Al Consiglio Comunale del 30 Giugno scorso l’Opposizione esprime il suo voto contrario alle Tariffe Tari 2021 perché la Maggioranza non prevede alcuno sgravio nonostante la crisi dovuta alla pandemia: “c’è tempo per ricredersi fino al 31 luglio, data di scadenza della proroga per l’approvazione delle tariffe…
Durante lo stesso consiglio l’Opposizione ottiene, in accordo con la maggioranza, il rinvio del voto per la riadozione del Piano Particolareggiato del Centro Storico a un consiglio dedicato con presentazione pubblica degli elaborati

Il 30 giugno scorso il Consiglio Comunale di Gavoi si è riunito per discutere un articolato ordine del giorno.
Fra le altre cose si sono affrontati i seguenti punti riguardanti la Tassa sui Rifiuti: Approvazione Regolamento Comunale per l’applicazione della TARI; Approvazione Piano Tecnico Economico e Finanziario della gestione del Servizio dei Rifiuti Urbani 2021; Approvazione delle Tariffe per l’applicazione della TARI.

Il Gruppo di Opposizione Comunidade ha proposto un emendamento al nuovo Regolamento sulla Tassa dei Rifiuti al fine di rendere fattivo l’utilizzo di risorse comunali da impegnare per sgravi a famiglie e imprese in difficoltà in momenti di emergenza e eccezionalità (come la pandemia che ancora mostra i suoi effetti). Il Regolamento così emendato è stato votato all’unanimità.

L’Opposizione ha, invece, espresso il suo voto contrario alle nuove Tariffe Tari perché, a differenza di quanto il Movimento Comunidade fece nel 2020, l’attuale maggioranza non ha previsto sgravi e agevolazioni alle imprese e famiglie in sofferenza.

“In condizioni normali queste tariffe per noi sarebbero state adeguate, però – ha affermato in consiglio il capogruppo di Opposizione Luca Sedda – questo è un momento storico che non ha niente di normale e va affrontato come eccezionale, anche per lo stanziamento di risorse.

È necessario – ha proseguito il consigliere rivolto ai banchi della maggioranza – prevedere uno sgravio importante alle nuove tariffe e senza questo il nostro voto in questo consiglio sarà contrario. Sgravi e agevolazioni possono essere definiti dai consigli comunali usando fondi di bilancio, vanno proposti all’atto della approvazione delle tariffe quindi, riteniamo che non prevederli sia un errore.

È un errore fare pagare l’intera Tari 2021 a tutti nonostante le chiusure della pandemia di quest’anno e la crisi trascinatasi dallo scorso anno. Questo va a sommarsi all’errore commesso nel momento in cui avete messo requisiti restrittivi agli sgravi 2020 che aveva proposto la precedente amministrazione espressa da Comunidade.

Ma la cosa può ancora essere ricondotta nei giusti binari: dei 150 mila euro dell’avanzo che la precedente amministrazione aveva impegnato per gli sgravi Tari ne avete speso appena 50 mila. Quindi vi chiediamo, per le aziende e per le famiglie di Gavoi, di usare adesso quel risparmio perché certo il 2021 non ha visto svanire la crisi pandemica. Comunidade ha lasciato in cassa 678 mila euro di avanzo, ci sono tutti gli spazi per poter supportare le nostre aziende e le famiglie e investire in futuro. Fino al 31 luglio è possibile riprendere in mano le tariffe approfittando della proroga. Vi chiediamo di ripensarci!”.

Un altro importante punto all’Odg riguardava la Nuova Adozione Piano Particolareggiato del Centro Storico e di prima formazione in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale. Il Piano adottato nel 2014 ha subito alcuni aggiustamenti su richiesta dell’Ufficio Tutela del Paesaggio. Son già giunte a suo tempo osservazioni e con la riadozione potrebbero giungerne di nuove con nuovi suggerimenti migliorativi per l’abitabilità e la tutela del rinomato centro storico gavoese.

Il Gruppo di Opposizione Comunidade ha chiesto e, dopo ampia discussione, in accordo con la maggioranza, ha ottenuto il rinvio del voto e una nuova presentazione pubblica in Consiglio del Piano Particolareggiato del Centro Storico, propedeutica alla sua ri-adozione.

“Il Centro Storico ha una valenza culturale, antropologica e turistica ma ha soprattutto una valenza abitativa. È giusta – afferma il consigliere Giovanni Cugusi – la premessa dell’assessore Buttu rispetto al fatto che vivere il Centro Storico ci permette di non consumare altro territorio. Questa era una delle esigenze che ci ha portato ad approvare e a elaborare in tal senso le linee guida del Puc. Per quanto ci riguarda non abbiamo nessuna pregiudiziale riguardo alla nuova adozione del Piano. Ritengo però – prosegue Cugusi rivolgendosi al consiglio – di dovervi chiedere un rinvio del voto e della nuova adozione.

Sarebbe opportuno, infatti – conclude il consigliere di Comunidade – conoscere a fondo il Piano e vederlo illustrato dai tecnici nuovamente a questo consiglio che, per buona parte rinnovato, dovrà poi analizzare le Osservazioni dei cittadini. È corretto che votiamo tutti il Piano dopo averne visto tavole e elaborati e dopo aver approfondito e studiato le linee guida. Questo permetterà di riaprire la fase partecipativa con le osservazioni che aiuteranno tecnici e consiglio a conciliare l’aspetto della tutela culturale e storica del nostro centro storico con il buon abitare”.

Categorie Comunicati

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