L’assessore al bilancio Angela Maria Marchi illustra il punto all’o.d.g. come da delibera e da tabelle allegate e approfondisce i capitoli di sua competenza (Attività Produttive) per poi passare parola agli altri assessori.
Assessore ai lavori pubblici Mario Buttu: “Ci sono 36.469 €, che sono il finanziamento regionale anno 2023 per contributi ristrutturazione edifici. L’ho già descritto in precedenza, su questo faremo il bando specifico”.
Capogruppo di Opposizione Luca Sedda: “Faccio due domande io: c’è uno spostamento importante dal capitolo 1210, che viene pressoché svuotato. È il capitolo “promozione dell’attività sportiva”, che da 13.250 € rimangono solo 2.000 €. Io credo che questo sia il capitolo al quale si fa ricorso nel momento in cui a dicembre le società sportive fanno domanda per il contributo ordinario. Vederlo svuotato, e est intrande su mese de agustu, ci preoccupa per il futuro. Allo stesso tempo viene riempito il capitolo dei contributi straordinari alle società sportive che per un ammontare di 26.000 €. Una barca di soldi. Volevamo capire che tipo di manovra di bilancio è? Per cosa verranno utilizzati questi fondi? Perché c’è bisogno oggi di questo contributo straordinario? Siamo pressoché in vacanza e stiamo svuotando un capitolo importante per il mese di dicembre…”.
Assessore ai lavori pubblici Mario Buttu: “Posso illustrare io. La prima cosa è che il Taloro Gavoi ha fatto una richiesta giorni fa segnalando una situazione di criticità abbastanza pesante sullo stato delle casse della Società dovuta a un paio di elementi: il primo è che, fatta l’iscrizione, le casse sono vuote. Il secondo è che per poter mandare avanti l’attività hanno bisogno di un sostegno già ad iniziare dall’avvio della stagione. Sostanzialmente parte nei prossimi giorni la preparazione. La terza cosa è che con la richiesta che fanno intendono occuparsi di una serie di lavori di riparazione di elettrodomestici che sono stati danneggiati a seguito della caduta di un cavo elettrico avvenuto qualche mese fa, che ha creato problemi. Oltre a questo, hanno inserito nella richiesta anche il pagamento a carico della società, in quanto più conveniente per tutti, della ri-omologazione del campo: se la fa il comune costa intorno ai 5.000 € mentre se la paga una società affiliata costa meno, altrimenti quella spesa ce la saremo dovuta caricare noi. La richiesta del Taloro si sostanzia in questo: noi chiediamo per tutta questa questione 26.000 € e rinunciamo a quello che ci assegnavate di tipo ordinario, quello che sostanzialmente ricevevano nel mese di dicembre, che ammontava a 18.500 € nell’ultima annualità. La sostanza è che chiedono un contributo straordinario di 26.000 ma che si riduce a 7.500 € perché rinunciano a quello ordinario. È esattamente così”.
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “questa che matematica è??!! Non è che prendono 7500 €!”
Assessore ai lavori pubblici Mario Buttu: “ne prendono 26.000 € ma rinunciano a 18500 €”.
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “li stanno prendendo anticipati!”
Assessore ai lavori pubblici Mario Buttu: “li stanno prendendo anticipati, esatto! Li stanno chiedendo come contributo straordinario, proprio perché altrimenti la situazione rappresentata è che loro, se il comune non interviene con un contributo straordinario, chiudono battenti. Questa è la situazione rappresentata. Ripeto, quello che hanno richiesto è sostanzialmente di avere in anticipo questi soldi perché altrimenti non riescono a rimanere nella categoria”.
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “Sto per chiedere ai colleghi consiglieri di maggioranza di dire qualcosa loro perché, sinceramente, non saprei… Va bene, se non interviene nessuno parlo io ma poi parliamo tutti eh! Allora innanzitutto parto dall’inizio dalla questione spese di omologazione. Io immagino che le spese di omologazione del campo sportivo le debba sostenere evidentemente il proprietario del campo sportivo, oppure le società affidataria, con un affidamento alla società ufficializzato, del quale si fa carico anche di altre cose. Per inciso, quando una società è affidataria di una struttura, gestisce la struttura e può accedere a finanziamenti importanti per quella struttura. Ci sono fondi regionali per le società sportive. Affidamento e convenzione che sappiamo non esserci; ci sembra anche strano che una società che non ha un affidamento ufficiale possa andare a pagare l’omologazione come società. Diciamo che è una magia! Non mi sonada meda meda! E come se io andassi a casa di Mario a pagargli qualche bolletta. Io riguardo alle magie rimango sempre un pochino scettico! Il Taloro Gavoi può sicuramente lamentare che ha le casse vuote, ma va trattato come tutte le altre società sportive che immagino non abbiano le casse piene o che stiano andando a spasso a sperperare i soldi. Siamo tutti dei grandi tifosi della nostra squadra, come lo siamo delle squadre delle altre società sportive, ma il Taloro deve essere trattato come tutte le altre; arrivi a dicembre con i soldi dei soci e a dicembre ci fai la richiesta, insieme a tutti quanti e allora vediamo quanti soldi abbiamo da destinare. Perché non è detto che tu abbia a dicembre i 18.000 da dare al Taloro, perché non sappiamo come saremo a dicembre quando avremmo speso tutte le cose, ci può essere un’emergenza… a dicembre fai una richiesta come la fanno Biking o altri etc. etc. e io se ho 10.000 divido 10.000 secondo i criteri definiti, se ho 20.000 dividerò 20.000, se ne ho 40.000 dividerò 40.000. Se magari ho più soldi ti do anche di più di 18.000 euro! Però il trattamento deve essere uguale! Altrimenti dopodomani viene la Polisportiva San Gavino che ha le casse vuote e ti vuole restituire le chiavi! E questo è un approccio che non funziona! Ti vuole restituire le chiavi del palazzetto perché non può sostenere il campionato delle ragazze della pallavolo! E no andat bene! E lu so nande da innamorau de sas iscuadras de bidda! No andat bene! Andant totus trataos comente depent essere trataos! Perché poi non prendono i 18.000 però oggi stanno prendendo i 26.000, in domo sunis 8.000 in prus!”.
Assessore ai lavori pubblici Mario Buttu: “Ho detto 18.500 € quindi sono 7.500 € di cui 2.000 e passa sono solo dell’omologazione”.
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “Ok, su chi sunis. Rimane comunque che, a quanto dici, fanno una richiesta straordinaria. C’è una partita che io estrapolerei da questa cosa! La partita danneggiamenti subiti dal Taloro Gavoi; danni importanti sicuramente ma rispetto a tutta questa faccenda io non trovo né delibere né determinazioni.
Provo a raccontare questa storia: ci sono degli alberi pericolanti, non so se ci sia una relazione tecnica su questi alberi pericolanti che si trovano nelle adiacenze al campo sportivo. Il Comune credo incarichi Forestas del taglio degli alberi; noi non abbiamo accesso al protocollo, magari nel protocollo c’è tutto ma io non trovo una determina o un protocollo che dica a Forestas di fare l’intervento per tagliare questi alberi. C’è che pare si dovesse fare una richiesta a Enel Produzione per una sospensione dell’energia elettrica, pare che questa richiesta sia stata fatta lo stesso giorno e invece pare che dovesse essere fatta non so quanto tempo prima, pare che l’albero cada sul cavo, lo tranci e danneggi elettrodomestici etc. etc. e comunque faghede su dannu a sa sede de su Taloro. Quindi il Taloro giustamente fa presente “apo tentu unu dannu de settemiza euros e callegunu mi lu depet pacare, ca su dannu l’apo tentu eo!”. Ca cando apo tentu su dannu in sa domo in campagna, Enel m’at pacau su dannu! Si l’abiat fatu Abbanoa mi l’abiat pacau Abbanoa, si l’abiat fatu su Comune mi l’abiat pacau su Comune! Si l’abiat fatu Forestas mi l’abiat pacau Forestas! Perché è chiaro che bisogna rifarsi su chi ha compiuto l’azione. Quindi al domanda è: chi ha compiuto l’azione?
Qualcuno avrà dato ufficialmente incarico a Forestas, credo… se Forestas ha compiuto quell’azione state tranquilli che Forestas ha un’assicurazione per responsabilità civile contro terzi per ripagare chi è stato danneggiato! Qui ci mancano un pochino di elementi! L’unico elemento chiaro e giusto è che il Taloro ha ragione a chiedere i soldi a un soggetto che non sappiamo. Non sappiamo se deve chiedere al Comune di Gavoi… se io a lavoro faccio un danno, la responsabilità civile per conto terzi è dell’ente per cui lavoro! Come per tutti noi, quindi, l’assicurazione copre. Quindi di certo un’assicurazione per coprire il danno causato al Taloro, ma deve essere il Comune di Gavoi a coprirlo? Anche il Comune ha un’assicurazione di responsabilità civile contro terzi, ma se il Comune non ha dato incarico a Forestas, non può essere il Comune di Gavoi il respnsabile. Dove sono gli atti? Atti!! Sa base sunis sos atos! Perizia tecnica, perizia della Forestale che c’è ragione di tagliare questi alberi, delibera con si richiede l’intervento a Forestas di occuparsi di questa cosa. Ripeto, s’unicu innoche chi est in su zustu est su Taloro chi domandada sos dannos. Ma a su Taloro non li mancant 26.000 €! Cussu lu domandanda cando lu depet domandare, comente a totu cantos. A su Taloro li mancana 7.500 euros, pro sos dannos! Giustamente! E pacada chie depet pacare e depo cumprendere galu chie! Se sono i cittadini, nois, il nostro bilancio, o chie!? Ca no est craru! Ca non b’at paperi! Ca si b’at paperi ti naro: “ok, perfetu”!
Altra cosa e faccio un commento: se mai ci fosse davvero una perizia tecnica o altro, si potevano fare altri tipi di scelte rispetto a questo intervento. Perché quando è successa a noi questa stessa cosa per gli alberi di Gaidanu si è fatta una scelta per cui si è fatto un bando e si è chiesto anche ai privati e alle famiglie se intendevano fare questo intervento, pulire come la Forestale diceva, e prendersi in cambio il legname, quindi farsi il lavoro in economia e prendersi il legname. E fu fatto, con una perizia della Forestale, una perizia dell’ufficio tecnico, una delibera, una determina e il bando pubblico… anziché far buttare giù alberi a Forestas con non si sa quale procedimento, che magari c’è ma non si vede. E poi Forestas cosa fa della legna? Perché se noi andiamo a tagliare quattro pini, sto inventando, c’è anche il legname e qualcuno poteva essere stato interessato anche a prenderselo. Economia! Quindi non è giustificato nulla!
Questa magia nell’assestamento non è giustificata! E mi rivolgo a tutti, perché io non credo che l’Assessora al bilancio voglia portare al giro di boa del suo assessorato questa magia nell’assestamento. Non c’è senso di giustizia in questa variazione in assestamento! Non c’è senso di parità di trattamento fra tutti, perché chi ci dice che altre associazioni non vengano a suonare il campanello per dirci che la società ha le casse vuote? Se ci sono le casse vuote, facciamo un prestito e arriviamo a dicembre, oppure facciamo un giro fra i soci e chiediamo uno sforzo in più dicendo loro “quest’anno chiediamo 50 € in più perché stiamo soffrendo”. Un assestamento così non si fa, stiamo dando segnali brutti, sono cose che si trascinano! L’anno prossimo lo stesso gioco ce lo fa un’altra associazione! Noi siamo l’amministrazione! Non cherzo faghere su cane in supra de battoro soddos, so fachende sa distintzione ca sa comunidade cheret gestida cun sa regula e mai un s’eccetzione. Ca non b’at nessuna eccetzionalidade si non su dannu fatu, custa est s’eccetzionalidade, andat pacau, m’ispiegaes dae chie, ma andat pacau. Ma s’ateru non tenet peruna eccezionalidade, semus andande a un assestamentu chi mancu discussione aviamus depiu fachere, e li semus ponende una maghia in intro, e non mi piaghet sa maghia, in nessunu casu, a favore de nessunu! Magari a dicembre ci sono 7000 € nel capitolo 1210 e non puoi dare niente a nessuno, perché non sai cosa succede in questi 4-5 mesi; commente si fachet a fachere sas cosas goi!? No andat bene! È un precedente che permette a chiunque altro di prendere la palla al balzo e seguire. Perché? Perché ha funzionato! Ha funzionato! L’hanno messo in assestamento, non in una variazione così, in assestamento di Bilancio! Che a luglio è il documento di bilancio più importante, ma semus brullande! Nois tenimus una manèra de faghere politica differente, lu bolimus dimostrare? Nois semus unu cosizu chi ada discutiu de cosas meda e at fintzas brigau, ma mannaggia, una cosa goi no andat bene! Ripeto, sunis in sa resone: 7500€ de dannu, l’apat fatu chi si siat lu pacat! Si bolies ego in supra de custa cosa de custas arbules fago un accesso agli atti, non tenimus problema de iscrivere una pec, ma insomma no andemus a tirare sa fune! No andat bene! E se, per assurdo il Biking Gavoi ha una crisi di cassa, viene e ci dice che lancia le biciclette al lago cosa facciamo? Ma ube semus innoche? Si tenzo problemas tiro sa cringa fintzas a su mese de Nadale, fago dimanda e poi si tenzo diritu pigo, si b’at cassa pigo, non straordinariamente, ca no es capitau nudda de istraordinariu o de emergentziale in sa sotziedade si non sor dannos de sos elettrodomesticos. L’avremo saputo se fosse successo qualcos’altro di straordinario o eccezionale nella società, o no? Non avrebbero fatto un’assemblea dei soci dicendoci che era capitato qualcosa di emergenziale per cui servivano soldi subito per salvare il mondo? Fachimus unu pranzu sociale, 50 euros, e che lu cugutzamus deretu! Tres lotterias e che lu cugutzamus! Non si può fare un distinguo per un caso singolo! S’amministrazione amministrat sa colletividade, amministrat cun sa regulas de totus e depent essere uguales pro totus! Sempere!”
Sindaco Salvatore Lai: “Allora, dai, chi vuole intervenire…”
Assessore ai servizi sociali Ivana Dore: “Beh, su questo non gli si può dar torto eh”
Consigliere di maggioranza Domenico Marchi: “Io approfondirei la questione delle responsabilità del rimborso. Secondo me la questione si complica per un punto. Credo che il Comune sia proprietario della struttura, anzi è sicuramente proprietario della struttura. A sua volta ha commissionato i lavori, quindi si sovrappongono la sua posizione di danneggiato e anche di committente dei lavori, che risponde sempre in solido con l’appaltatore. Però la questione, è da approfondire, io sono assolutamente d’accordo, coglierei il suggerimento per quanto riguarda la questione della responsabilità, se c’è da attivarla tramite Forestas, per il comune diventa un problema per la questione che si sovrappongono, però è da approfondire, la qualità sia di danneggiato unitamente a quella di committente, che risponde in solido con l’appaltatore”.
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “Questa è una partita giuridica, sui 7500 euro. Per il resto, per la questione di un contributo straordinario senza una reale motivazione, e soprattutto…”
Assessore ai lavori pubblici Mario Buttu: “Non è che lo hanno fatto per divertirsi questa richiesta”.
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “Nessuno ha detto che si stanno divertendo!”
Assessore ai lavori pubblici Mario Buttu: “Segnalano una situazione di difficoltà, se il Consiglio ritiene che non sia una cosa importante sostenere una società in un momento di crisi…”
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “Il Consiglio ritiene che tutte le società debbano avere gli stessi diritti, Mario…”
Assessore ai lavori pubblici Mario Buttu: “In termini generali sono assolutamente d’accordo che tutti vanno trattati allo stesso modo. Ma segnalano una situazione straordinaria, altrimenti non ci sarebbe stata nessuna richiesta”.
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “Sono felice che siamo d’accordo”.
Consigliere di maggioranza Domenico Marchi: Si potrebbe accogliere approfondendo la questione della responsabilità. Per me la possibilità di accoglierlo c’è, di apertura sul punto, effettivamente approfondiamo la questione della responsabilità. Poi, essendo proprietario il Comune, quelle somme saranno sicuramente incassate dal comune, all’esito dell’accertamento, quindi..
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “Se gli diamo un contributo straordinario così, stiamo dicendo esattamente che la struttura è del Comune, gli elettrodomestici sono di altri, non b’at unu paperi ube b’est iscritu totu custu… che cosa stiamo facendo? La responsabilità civile contro terzi, dalla quale dovremmo andare a rivalerci copriamo noi? Contro chi ci rivaliamo poi? Contro Forestas che ci ha buttato giù l’albero perché glielo abbiamo detto noi? Cioè… b’at una cosa basilare in sa politica, in sa filosofia e in sa vida: il principio di non contraddizione. Non podimus narrere A, B, C, D pro narrere A!”
Sindaco Salvatore Lai: “Posto che sulla procedura e sul ragionamento siamo d’accordo, la risposta che noi intendiamo dare e per cui abbiamo fatto la delibera è quella di una società che non è una società qualsiasi. Stiamo parlando di una società che coinvolge un paese intero e le funzioni positive di questa società sono enormi, dal punto di vista sociale, dal punto di vista della vivibilità del paese etc.
Arriva una richiesta che dice “ho necessità di un intervento urgente”, ok? Io non la sottovaluterei, anche perché, dalla chiacchierata che è emersa, l’urgenza deriva non solo da questi danni che ci sono stati e a cui devono far fronte e su cui resta il punto “chi deve poi alla fine della fiera pagare”. Non dimentichiamo che sono intervenute norme che oramai renderanno credo difficilissima la permanenza di squadre dilettantistiche nei paesi, dobbiamo essere consapevoli di questo, e queste norme attengono al discorso che oramai non basterà dare un contributo al giocatore o allenatore o quant’altro, e bisognerà farsi carico di tutti gli oneri previdenziali. Queste sono delle misure che una volta che entrano a regime diranno che si chiude, con, direi così, non Luca, che so che è un tifoso, ma farà la felicità di una parte di Gavoesi che come sappiamo, pur di farsi del bene si danno dei colpi dove non voglio dire per un problema di decenza. Io voglio evitare che accada che chiuda il Taloro, non ho ragioni per non prendere sul serio questa forte preoccupazione, e quindi direi che dividerei due cose: noi abbiamo il contributo ordinario, un contributo straordinario e dobbiamo darlo. Invece di darlo a dicembre lo diamo prima, e abbiamo una partita di 7800 euro su cui bisognerà approfondire e accertare la responsabilità. Fermo restando che ci siamo avvalsi della collaborazione di Forestas in più di un’occasione e quindi non avremmo difficoltà con loro a venire a capo di una situazione che è stata determinata anch’essa dall’urgenza, che era quella di eliminare un pericolo. Perché io ho sempre paura di procedure che alla fine non portino se non a rinviare nel tempo quello che può essere un pericolo immediato e reale, e quindi l’abbattimento nasceva da questa preoccupazione. Che questo abbattimento sia stato fatto se non in modo maldestro in modo non perfettamente, come possiamo dire, calcolato, perché si doveva forse adottare una procedura diversa che avrebbe consentito progressivamente di procedere a tagli della pianta piuttosto che nel modo come è avvenuto, questo è un altro paio di maniche. Personalmente io sono perché vengano approfondite tutte le questioni e in definitiva però non saltando questa preoccupazione e allarme che ci arriva dal Taloro, di una difficoltà reale, oggettiva. Io sarei favorevole a mandarla avanti, però, siccome siamo un consiglio comunale fatto di persone libere ciascuno può esprimere la propria opinione e il proprio sì o no, inviterei a pronunciarsi, perché c’è un dato oggettivo di danni ed è dato dal guasto che si è verificato e su quello occorrerà fare tutti gli approfondimenti e arrivare a stabilire quali sono le responsabilità. Poi c’è però un contributo ordinario che invece di essere dato nei tempi dovuti è anticipato. Creiamo un precedente di che cosa? Di far quadrare tutto? Un ente, un’amministrazione comunale questo deve rifiutarlo per principio. Sto rispondendo a un’esigenza che è arrivata dalla società del Taloro che è in grave difficoltà. Questa è la mia opinione, però direi che su questa cosa pronunciamoci tutti e ciascuno ha, a prescindere da maggioranza o meno, diritto di dire la sua opinione e assumere le conseguenti decisioni una volta che abbiamo il quadro complessivo delle pronunce”.
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “Replico prima perché hai citato alcune cose che io avevo detto quindi credo di avere diritto di replica. Sulle due partite separate. Sui danni: chi deve pagare? Non sappiamo chi deve pagare ma stiamo già pagando anticipatamente! È un danno, fatto dal Comune di Gavoi, che ha detto a Forestas di fare una cosa, che l’ha fatta, dove non abbiamo nessun un atto rispetto a questo!? Ma con un accesso agli atti lo vediamo se vengono fuori questi atti, per un danno che è stato fatto esattamente al contatore del comune di Gavoi che paga quella bolletta! Quindi, siamo al paradosso: il comune di Gavoi fa un danno al comune di Gavoi e paga. Cioè, signori, siamo in un mondo strano… e paga il danno, la responsabilità civile contro terzi lo sappiamo, quindi..
Poi abbiamo la stortura sui contributi ordinari allo sport. Svuotiamo i capitoli dei contributi di dicembre e riempiamo un capitolo di contributi straordinari, e non siamo certi di poterli recuperare! Perché se io chiedo all’Assessora al Bilancio non è certa che il capitolo 1210 ce l’avrà pieno a dicembre, non ne è certa, perché se viene fuori un’altra cosa, un’altra emergenza, o anche altre importanti manifestazioni sportive, chi lo sa, siamo ancora ad agosto… e magari finisce che quel capitolo ce l’abbiamo vuoto! La partita funziona così, fra le associazioni sportive, fra le associazioni culturali, fra tutte le associazioni: che tutti partiamo dai blocchi assieme quando spara lo starter, e lo starter è il comune che a dicembre apre il bando. E nessuno sta dicendo che il Taloro non può avere problemi emergenziali, nessuno sta sminuendo i campanelli d’allarme, nessuno! Però siamo sicuri che se andiamo a interpellare le altre associazioni non hanno campanelli d’allarme?! Siamo sicuri che se andiamo a interpellare le altre associazioni non hanno tutte momenti emergenziali? Siamo sicuri che non hanno crisi societarie come altri? Non voglio poi entrare nella questione oneri previdenziali, società sportive che chiuderanno, perché il problema degli oneri previdenziali per i lavoratori sportivi esiste, perché sappiamo tutti come sono rimborsati da anni. Non vogliamo parlarne perché non è il contesto, questa non è l’assemblea del Taloro, bensì è il consiglio comunale, che fa regola, e se fa l’eccezione non sta facendo regola! Due partite, e nessuna di queste ci sta in questo assestamento: quella dei 7.500 euro non ci sta perché non si sa chi deve pagare, e quindi non si pacada si non si dischidi chie depet pagare, e non la ponimus in s’assestamentu de bilanciu, unu documentu de importu. L’altra, quella del contributo straordinario, non ci sta lo stesso, perché nell’assestamento di bilancio tutto deve rimanere nel capitolo 1210, al quale poi fanno richiesta a dicembre le società. L’altra cosa la si vede dopo perché non si sa chi la deve pagare, e siamo giunti a profili di annullabilità dell’assestamento!
Sindaco Salvatore Lai: “Abbiamo fatto degli interventi che erano interventi urgenti, parlo di interventi in campo di illuminazione pubblica, in cui doveva pagare un soggetto privato, e sto parlando di ANAS, che ha allungato il brodo, il che significava che la riparazione l’avremmo fatta dopo anni, l’abbiamo fatto e questo ha impedito che il comune avesse dall’assicurazione dei privati ciò che doveva avere. Perché esiste la prassi per cui il Comune, quando ci sono particolari situazioni, intanto l’intervento lo fa e poi c’è l’azione di rivalsa. E questa è una cosa. La seconda cosa, ragazzi, sì le regole sono quelle ma non è che stiamo in qualche modo venendo meno alla regola, stiamo introducendo…”
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “eh, appena appena gai!”
Sindaco Salvatore Lai: “ma ragazzi, scusate, lo sapete quanto me che non sempre si segue una linea di rigidità. Se io ho un’emergenza, e questa emergenza mi viene segnalata dal Taloro, la devo affrontare. Se non la affronto, ragazzi, non stiamo prendendo in considerazione la situazione di emergenza, allora se mi si chiede, tutt’al più si può approfondire il carattere di questa emergenza ma se c’è un’emergenza, ragazzi, io direi di rispondere. Poi questo non preclude tutto il resto, però siccome noi due ci siamo già abbondantemente spiegati ed espresse le opinioni… Prego Giovanni”.
Consigliere di opposizione Giovanni Cugusi: “Quello che potremo fare, a questo punto, se vogliamo veramente prendere in mano la situazione da un punto di vista equo verso tutte le società sportive, è chiedere a tutte le società sportive se hanno bisogno di contributi straordinari in questo frangente. Stralciamo dall’assestamento di bilancio (che è un documento serio) questa operazione, cerchiamo di capire che tipo di necessità hanno, che tipo di criticità hanno tutte le società sportive, e così capiamo, perché sennò stiamo facendo figli e figliastri, c’è poco da discutere… e così capiamo quante criticità ci sono e quali eccezionalità ci sono nel rispetto di tutte le associazioni sportive. Che il Taloro sia stato trattato bene, e mi ci metto anche io con tutta la mia amministrazione, da quando è sorta questa società sportiva ad oggi è un dato di fatto. E lo sappiamo bene tutti. Lo sa bene Mario che ha fatto il presidente e che ha fatto il sindaco. Non ci si può trincerare dietro questa emergenza nel non riconoscere che in questi anni il Taloro ha, sì, svolto un ruolo importante a livello sociale e sportivo all’interno del paese e non solo, e siamo qui a ribadirlo per l’ennesima volta, ma che il comune di Gavoi in tutti questi anni, non si sia mai tirato indietro è reale. Il comune di Gavoi come ente e i cittadini di Gavoi, che hanno contribuito in modo privato, sostenendo il Taloro pagando i biglietti, cene sociali e quant’altro con fondi personali quando ne avevano possibilità,
Assessore al Bilancio Angela Maria Marchi: “… anche con sponsor”
Consigliere di opposizione Giovanni Cugusi: si, dicevo… che il comune di Gavoi e quindi i cittadini, abbiano contribuito alla salvaguardia della polisportiva Taloro in tutti questi anni da manutenzione dei campi, vari spogliatoi, in ultimo il campo sintetico, a i soldi per le criticità di questa società è indubitabile.
Però bisogna anche porsi un problema serio, perché qui in questo paese, e lo abbiamo dichiarato molte volte, abbiamo problemi sociali, e questi problemi sociali si possono, sì, risolvere, attraverso lo sport, e si possono calmierare diversi tipi di disagio attraverso lo sport per i ragazzi più giovani e i bambini, però bisogna capire se la quantità e la mole di soldi che stiamo immettendo nel Taloro sono tutti riferiti a quel tipo di attività oppure alla prima squadra. Perché lì c’è un’altra partita ancora. Noi da amministratori, da consiglieri comunali ci dobbiamo chiedere se il Taloro Gavoi riesce a sostenere con propri fondi e con quello che la società civile e pubblica gli da la categoria dell’Eccellenza? Perché se non riesce, non può essere una criticità temporanea, sarà una costante negli anni, e allora dobbiamo chiederci se tutti gli anni dovremo rifondare le casse del Taloro con contributi straordinari perché altrimenti non riusciamo ad andare avanti. Ma non riusciamo ad andare avanti nell’attività promozionale dello sport per i più piccoli o non riusciamo ad andare avanti nell’attività per l’Eccellenza? Perché allora, come stava dicendo il sindaco prima, se ci sono queste nuove regole, giuste per altro, e non ce la facciamo, scendiamo di una categoria e focalizziamo l’attività verso i più piccoli, perché prima non si facevano le scuole calcio perché non avevamo il campo, adesso il campo ce l’abbiamo, focalizziamoci sulle scuole calcio”.
Consigliere di opposizione Giovanni Cugusi: “Tutte le attività meritorie che il Taloro fa le conosciamo perfettamente, quali sono i numeri del Taloro so sappiamo tutti. Ma conosciamo i numeri anche della Polisportiva San Gavino che si occupa lo stesso dei nostri figli, dell’attività sportiva e della loro crescita; del Taekwondo e anche del Biking, che sta facendo oggi un’attività per la promozione e l’uso consapevole della bicicletta e stanno educando i nostri figli a comportarsi in modo responsabile. Sono tutte cose che servono. Dobbiamo capire cosa noi vogliamo fare, e le società sportive devono capire che cosa fare. Lo devono capire al loro interno, che cosa è sostenibile e che cosa non è più sostenibile. Perché oltre all’aspetto sportivo c’è anche l’aspetto etico che va sempre considerato, e anche le società sportive devono considerarlo. L’aspetto etico e sociale non va sminuito rispetto all’aspetto sportivo, che è importante, dà lustro alla società e dà lustro anche alla società in senso lato, e a noi ha dato molta visibilità. Il fatto che siamo 20 anni in Eccellenza visibilità per tutto il paese, e siamo d’accordo, e ne abbiamo tratto anche vantaggio, ma che non abbia avuto un costo non è vero. E non si può determinare un aspetto emergenziale di questo tipo. Quindi, una proposta che faccio io come consigliere è stralciare questa cosa qui dall’assestamento di bilancio, facciamo un monitoraggio rispetto a quali sono le criticità che hanno tutte le società sportive e poi vediamo e valutiamo. Se è possibile. Sennò si rimandi tutto quanto al regolamento comunale che gestisce i finanziamenti allo sport e siamo tutti quanti più tranquilli.
Assessore ai lavori pubblici Mario Buttu: “Siccome è legato all’argomento, rispetto alle considerazioni che faceva Giovanni, leggo un passaggio che è importante dal punto di vista della spesa, di quello che prospetta il Taloro: “Tale contributo risulta indispensabile per la sopravvivenza della società stessa alla luce dei costi di un campionato importante di rilevanza regionale come l’Eccellenza e dell’investimento sul settore giovanile, passato da 9.600 € a oltre 42.000 € nel corso di questa stagione sportiva. Questo è una dichiarazione ufficiale messa in questa richiesta. Poi, nessuno del Taloro si è mai permesso di dire che il Comune non contribuiva, non c’è nemmeno bisogno di discuterne. E siccome giriamo tutti i campi della Sardegna, lo sappiamo benissimo, nessun Comune sostiene la sua squadra di calcio come il Comune di Gavoi, su questo ne siamo tutti coscienti e nessuno si è mai permesso di dire nulla su questo argomento qua. Lo sappiamo tutti per esperienza pregressa…”
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “Benissimo. Io vorrei tornare alla questione dell’assestamento perché poi abbiamo una serie di punti all’ordine del giorno tutti da vedere. Faccio una semplice battuta. Questa missiva andava allegata alla domanda di contributo ordinario a dicembre. Magari per far pensare all’esecutivo di trovare qualcosa in più, anziché i 18.000 €, in quel momento però! Perché si viaggia sul binario di tutti: partiamo tutti assieme dai blocchi e arriviamo tutti assieme. Magari con quella missiva si decideva tutti assieme di dare 20.000 anziché 18.000 se era necessario per una questione di spese sui ragazzi o per qualunque cosa sia. Era da allegare alla domanda di dicembre che sarebbe giunta assieme alla domanda delle altre associazioni, che non mi risulta siano venute a fare la stessa cosa e magari hanno le stesse difficoltà.
Ma torniamo all’assestamento. L’assestamento così, con il capitolo 1210 a 2.000 €, svuotato da quei fondi che stiamo mettendo nello straordinario (una parte per una cosa che non sappiamo se dobbiamo pagare noi, l’altra per l’emergenza della società) non esiste, non passa, non passa per noi ovviamente, poi è chiaro, nois semus batoro. Ma non passa eticamente! Quindi, si svuoti il capitolo 1216 che avete riempito, quello sui fondi straordinari, totalmente, perché era vuoto, era a zero, e si riportino i 26.000 € al cap. 1210, che arriva così a 28.000 € chi sunis in cue pro su mese de Nadale, e no ant a bastare, e nd’amus a depere buscare ateros ca non bastant. Se sarà possibile andrà rimpinguato… perché se dai 18.000 al Taloro più altro, se gli vuoi dare altro, ci vorranno altri soldini per le altre associazioni, quindi andrà rimpinguato. Riportare tutto al cap. 1210, svuotare il capitolo Fondi straordinari per le società sportive e la chiudiamo qua. Poi discutiamo della questione alberelli, ma ne discutiamo separatamente. La chiudiamo qua: svuotare quel capitolo, riempire il cap.1210 con i 26.000 € e poi votiamo l’assestamento”.
Assessore al Turismo Paolo Mulas: “L’assestamento non può non essere votato, scorporiamo”.
Consigliere di maggioranza Rosangela Sedda: “Scorporiamo, anche noi avremo necessità di rivederlo”.
Assessore al bilancio Angela Maria Marchi: “Io son d’accordo, perché eticamente i principi e le regole vanno rispettati e l’equità deve esserci per tutti. C’è un regolamento, ci si deve attenere al regolamento. I contributi li abbiamo dati nel mese di dicembre, noi non sappiamo nel mese di dicembre cosa dobbiamo affrontare, quindi il Taloro ha preso 18.500, la Polisportiva San Gavino 5.000, il Taekwondo 2.000, quelli che sono. Noi rimpinguiamo il capitolo del contributo ordinario, poi per lo straordinario si vedono chi deve pagare i danni e quale assicurazione. Poi si vedano anche i danni. Cioè, son stati accertati? Non è che uno viene, chiede, ”è così, portiamo le chiavi”. Si faccia un’assemblea pubblica, che loro vogliono portare le chiavi in comune, la società Taloro, ci sono gli sportivi di tutto il paese…. Le cose andrebbero gestite …col contributo ordinario…”
Sindaco Salvatore Lai: “Ma Angela, scusate! Non arriviamo a questo punto, le cose vanno gestite. Oggi abbiamo fatto una scelta a favore delle imprese, importante, ma ci potrebbe essere un’altra scelta che dice che prima che le imprese verrebbero le persone da un punto di vista sociale! Non è che non facciamo scelte, non eticamente. Anche sull’etica c’è da discutere, perché potrebbe dirmi un cittadino che vive con 500 euro “ma perché dai soldi alle imprese e non li dai a quelli che hanno pochi soldi?”. E allora, non assolutizziamo i principi, perché l’etica qui mi pare che sia pensata e da tutti immaginata. Abbiamo una concezione etica della politica quindi facciamo delle scelte. Io quella la mantengo, perché è giusto che ci sia il sostegno alle imprese, ma non sempre il discorso è lineare per cui si possono tagliare le cose con le forbici. Qui arriva una richiesta su un dato di emergenza, e chiudo, e la cosa la si stralcia e poi la affrontiamo, ok, ma che questa concezione per cui da un lato c’è l’etica e chi si pronuncia diversamente parrebbe che non avere etica no! C’è un problema di ragionare… nella politica si ragiona anche sulla base di emergenze che sorgono, e talvolta, siccome stiamo parlando di soldi ai cittadini, tutti son soldi ai cittadini, son soldi ai cittadini alle imprese, son soldi ai cittadini alle società e alle famiglie. Io credo che ci sia un problema di ordine più generale che non risolviamo oggi. Sarà un discorso che dovremo fare dall’anno prossimo variando anche quel regolamento, perché i costi che sta sostenendo il comune a proposito di sostegno alle associazioni sono costi veramente di gran lunga esorbitanti, esorbitanti rispetto a fondi che potrebbero astrattamente, secondo l’etica, essere utilizzati anche per altre cose. In ogni caso, a questo punto il punto lo stralciamo, può essere una proposta, e alla fine si affronta in un altro momento. Siccome però l’equilibrio va affrontato, riportiamo tutti i fondi al capitolo 1210. Ci sarà un incontro con la società sportiva Taloro perché vogliamo verificare esattamente la situazione e poi la giunta farà gli atti conseguenti. Perché, io lo dico, se c’è una situazione come mi è stata prospettata per cui la misura la devo prendere ora e non a dicembre a babbo morto, è chiaro che io mi regolerò di conseguenza e proporrò questo alla giunta. Quindi oggi ripristiniamo il capitolo e andiamo all’approvazione dell’assestamento, e poi verificheremo la situazione.
Consigliere di opposizione Luca Sedda: “Ho un’altra cosa da dire sull’assestamento, ma non su questo tema. Questa cosa la volevo dire prima ma poi ci siamo incagliati. È la questione sui 35.000 euro di intervento sul caro energia, che è una scelta nelle regole, distinguiamola da quella che stavamo dicendo prima, è una scelta nelle regole, è una scelta politica legittima, ma che noi non condividiamo pienamente. Ne abbiamo discusso il giorno che stavamo affrontando la TARI perché secondo noi per arrivare a tutti, aziende e cittadini, si poteva intervenire con l’avanzo sulla TARI ed arrivare a tutti quanti. E poteva essere una soluzione. È nelle regole, è una scelta politica, di politica economica verso le imprese, però quella poteva essere più onnicomprensiva e non è stata presa in considerazione”.
Sindaco Salvatore Lai: Quindi, propongo l’approvazione del Bilancio secondo l’indicazione data…
Voto: La maggioranza vota favorevolmente, Il gruppo di Opposizione Comunidade si Astiene.
Sindaco Salvatore Lai: Comunque, premetto, la prossima settimana convoco in Giunta il Taloro, voglio capire bene la situazione, e poi ci sentiremo con le altre associazioni e verifichiamo… per predisporre: uno, un cambiamento di regolamento per cui ci deve essere una sola richiesta all’inizio dell’anno e dev’essere programmata l’attività secondo un anno e non in due tranche. E la seconda cosa, dovremmo stabilire senz’altro criteri più adeguati a: 1) che può essere di base “tutti hanno diritto a qualcosa”; 2) vogliamo verificare il livello di attività e ciò che si movimenta a livello soprattutto giovanile o di popolazione anziana, perché anche lì abbiamo il dovere di fare delle scelte”.





