse: “vedrai che me la vedo io con la Assl”. Speriamo di recuperare presto quanto vorrei considerare una somma anticipata.

Sul piano Assunzioni 2021/2022 invece non è chiaro dove siano incagliati i procedimenti concorsuali dell’operaio B3 e del funzionario B1 visto che adesso una circolare permette a scaglioni e in locali adeguati di svolgere le prove in presenza. Questi nuovi ingressi sono urgentissimi, e lo sapete quanto noi.

Questa è, o dovrebbe essere la Sezione Operativa del DUP, una programmazione che cambia lo stato dell’ente e influisce sul futuro delle persone, dei cittadini, dei candidati. Facendo perno sul Decreto Decrescita si cita la necessità di rimodulare il fabbisogno e personale 2021-2023 e altro non è dato sapere. Dove ce lo volete scrivere che idee avete? È qui che queste cose vanno riportate e messe a disposizione dei consiglieri e dei cittadini e, dico a vostro favore, è qui che potete riportare anche quelli che sono i vostri sogni da portare concretezza.

Lo stesso vale per le opere pubbliche che l’assessore dice di avere in calderone delle belle idee, che sono certo stiate elaborando… è nel DUP che deve saltare fuori questo calderone… fatelo, integratelo.

Rispetto alla strategia per MISSIONI non possiamo che constatare una nuova replica di principi, obiettivi e alcune azioni dal vostro programma senza dare indicazioni di quali fonti di finanziamento si immaginano, per la realizzazione del legittimo libro dei sogni che è anche linfa della politica. Senza dare indicazioni rispetto alle fasi temporali, progettuali, esecutive etc. Cioè chi fa cosa? Quali uffici e ne occupano? Quali eventuali amministratori se si tratta di azioni pienamente politiche? Queste ultime sono infatti da programmare per filo e per segno, sia nel caso abbiano bisogno di coperture economiche sia che abbiano bisogno di sole risorse umane, quel famoso volontariato che quando lo facevamo noi era delittuoso ma adesso è stato depenalizzato (e lo dico col sorriso ovviamente).

Altro ancora… Si citano fumosi servizi da impiantare che hanno addirittura lo stesso nome di servizi esistenti sul territorio e facilmente accessibili, pagati e messi a disposizione dall’Aspal e dalla regione. L’Aspal ha un settore Impresa, infatti, e un settore autoimpiego per nuova imprenditorialità che sono a disposizione on demand (vista la pandemia) presso i Cpi.

In sostanza sarebbe bello che rilavoraste su questo documento che è risorsa aperta.

Non pare abbiate interpretato correttamente lo strumento guida dell’amministrazione che nel dettaglio accompagna tutta la macchina amministrativa, definisce gli obiettivi per i settori, per i tecnici e i funzionari che in quella mappa possono e devono seguire l’indicazione politica di questo consiglio.

È il vostro primo DUP ma si delinea come un mezzo DUP. Nulla che non si può correggere o integrare però. Ci si limita a una versione della Sezione Strategica non integrata al contesto, salvo provare a dircela a voce oggi, e a una Sezione Operativa che sarebbe dovuta essere il libro della trasparenza, la risorsa aperta delle azioni politiche che punteggiano il calendario di mandato. In questa sezione operativa ci si aspettava inoltre il dipanarsi concreto di una strategia fino alle micro azioni di aggressione della pandemia e dei suoi tentacoli.

Insomma il riportare il vostro programma elettorale non rielaborato a confronto con il reale, che purtroppo corre al galoppo, con lo stato reale dell’ente, non va incontro a quanto i legislatore intendeva per DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE. Ripeto, tutto è perfettibile ma vorremo poter avere molto di più da studiare in dettaglio, soprattutto in una fase in cui il confronto in presenza e il lavoro di gruppo è praticamente impossibile.

Per capirci meglio: nella Sezione Operativa bastava una tabella con Missione per missione, settore e/o funzionario coinvolto, obiettivo strategico… il tutto per essere chiari e non costringere a inseguimenti e improvvisazioni.

Non riteniamo di essere giganti, quelli li lasciamo a Cabras, e magari nella vostra visione politica siamo proprio NANI, ma non ci saremo offesi se aveste rielaborato almeno i formati, le analisi e le narrazioni dei DUP precedenti. Questo documento -così com’è stato presentato- non agevolerà l’amministrare puntuale, la lettura della realtà in mutamento, il lavoro degli uffici e la comprensione e partecipazione democratica dei cittadini.

Talvolta per scorgere meglio l’orizzonte basta anche solo issarsi sulle spalle di un NANO.

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Categorie Consigli comunali

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