Intervento del Capogruppo di Opposizione Luca Sedda

sull’approvazione Regolamento Comunale per l’applicazione sulla Tassa dei Rifiuti TARI, Approvazione Piano Tecnico Economico e Finanziario della gestione del Servizio dei Rifiuti Urbani 2021, Approvazione delle Tariffe per l’applicazione della Tassa sui Rifiuti TARI

Innanzitutto, inizio dall’introduzione che ha fatto Angela Maria, per dire che il discorso iniziale lo condividiamo a pieno e, soprattutto, che condividiamo la speranza e l’impegno che dobbiamo mettere tutti per cambiare passo e quindi avere un ulteriore salto di qualità ed efficacia nella nostra capacità di differenziare e conferire sempre meno secco, che è quello che fa lievitare i nostri costi e le tariffe che vengono spalmate sulle famiglie e sulle aziende.

Quindi SI’ alla sensibilizzazione intensa. Ci dobbiamo mettere tutti d’impegno per arrivare ai cittadini e raggiungere quell’80% auspicabile, ma secondo me anche raggiungibile, di differenziazione. A mio avviso, la comunità è stata sinora abbastanza virtuosa in questo. Siamo tra le comunità più virtuose dell’isola rispetto alla raccolta differenziata. Ormai è un pensiero che è passato e che possiamo solo continuare a rinverdire, ed immagino che in questi prossimi mesi lo faremo tutti assieme.

Siamo evidentemente d’accordo per l’impegno dei 20 mila euro di cui si è detto per calmierare una situazione che fortunatamente è temporanea, dovuta a conguagli e chiusura del vecchio appalto… E poi dobbiamo anche avere fiducia nei tecnici che ci dicono che più andiamo avanti con impegno e più andranno a calare i costi in bolletta.

Per entrare nel merito dei punti in discussione… Ci è piaciuto molto il modo in cui abbiamo potuto lavorare al regolamento: abbiamo ricevuto il regolamento per tempo dagli uffici, siamo riusciti a lavorarci e a studiarlo bene e quindi siamo riusciti a integrarlo ed emendarlo. Per noi questo è il modo corretto per fare lavorare il consiglio. Così siamo riusciti ad inviarvi le integrazioni prima, in modo che anche voi le vedeste.

A nostro avviso questa integrazione è importante perché i regolamenti vanno fatti pensando alla massima applicabilità e soprattutto per essere calati nel territorio.

Abbiamo trovato il regolamento equilibrato, efficace e abbiamo voluto dare un contributo per renderlo ancora più stabile e forte, e annuncio già che voteremo favorevolmente all’adozione del nuovo regolamento della Tari per il Comune di Gavoi.

Ndr: Integrazione all’articolo 22 del Regolamento Tari del Comune di Gavoi proposta dal Gruppo di Opposizione Comunidade:

L’articolo nella proposta della maggioranza recitava come di seguito:

ART. 22 – ULTERIORI AGEVOLAZIONI

Il Comune può deliberare, con l’apposita delibera annuale di fissazione delle tariffe del tributo, ulteriori riduzioni ed esenzioni rispetto a quelle stabilite dalla legge. La relativa copertura può essere disposta attraverso apposite autorizzazioni di spesa. In tale caso la copertura deve essere assicurata attraverso il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalità generale del Comune stesso. È facoltà del comune, qualora ritenuto opportuno, distribuire il predetto apporto di risorse proprie in abbattimento del costo generale del servizio al fine di assicurare una equilibrata distribuzione del beneficio a favore della generalità dei contribuenti.

Proponiamo, per maggiore efficacia, che lo stesso sia integrato come segue:

2) Possono essere riconosciute riduzioni ed esenzioni in favore di utenti che versino in condizioni di difficoltà sociale o economica, rispetto alle quali, anche in situazioni eccezionali e di emergenza generale, il Comune intende ridurre l’impatto economico. Regole e condizioni saranno stabilite con apposito atto deliberativo.

3) Le agevolazioni ed esenzioni di cui al punto precedente, sono iscritte in bilancio come autorizzazione di spesa a carico del bilancio comunale e la relativa copertura è assicurata da risorse diverse dai proventi della TARI.

Passiamo, quindi, alle altre parti in Odg, visto che abbiamo deciso di discuterle tutte assieme e quindi vado velocissimo a trattare la questione Tariffe Tari.

Le tariffe, come già detto aumenteranno di pochissimo per dinamiche che sono legate al vecchio appalto, ai conguagli e anche a normali fluttuazioni dei costi.

In condizioni normali queste tariffe per noi sarebbero state da votare tranquillamente (sia il Pef che le tariffe), però questo è un momento storico che non ha niente di normale e insistiamo sul fatto che vada affrontato come eccezionale.

Infatti, visti anche i lievi aumenti, a maggior ragione è necessario prevedere uno sgravio importante alle nuove tariffe e senza questo il nostro voto in questo consiglio sarà contrario.

Per spiegarlo meglio al pubblico e a chi ci segue on line:

gli sgravi non possono giungere in un secondo momento, lo definisce la legge e lo ribadisce il regolamento che voteremo adesso. Sgravi e agevolazioni che, va ripetuto, possono essere definiti dai consigli comunali usando fondi di bilancio, vanno proposti all’atto della approvazione delle tariffe quindi, visto che oggi non ne presentate, deduciamo che volete fare pagare l’intera Tari 2021 a tutti nonostante le chiusure della pandemia di quest’anno e la crisi trascinatasi dallo scorso anno.

Lo dico con rammarico e con tutto il rispetto che ho per chi fa politica nel quotidiano: state sbagliando, come a nostro avviso, e lo ribadisco, avete sbagliato nel momento in cui avete messo requisiti restrittivi agli sgravi 2020 che aveva proposto Comunidade
Ma la cosa può ancora essere ricondotta nei giusti binari…

Sembrerò un disco rotto ma è giusto ripetere che dei 150 mila euro che noi avevamo impegnato per gli sgravi Tari ne avete speso appena 50 mila. Quindi vi chiediamo, per le aziende e per le famiglie di Gavoi, di usare adesso quel risparmio perché certo il 2021 non ha visto svanire la crisi pandemica, anzi…

Abbiamo rivisto le chiusure, abbiamo rivisto le sofferenze, le persone chiuse in casa in quarantena e abbiamo rivisto purtroppo numerosi ammalati. Le aziende non hanno prodotto rifiuti perché non hanno lavorato, sono state fermate dal lockdown e così gli arriverebbe la tariffa intera…e non solo non hanno lavorato, non lavoreranno comunque come avrebbero previsto in mesi di normalità.

L’avanzo (che a consuntivo 2020 ammonta a 678 mila euro, una cifra sostanziosa) è importante certo da usare per l’estinzione di mutui, è importante da usare per investimenti e opere pubbliche ma è altresì importante da usare per l’investimento principale in questo momento, un investimento in FUTURO: salvare le nostre imprese e impedire la loro chiusura è prioritario.

Le nostre imprese, pensiamo a quelle turistiche, anche se hanno riaperto non avranno una stagione neanche lontanamente come tutte le altre… il recupero della normalità lavorativa sarà lento! Non siamo a Riccione e nemmeno a San Teodoro… lì riapriranno e si riempiranno nuovamente le camere. Noi non siamo in quella condizione.

Mancheranno purtroppo i grandi eventi e anche i piccoli stentano a decollare, ca sa zente est timende a organizzare, ca non b’at securansia de nudda… e mancheranno i matrimoni e tutto quel movimento locale dei momenti di incontro identitari… perché nonostante le riaperture siamo tutti consci che il matrimonio come noi lo conosciamo non si può fare. Per non parlare del rischio di nuove chiusure e rallentamenti a causa delle varianti in arrivo.

E, nonostante passiamo da pessimisti, la situazione è molto preoccupante e non possiamo comunque tralasciare questo aspetto: ci potranno essere nuove restrizioni entro il 2021.
E non possiamo nemmeno affidarci a quanto promesso dal governo italiano rispetto all’aiuto ai comuni per l’abbattimento dei costi Tari.

Il decreto Sostegni bis, infatti, all’art. 6 prevede agevolazioni Tari per le utenze non domestiche, le aziende appunto, di cui parlavamo. La norma prevede, al fine di attenuare l’impatto finanziario sulle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni, l’assegnazione di un contributo per complessivi 600 milioni di euro, finalizzato alla concessione da parte dei comuni di una riduzione della Tari.
Indovinate nel riparto delle risorse quanto dispone il governo per il Comune di Gavoi e per i comuni delle nostre dimensioni?

La bellezza di 8.513 euro! Sas istrìnas! Sa lemùsina a sos tzèracos! Una somma che è una presa in giro se la guardiamo alla luce di quanto spendono, a titolo di esempio, le nostre aziende turistico alberghiere sul Lago: toccano cifre di bolletta Tari che vanno dai 6000 ai 7000 euro all’anno!!! Su chi dat s’istadu non bastat a azudare mancu unu albergo, figuraebos po azudare a totus sas aziendas de bidda!

Quindi, anche se può sembrare ingiusto, finché possiamo, della nostra sopravvivenza dobbiamo occuparci noi! È un modo per autodeterminarci? Non lo so ma è doveroso farlo!

Questa situazione ci suggerisce ancora una volta di fare un ulteriore sforzo e di utilizzare, anche se sono pochissime e preziosissime, le risorse che abbiamo per sostenere le nostre aziende.

Lo stesso ragionamento vale per le famiglie in sofferenza, sociale, esistenziale, economica. La loro situazione andrà addirittura a peggiorare.

È di questi giorni, infatti, la notizia che è partito lo sblocco dei licenziamenti che genererà molta, moltissima sofferenza in una Sardegna che già sta piangendo per le casse integrazioni, per i licenziamenti precedenti e per la chiusura dei contratti a tempo determinato.

Quindi, sapendo che il governo ha prorogato al 31 luglio la definizione delle tariffe e quindi anche quella degli sgravi, vi chiediamo di approfittare di questa proroga che è stata appena concessa per ripensare a questo tipo di azione e impegnare Avanzo di amministrazione, quello che riterrete giusto, ma una cifra consistente, per agevolazioni e sgravi per la Tari.

Se doveste provvedere a inserire sgravi e agevolazioni equi e sostanziosi noi siamo disposti a votare, per la comunità, insieme a voi. Se così non sarà voteremo NO sia al P.E.F. che alle tariffe.

Controreplica del Capogruppo di Opposizione Luca Sedda alla Assessora Angela Maria Marchi

Sono sicuro che avete previsto l’utilizzo dell’Avanzo per altre attività e altri investimenti, e questo è legittimo.
Io sono d’accordo con te che in un situazione di normalità il comune debba incassare le tasse dai cittadini soprattutto quando questi ricevono un servizio. Ripeto però che queste non sono condizioni
di normalità! Siamo in una condizione drammatica! C’è un grido di allarme e sofferenza da parte delle famiglie e delle aziende.

Stiamo parlando di 700 mila euro di avanzo che possiamo usare, ci sono comuni che non hanno niente e quindi qualcosa in più ce la possiamo permettere, qualcosa in più la possiamo fare e la potete fare.

Ripeto, non è la normalità, sono d’accordo con te. Nella normalità tutti noi dobbiamo pagare per i servizi di cui stiamo usufruendo, chiedere come diritto buoni servizi e pagare per i buoni servizi. Questo non è un momento normale, è un momento emergenziale grave. Gravissimo.

Lo sgravio Tari sarebbe uno strumento per arrivare in modo diretto al cittadino. Uno strumento profondamente comprensibile dal cittadino e dalle aziende.

Su questo punto proprio non ci troviamo, mi dispiace.

Controreplica del Capogruppo di Opposizione Luca Sedda al Sindaco Salvatore Lai

Ribatto solo una cosa velocissima.
Non sono d’accordo con il Sindaco sulle considerazioni fatte sugli operatori locali. Non sono d’accordo perché io non ho parlato di monocultura dei matrimoni ma oserei dire, precisamente, di specializzazione in matrimoni delle nostre aziende. Il che non significa che non ci sia investimento in altre forme di turismo, accoglienza e promozione da parte delle nostre aziende. Lo dico perché ne ho percezione come operatore del Centro per l’Impiego e ne ho avuto percezione in questi ultimi anni. I nostri operatori commerciali, turistici e agrituristici si sono impegnati e hanno investito in formazione, tempo e denaro. Hanno partecipato a corsi di formazione pubblica gratuita del loro settore (un esempio sono i 40/50 cittadini che hanno partecipato ai corsi di Cultura Turistica e promozione territoriale del progetto di Borghi d’eccellenza promosso dalla amministrazione di Comunidade, quelli che hanno partecipato ai corsi del GAL e di altri enti, quelli che, anche a loro spese, hanno fatto corsi di lingue, corsi specializzanti per Operatori di Fattoria Didattica o altro).

È chiaro che questo è un momento che lascia tutti sbalorditi e attoniti, sto insistendo per questo. Noi ribadiamo il nostro voto contrario.

Io so che su questa cosa comunque ci rifletterete e avete la possibilità di cambiare idea perché abbiamo la proroga al 31 luglio… anche se oggi andiamo al voto possiamo rimetterci le mani.

Rispetto alla questione di chi pagava o non pagava la Tari, che io mi ricordi, qualche hanno fa Gavoi aveva una altissima percentuale di paganti, oltre il 90% di contribuenti regolari. Uno dei paesi della Sardegna con la percentuale maggiore di contribuenti che pagavano regolarmente…

Categorie Consigli comunali

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