Intervento e repliche del Capogruppo di opposizione Luca Sedda su Ratifica della delibera G.C. n. 38/2022 e Variazione al Bilancio di Previsione 2022/2024

Riguardo alla Variazione di Bilancio, quella per intenderci da circa 500 mila euro, quella dove troviamo in entrata il tanto atteso sovra canone Enel che arriva ogni 4 anni e che ci fa piacere che arrivi… abbiamo notato che avete utilizzato questo fondo per rimpinguare numerosi capitoli che avevano bisogno. Chiaramente questa era un’entrata prevista ma è chiaro anche che questa è una variazione molto ampia, di quelle variazioni dai mille colori, difficile da definire dai suoi titoli e da valutare politicamente in toto. Ringraziamo gli assessori che si sono prodigati a descriverci le azioni più importanti.

Rispetto a questa variazione dico solo poche cose: (ndr in tono ironico) 1) trattate bene l’assessore Buttu! E sembra strano che lo stia dicendo io. Ma, tornando seri, lo dico perché ci dispiace per il tema della Cultura!

Ci fa piacere che si stia ricominciando con gli eventi e con gli eventi attrattori… però siamo a maggio e da gennaio fondamentalmente non c’è stato un evento attrattore culturale!

È passata la Pasqua e i Musei erano chiusi, sono passati il ponte del 25 aprile e quello del 1° maggio e i musei erano chiusi. Però vediamo nelle variazioni che abbiamo incombenze e spese, perché i musei, anche se chiusi, portano spese per le utenze e anche il piccolo sbigliettamento di questo periodo avrebbe aiutato a coprire queste spese…

C’eravamo detti che si sarebbe rimesso mano ai bandi cambiando magari qualche articolo per renderli più appetibili, la Ras ci stava dando quei 25 mila euro per sostenere apertura e gestione, soldi che non so se siano mai arrivati, non ho mai visto questa cifra in entrata… se li sono venduti in un articolo in pompa magna sui media e poi non li hanno mai mandati? Beh se è così, scusate il termine ma sputtaniamoli! Denunciamola questa cosa… ci vendi una cosa sulla stampa e poi non mandi i fondi?! E se non abbiamo quei soldi troviamo comunque una formula per aggiustare il bando con qualche altro fondo, se vogliamo aggiungere qualcosa ai 5 mila euro che erano previsti, Ma serve una accelerazione su questo! Perché i beni culturali si rovinano in poco tempo rimanendo chiusi! E siccome quello dei musei è uno sforzo economico, culturale gigantesco e che viene da lontano è da valorizzare. Bisogna ragionare sul volano che i musei possono costituire per il turismo e la cultura.

E ancora ragionare… è chiaro che ci faccia piacere che si rimpingui il capitolo di spesa per l’Isola delle Storie anche perché ancora una volta la Ras è inadempiente rispetto al valore che da a questi grandi eventi, però non possiamo pensare che la cultura nell’anno sia la sola Isola delle Storie! Sono necessari eventi culturali piccoli… li avete messi nel programma, sviluppateli! Perché ci sono cose che magari le associazioni non riescono a fare e vanno fatte direttamente…

Poi certo abbiamo visto in programmazione eventi nuovi e innovativi, come era stato innovati il Triathlon a suo tempo, che oggi si rafforza e arrivano nuovi eventi che valorizzano l’acqua. Era una delle cose che si era provato a fare e fatto: per la prima volta si è nuotato ufficialmente sul Lago… sono esperimenti, ci si prova. Mancari su primu annu custas cosas novas non tenent unu publicu mannu ma si probat e s’ispinghet ca sos atletas batint, in fatu issoro, familias, tifosos… e custa est una manera sana de faghere eventos… e questo stanziamento Enel è importante anche per questi eventi perché permette una ampia flessibilità.

Invece un commentaccio lo faccio a quanto ci stava dicendo l’assessore Buttu (che non ho capito perché abbia parlato lui di Inserimenti lavorativi e di inclusione sociale)… comunque siccome a suo tempo, con l’assessore Buttu riguardo agli inserimenti lavorativi abbiamo fatto un percorso assieme, sappiamo che gli inserimenti lavorativi e di inclusione sociale hanno come obiettivo prioritario il recupero della dignità della persona che viene inserita e inclusa e non quello della dignità e pulizia del borgo! E quindi l’inserimento lavorativo non può essere visto per spazzare le strade perché l’inserimento, per rispettare la dignità della persona deve essere legato a un percorso di orientamento e alle aspirazioni dell’utente, perché serve per rimettere in pista la persona. Il fatto che poi nei fatti si aggiusti una cosa nel comune o nel paese è il corollario degli inserimenti. Quella persona valorizzata nelle proprie competenze ha restituito alla comunità una azione positiva. E en passant, mi è venuto in mente mentre l’assessore Buttu ne parlava… la Commissione Benessere Sociale che ha continuato a lavorare fino alla scadere della precedente amministrazione aveva predisposto (gratuitamente!) due progetti, che sono depositati nell’Ufficio dei Servizi Sociali, sugli inserimenti lavorativi: uno si intitolava I sentieri dell’Inclusione (incentrato sentieri attorno al paese e i percorsi turistici etc.), e l’altro si intitolava Piccole e Grandi cose che puntava, appunto, a valorizzare le piccole e grandi competenze che ci sono nelle persone che vengono inserite: il falegname, il restauratore, l’imbianchino o l’informatico possono essere inseriti e dare il loro contributo legato alle cose che sanno fare. Sono progetti che esistono già, sono gratis, e siccome stiamo spendendo tanti soldi per chiamare consulenti e progettisti magari cerchiamo di ripescare anche le cose che esistono già e possiamo riutilizzare… anche perché questi 30 mila per gli inserimenti lavorativi non sono pochi a fronte delle borse lavoro individuali che non sono gigantesche. Un’altra riflessione da fare sugli inserimenti lavorativi (cosa che si stava per attuare a suo tempo ma fu poi interrotta dalla pandemia) riguarda l’affiancamento agli utenti di un educatore o un tutor. Gli inserimenti lavorativi hanno bisogno di un tutoraggio stretto perché spesso si generano problematiche nelle dinamiche di gruppo etc. che non possono ricadere sugli operai comunali che non sono qualificati per fare questo. Ah, è previsto? Bene, non l’avevate detto. Ne siamo contenti.

Invece rispetto alla Ratifica della Variazione già passata in giunta siamo costretti a sottolineare alcune cose: innanzitutto si prevede di assumere un altro vigile a tempo determinato con una spesa attorno ai 14 mila euro! Sinceramente noi non riusciamo a capirne la necessità!

Non riusciamo a capire che cosa due vigili debbano vigilare in un paese piccolo e spopolato come Gavoi! Non riusciamo a capire cos’altro debbano vigilare oltre a quello che fanno i poliziotti, i carabinieri, gli agenti della forestale i 100 barracelli e un giovane vigile urbano di ruolo grintoso e in grado di fare per tre volte al giorno il giro dell’intero paese e di fare il suo lavoro.

Un’altra cosa ancora riguardo alla Esternalizzazione del servizio bibliotecario e spostamento della dottoressa Lai per la totalità dell’orario in municipio. Vorrei ricordare a riguardo che la precedente amministrazione ha fatto un concorso per un Operatore Culturale Bibliotecario dove le materie da studiare e da portare all’esame erano strettamente legate a questa figura! Questo concorso fu fatto proprio perché bisognava dare propulsione alla biblioteca attraverso personale dell’ente. Personale che sposasse la missione dell’ente rispetto a quel fulcro culturale che la biblioteca deve essere… l’intento era di potenziare la biblioteca e poi l’operatore doveva fare anche tutte le altre azioni legate alla progettazione culturale (e annessa rendicontazione) e della pubblica istruzione. Tutto questo poteva tranquillamente essere svolto presso i locali della biblioteca. Siamo in un’era in cui abbiamo svolto il nostro lavoro da casa per mesi, figuratevi se anche queste mansioni non possano essere svolte dalla biblioteca. Quando parliamo di progettazione culturale ci riferiamo a tutto quanto serve per acchiappare finanziamenti piccoli o grandi dalla Ras o da altri enti per bandi che hanno bisogno di progettazione. Gli esempi sono innumerevoli.

L’esternalizzazione del servizio bibliotecario connessa allo spostamento di un operatore culturale a fare l’amministrativo in comune continuiamo a non capire che senso abbia. Innanzitutto perché c’è un concorso per una figura molto specifica e, seconda cosa, è chiaro che esternalizzando il servizio e togliendo l’attuale bibliotecaria dal suo ruolo si perde professionalità. Quando un operatore va fuori da quel servizio, non continua a formarsi per quel servizio e perde in professionalità. Se io vado a lavorare in un servizio per il quale non sono stato assunto e per il quale non ho fatto un concorso e poi nello stesso vengo reintegrato è chiaro che troverò in salita il recupero di quel ruolo primario.

L’operatore culturale bibliotecario serviva proprio per dare propulsione al servizio attraverso l’animazione alla lettura e contribuire al funzionamento della biblioteca compartecipando al lavoro di un esperto bibliotecario, esperto in ricerca antropologica, etnografica etc.

La biblioteca funziona, o meglio dovrebbe funzionare, da propulsore della cultura con personale dell’ente e, lo ripeto, dobbiamo valorizzare il personale dell’ente.

Quando io vedo gli Obiettivi del personale 2021 e vedo che per la dottoressa Lai si indica come obiettivo che deve supportare, in caso di assenza, gli operatori del protocollo mi metto le mani nei capelli! Ma questo vi sembra un obiettivo da dare all’operatore culturale bibliotecario? E a questo obiettivo si lega un incentivo? È una cosa che non si può leggere! E quindi, siamo d’accordissimo che l’operatrice non possa essere per metà in comune e per metà del tempo in biblioteca! Infatti dovrebbe stare in biblioteca e fare l’operatore culturale e bibliotecario! Compresa la progettazione culturale! Compresa l’animazione!

Vorrei ricordare che la biblioteca, non solo quando amministravamo noi, ma in tante altre occasioni, ospitando associazioni e incontri è stata per anni e sempre un propulsore di cultura.

Ricordo adesso, forse perché è una ricorrenza appena trascorsa, che anche l’amministrazione che ha preceduto Comunidade non ha mai, nemmeno per un anno, saltato la celebrazione de Sa die de Sa Sardigna senza fare un evento storico culturale in biblioteca. Allora c’era l’assessora Mastio. Ogni volta c’erano esperti, storici etc e la biblioteca era il fulcro dal quale poi partivano altre connessioni. Poi quegli esperti sono tornati con i loro libri, con lezioni anche a livello universitario.

Sa die de sa Sardigna bo ch’est brinchiada! Eh! No andat bene assessore! No andat bene! Siete usciti solo con un post ube be udi iscritu Sa die de sa Sardigna e tra parentesi la traduzione Il giorno della Sardegna! No andat bene (ndr rivolgendosi all’assessore Buttu), de custu ti depes occupare tue! De sa propulsione culturale ti depes occupare tue! Sos funtzionarios de su comune non si nd occupant! In palas anzenas corrìas largas! Si non lu faghes tue non lu faghet nessunu! Ti ch’est brinchiau unu eventu de importu mannu de s’identidade istorica nostra! Semus abarrados a buca aperta! E non cherimus chistionare de su chi amus fatu nois Comunidade in sos urtimos chimb’annos, apo chistionau de sos chi sunis bennios prima de nois…

Quindi su questa variazione non siamo assolutamente d’accordo perché la struttura dell’ente va potenziata e vanno valorizzate veramente le professionali e custa no est sa manera de las valorizzare. Nessuna cooperativa a cui viene affidato un servizio esternalizzato ha lo stesso approccio di un operatore stabile del comune. La cooperativa può cambiare personale ogni quanto vuole, non è addentro delle dinamiche dell’ente…

Abbiamo proprio una visione diversa di come debba essere organizzato l’organigramma del comune.

Categorie Consigli comunali

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