Come sempre abbiamo detto in una variazione così ampia tutto non si può condividere. C’è la vostra linea programmatica che è giusto che voi portiate così come è giusto che spetti a noi prenderne visione in modo critico e possibilmente apportando e suggerendo miglioramenti…
Facciamo solo qualche rilievo sulle cose che ci sono sembrate politicamente più importanti.
Nel capitolo 170 troviamo 6.000 euro per LITI, ARBITRAGGI E RISARCIMENTI, ci chiedevamo se fosse una previsione di spese o sappiamo già che abbiamo altre liti o avvocati da pagare?
Assessore Lostia: “Questa cifra riguarda la lite che ha visto contrapposti il Comune, la Ditta Ramada e la ditta Angelo Zedda. Corrisponde al pagamento di parte della parcella e delle spese processuali da corrispondere alla ditta Zedda.
…quindi stiamo dicendo che con questo ricorso al TAR stiamo spendendo 16000 + 6000 quindi 22.000 euro dei cittadini in totale?!
Il rimborso è giustamente dovuto visto che il Comune ha erroneamente resistito in giudizio perdendo di fronte al TAR… ma ora ci aiuterà l’ASMEL a fare bene le gare!
8000 euro – CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI CULTURALI PER APERTURA MUSEI


Ci soffermiamo ancora una volta su questa misura che altro non è che una misura tampone che tra l’altro, oltre a non valorizzare affatto sul lungo periodo i musei e l’offerta culturale di Gavoi va a cozzare con la stessa programmazione della attuale maggioranza che nel Dup prevede la concessione a un soggetto qualificato per 7 anni per la gestione dei musei, unico modo per avere una gestione professionale e qualificata, perché con tutto il rispetto per l’impegno delle associazioni le misure tampone non immettono vera professionalità (curatori museali, addetti alla valorizzazione dei beni culturali etc) ma solo lavoro povero, anzi “non lavoro” con prestazioni occasionali che non prevedono nemmeno l’obbligo del versamento dei contributi… va bene il volontariato, in questo caso sovvenzionato, ma questa non è programmazione culturale! Certo ci sarebbe piaciuto dire queste cose all’assessore alla cultura che manca a Gavoi dal settembre 2022. Ovviamente non diteci che tale assessorato è in capo al sindaco perché sappiamo bene quanto sia oberato di impegni e quanto questi siano pressanti e sappiamo anche bene di quale dinamismo necessita Gavoi nel settore cultura, dinamismo che non può essere demandato alle associazioni che vanno bensì coordinate e valorizzate nella loro azione da una programmazione pubblica che ha bisogno di ben altre energie, non solo finanziarie.
Ndr Il sindaco replica difendendo la programmazione culturale della sua maggioranza e sottolinea, fra le altre cose, che nessuno si è recato in comune a proporsi per gestire il Museo…
Mi esimo dall’ulteriore commento su quanto dichiarato ora dal sindaco. Noi non abbiamo parlato di tutto quello di cui ha disquisito il sindaco. Ho commentato una voce di bilancio e l’ho criticata per quello che è, e soprattutto l’ho criticata per quello che voi mettete in programmazione. E non esiste che i soggetti interessati debbano bussare alla porta del sindaco per proporsi per gestire i musei. È vero il contrario: è l’ente che con una gara adeguata (migliorando come promesso il precedente bando e prevedendo fondi a supporto) propone i beni ai privati che potrebbero gestirli!
E comunque se non lo volete fare il bando per la gestione dei musei lo togliete dalla programmazione pluriennale perché l’avete iscritto voi! È inutile che parliamo di altre cento cose, mentre è altro il focus, togliamolo se non fa parte della programmazione politica, unu leghet su DUP e cussu pensat chi benzat fatu e imbetzes nono!
Abbiamo contestato una variazione di bilancio che cozza con la vostra stessa programmazione e quindi se non c’è volontà di affidare le strutture in concessione le dovete togliere dalla programmazione e dal Piano di Valorizzazione degli immobili che, ribadisco, avete scritto voi!
15000 euro -SPESE PER REALIZZAZIONE COMUNITA’ ENERGETICHE RINNOVABILI
Qui servirebbero dettagli maggiori, di cosa stiamo parlando? Sappiamo che c’è in ballo un progetto che coinvolge l’intero Bim e ce lo ricordava anche l’Assessore Buttu, e comunque vi invitiamo a stare molto attenti perché i pirati della speculazione energetica si infiltrano facilmente in questo tipo di progetti, vi preghiamo di rivolgervi a comuni pionieri in questo settore per carpirne le buone prassi: parliamo del comune di Villanovaforru e di Ussaramanna, prime comunità energetiche e direi etiche in Italia e ancora oggi fra le pochissime ad aver ricevuto gli incentivi.
Dobbiamo stare molto attenti anche perché, come detto, dovremmo conoscere l’esperienza di altri enti che si sono trovati in preda a speculatori dell’energia sia nel creare ma anche nel gestire comunità energetica o impianti di questa tipologia. In questo momento i comuni su citati hanno questi impianti attivi e stanno riuscendo a prendere gli incentivi. Sono da prendere come esempio. Loro sono disponibili a interloquire con altri enti come il nostro per diffondere tale pratica. Ci siamo occupati di questi argomenti anche grazie alla condivisione con alcuni amministratori di questi comuni che appartengono alla Corona de Logu, assemblea degli amministratori indipendentisti, amministratori disponibili ad organizzare incontri e seminari per poter condividere buone pratiche come questa, rispetto a questa esperienza e a come la stanno gestendo. Ricordiamo che loro sono supportati tecnicamente da Ènostra, fornitore di energia elettrica rinnovabile, sostenibile, etico e cooperativo. Ci sono, indubbiamente, tanti gestori con queste caratteristiche ma sappiamo che ci sono tanti “pirati” che circuitano in questo ambito, ecco perché dobbiamo fare molta attenzione. Siamo molto vicini a queste tematiche e siamo molto interessati a evidenziare quali possano essere i campanelli d’allarme.
4200 euro – REDAZIONE PIANO URBANISTICO COMUNALE –
Un’altra questione sulla quale non facciamo sconti è quella legata a questa variazione di bilancio di 4200 euro che riteniamo essere la cifra versata nelle casse del Comune dagli imprenditori (ndr Forteleoni) per poter porre in essere la Valutazione Ambientale Strategica riguardante la richiesta di variazione del Puc in quanto il privato ha interesse a trasformare un’area agricola in zona F turistica con un’idea impattante di investimento. Vogliamo ricordare solo una cosa a riguardo:
Nel novembre 2022 in consiglio comunale l’Arch. Pirisi, incaricato di seguire il progetto di variante del Puc, sosteneva, redando una relazione di 62 pagine, che per la procedura di variante non fosse necessario procedere alla Vas. La sua relazione si concludeva così: “Pertanto, per le motivazioni elencate nella presente Relazione, si ritiene che NON SIA NECESSARIO sottoporre la variante al Piano Urbanistico Comunale alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica”.
Ovviamente in quella occasione l’opposizione da noi rappresentata presentò una controrelazione documentata che dimostrava l’esatto contrario. Fatto sta che l’ufficio Provinciale Ambiente e Paesaggio dava pienamente ragione alle controdeduzioni dell’opposizione composta da semplici politici locali, e imponeva la procedura di Valutazione Ambientale Strategica sancendo che un grande impatto esiste e va valutato. Comunque, visto che l’arch. Pirisi su citato ha preso un grosso granchio, ha interpretato erroneamente la normativa e la situazione con la evidente volontà di saltare a pie pari (a favore del committente, che anche se per interposta persona è il Comune) una procedura di studio e partecipativa invece obbligatoria, si spera almeno nella decenza di non dare a lui l’incarico di un processo che riteneva addirittura NON NECESSARIO!! Ci sono tanti giovani professionisti in grado di seguire in modo fresco e moderno un procedimento che prevede appunto anche fasi partecipative aperte ai cittadini che vanno facilitate senza pregiudizi a monte!



