Abbiamo già fatto in privato i nostri auguri di buon lavoro ai nuovi assessori nel momento in cui sono stati nominati e oggi lo facciamo pubblicamente. A chiunque profonda impegno per la pubblica amministrazione deve essere riconosciuta la gratitudine dei cittadini.
Ovviamente quella che potrebbe sembrare una mera questione interna alla maggioranza sappiamo bene non essere tale. Un rimpasto di giunta pressoché totale è questione di grande interesse per tutto il consiglio per il quale il cambio di esecutivo è un fatto rilevante e per tutta la comunità che in questo caso vede cambiare i suoi interlocutori, quelli perlomeno che sono a più diretto contatto con la macchina amministrativa.
Su questa vicenda politica noi poniamo solo alcuni semplici quesiti:
Il sindaco negli atti e in consiglio sostiene che questo rimpasto fosse una cosa ampiamente programmata e concordata all’interno della maggioranza e che questo cambio di ruoli sia stato eseguito in accordo con tutti gli interessati. Non sta a noi giudicare i patti interni alla vostra coalizione, possiamo solo fare poche considerazioni in merito: molte amministrazioni al loro avvio annunciano che ci saranno lungo il cammino avvicendamenti nei ruoli, spesso succede, Comunidade stessa dopo il primo periodo ha aggiunto un assessora all’esecutivo per dare maggiore forza all’azione della giunta, ma talvolta questa cosa annunciata non si fa per molti motivi. Comunque pare perlomeno strano che, se questi accordi erano in piedi sia sui ruoli sia sulla tempistica, l’innesco di questa procedura sia stato un atto di REVOCA da parte del sindaco degli assessorati al consigliere Mulas, alla consigliera Marchi e alla Consigliera Dore. Il termine REVOCA, ci dice infatti la Treccani, in gergo politico e amministrativo di riferisce a un “atto con cui si priva di efficacia un ordine o un atto giuridico o amministrativo”: ad esempio la revoca di una nomina o la revoca della fiducia, quindi il venire a mancare della fiducia che era stata precedentemente accordata. Dando quindi per buono il fatto degli accordi precedenti ci si sarebbe aspettati che, in via pacifica, essendo d’accordo con tale azione, gli assessori avessero presentato le loro DIMISSIONI VOLONTARIE dal ruolo. Così, senza alcun bisogno di rimuoverli dall’incarico con atto d’imperio (cosa che fa sempre un’impressione spiacevole) il sindaco avrebbe accolto le dimissioni e nominato i nuovi assessori. Evidentemente così non è stato e questo ripetiamo è quantomeno strano.
Altra cosa che lascia punti interrogativi rispetto alla tempistica e alla opportunità del gesto è che la revoca è avvenuta il 15 settembre, in concomitanza di momenti particolari per l’esecutivo: l’assessore Mulas aveva appena concluso con il gravoso impegno della organizzazione del Festival Esperienze, l’Assessora Marchi aveva appena dato gambe e copertura al Bando per supportare le aziende che avevano subito rincari nelle bollette energetiche e altre azioni affini, l’assessora Dore aveva costruito la sua rete nei servizi socio assistenziali, tutti si apprestavano allo sforzo finale per la organizzazione della Sagra da posizioni piuttosto importanti: Assessore al Turismo, Assessora alle Attività Produttive, Assessora ai Servizi educativi e sociali. Quindi la tempistica della Revoca rimane foriera di dubbi in quanto è sembrato intempestivo rimuovere in un momento complesso membri dell’esecutivo che erano addentro della macchina amministrativa, a stretto contatto con gli uffici etc. Sappiamo che per diventare efficaci in ruoli assessoriali c’è bisogno di tempo e applicazione, non si è padroni del ruolo da un giorno all’altro.
Un’altra cosa che suona strana è il fatto che i nomi degli assessori revocati corrispondano a quelli dei colleghi che in consiglio, dai banchi della maggioranza, in seguito ai rilievi dell’Opposizione, il 28 luglio scorso hanno sollevato dubbi e critiche sulla famosa Operazione condotta dall’assessore Buttu e dal Sindaco, derivata dall’affaire Taglio Alberi a Maristiai e sfociata nel tentativo di svuotare il capitolo dei fondi ordinari alle associazioni sportive di 28 mila euro per girare i fondi a un capitolo emergenziale ed elargire la stessa somma a una sola società. Cosa che come ricordiamo era bella è fatta, giunta in consiglio e scongiurata grazie all’azione dell’Opposizione e al buon senso di alcuni componenti della maggioranza mentre sindaco e assessore difendevano con veemenza la loro posizione. A guardala con malizia potrebbe sembrare una revoca quantomeno collegata a quelle espressioni critiche.
Altra cosa strana davvero, e qui chiudiamo, è che, in genere se un accordo precedente va a buon fine questo è un evento che va celebrato, festeggiato e comunicato come un obiettivo politico raggiunto, per ringraziare gli uscenti e incoraggiare i nuovi entrati. Invece, ad avvicendamento avvenuto il 15 settembre, sulla revoca e le nuove nomine l’amministrazione non ha dato nessuna comunicazione (che, per inciso, sarebbe stata doverosa a prescindere dai motivi sottostanti) sul rimpasto in nessuno dei canali social del Comune, ne sul sito istituzionale, non c’è stata una nota stampa in merito, nulla! Scrivete ogni cosettina e questa non era una cosa importante da comunicare ai nostri concittadini? Non era degna nemmeno di un post? Come mai? Cosa si temeva di suscitare? Non si sapeva come comunicare la cosa? Leggiamo i giornali e sono pieni di articoli su rimpasti di giunta e avvicendamenti di assessori, perché è appunto doveroso fare queste comunicazioni.


