Consiglio comunale del 17 aprile 2024

Il 17 aprile scorso si è tenuto un ampio consiglio comunale nel quale i punti fondamentali erano i seguenti:

  1. Lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente (08/03/2024)
  2. Ratifica di una Variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione già deliberata dalla giunta;
  3. Rendiconto di gestione esercizio finanziario 2023;
  4. Variazione al Bilancio di previsione con utilizzo quote dell’avanzo di amministrazione;
  5. Promozione costituzione comunità energetica rinnovabile;
  6. Approvazione regolamento comunale per il volontariato civico.

La discussione in consiglio da parte dell’Opposizione è stata puntuale e centrata sui temi.

Riallacciandosi al verbale della seduta precedente rispetto alla Variazione del Piano di acquisizione dei beni e servizi l’opposizione, che aveva preso impegno di approfondire la questione delle centrali di committenza e delle stazioni appaltanti ha rimesso in discussione l’adesione alla centrale di committenza Asmel non giustificata da necessità reali visto che le centrali di committenza pubbliche di Ras e Provincia erano e sono disponibili a fornire questo servizio agli enti locali (vedere allegato). Comunque a distanza di pochi giorni l’Anac ha messo la parola fine alla discus- sione sospendendo Asmel come centrale di committenza e sanzionandola. Nell’allegato potrete leggere, infatti, la Delibera 195 dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione datata 23/04/2024 (Oggetto: Procedimento sanzionatorio per la sospensione della qualificazione ottenuta e successiva cancellazione dall’elenco delle stazioni appaltanti di Asmel) che si esprime in modo inequivocabile. Riportiamo qui alcuni estratti che vanno nella direzione di quanto sostenuto dai banchi dell’Opposizione:

“l’attività di committenza deve essere svolta da una amministrazione aggiudicatrice o un ente aggiudicatore a ciò deputato dalla legge o previsto espressamente dalla legge, ovvero da una società in house alle quale i soci affidino la funzione di committenza in modo diretto e non mediato da altri soggetti privati

“La sentenza C-3/19 propende, dunque, chiaramente per una qualificazione in termini pubblicistici dell’attività di centralizzazione delle committenze che sia di pertinenza della pubblica amministrazione”

“Pertanto, in assenza quantomeno dei presupposti per essere definita società in house, Asmel scarl non può essere inserita all’interno delle amministrazioni aggiudicatrici/enti aggiudicatori abilitati a svolgere la funzione centralizzata di committenza in favore di altri soggetti”.

“In altre parole, non si tratta di una società che intende definirsi come organismo di diritto pubblico per sottoporre le proprie attività alle regole pubblicistiche ma di una società privata che, seppure risulti formalmente in mano pubblica, è nei fatti e per statuto controllata da una associazione privata, la quale, tramite il predetto schermo societario, pretende di rivendicare il ruolo di player nel mercato degli affidamenti pubblici da svolgere per conto di altre amministrazioni”.

“in alcuni bandi di gara la società si è effettivamente autoattribuita il ruolo di centrale di committenza e che tuttavia, dopo le condanne in sede giudiziaria e i rilievi dell’ANAC, la stessa, per eludere i provvedimenti, in tutti i contenziosi che hanno avuto per oggetto il presunto ruolo di “Centrale di Committenza”, ha prontamente assunto il ruolo di “Centrale di committenza ausiliaria”, qualifica pacificamente inesistente all’interno del nostro ordinamento e nell’ordinamento europeo”.

“Come ben noto alla società e come ribadito in precedenza, l’Autorità ha chiarito che ASMEL consortile Scarl non è una centrale di committenza e non è un soggetto aggregatore”.

“la disciplina nazionale compatibile con quella comunitaria … riserva a soli soggetti pubblici lo svolgimento delle funzioni di centralizzazione della committenza pubblica”.

“Alla luce di quanto sopra, si ribadisce che l’intera attività di ASMEL è senza dubbio illegittima ed è finalizzata ad eludere gli obblighi previsti dalla normativa vigente”.

A questo soggetto privato l’attuale esecutivo ha inteso affidarsi per svolgere le gare d’appalto più importanti!

Sull’altro punto nodale del consiglio, il Rendiconto di bilancio 2023, l’Assessore Lostia ha riportato i dati attinenti all’esercizio finanziario e nessun altro assessore ha rendicontato sulle attività politiche connesse a quei dati svolte nel 2023, cosa che sarebbe stata auspicabile e che l’amministrazione precedente ha sempre svolto contestualmente al rendiconto economico. L’Opposizione ha fatto alcuni rilievi sull’utilizzo dell’avanzo per riequilibrare entrate e spese, la minimale quota di entrate da bandi vinti nel 2023 etc.

Una più ampia discussione si è sviluppata sulla variazione al bilancio e sull’utilizzo di importanti quote di avanzo di amministrazione. L’Opposizione ha contestato cifre, spese superflue o sovrastimate, destinazioni di fondi e soprattutto una modalità di definizione delle spese e delle azioni che non scaturisce da uno stretto rapporto con gli uffici che sono deputati ad essere chiamati a confronto per definire e stimare quali emergenze siano prioritarie e quali siano le stime corrette di spesa (e quindi di impegno in variazione) per specifici lavori.

Ancora una volta si va avanti con iniziative che scavalcano il coinvolgimento degli uffici e questo ci fa pensare che non si sia imparato nulla da errori e leggerezze precedenti (vedi l’affaire alberi abbattuti a Maristiai e altri episodi si- mili) e che questa sia una prassi (errata) consolidata di confusione dei ruoli politico e amministrativo (prassi sulle quali il Segretario Comunale in una pec inviata alla Opposizione si era impegnato a vigilare con maggiore attenzione).

Un’analoga discussione si è innescata riguardo alla promozione della Comunità energetica in quanto anche in questo caso (che riguarda un punto condiviso nel suo senso politico) l’atto di delibera non era noto all’ufficio e in consiglio l’assessore ha ammesso di esserne l’estensore senza alcun confronto o parere dei tecnici.

Stupisce ancora una volta che parte dell’esecutivo si inalberi di fronte ai rilievi dell’Opposizione (sempre corretta, puntuale, costruttiva e per quanto possibile preparata sui punti in odg) quasi mostrando un atteggiamento di lesa maestà.

L’ultimo punto all’Odg sulla Approvazione del Regolamento del Volontariato Civico, anch’esso sconosciuto all’Ufficio dei Servizi Sociali (interpellato come gli altri e come consuetudine in pre-consiglio dall’Opposizione) che delle attività sociali e di volontariato etc si occupa, è stato rinviato ad altra seduta.

Vi invitiamo a leggere attentamente i nostri interventi in consiglio qui allegati e linkati che dimostrano quanto Comunidade sia e rimanga in posizioni politiche alternative nel metodo e nel merito rispetto alla attuale maggioranza e che continui a svolgere il proprio ruolo in modo critico e propositivo per il bene della comunità.

Vi invitiamo a visualizzare on line la registrazione del consiglio comunale sulla Pagina Facebook del Comune.

Rimane fondamentale per tutti i cittadini attivi partecipare ai consigli comunali in presenza.

Categorie Consigli comunali

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