Scuola, cultura e sport

Scuola, Istruzione, Comunità: Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza (A.Gramsci)

Una comunità priva di conoscenza, priva di istruzione è una comunità povera.

La scuola è l’istituzione fondamentale per la formazione degli individui e per il benessere della comunità, tanto che nei contesti dove diminuisce la possibilità di istruirsi e aumenta l’abbandono scolastico si riscontrano maggiori situazioni di disagio e devianza. Secondo gli osservatori demografici, a bassi livelli di scolarizzazione corrispondono alti livelli di disoccupazione, povertà, criminalità. Per queste ragioni consideriamo preoccupanti i dati sulla dispersione scolastica in Sardegna: un tasso di abbandono scolastico del 25,8%, il più alto in Italia e ben distante dall’obiettivo della strategia Europa 2020 del 10%. Le zone della Regione nelle quali il tasso è più alto sono il Sulcis e la provincia di Nuoro.
Sul fenomeno della dispersione scolastica incidono vari fattori: primo fra tutti l’assenza di un sistema che garantisca l’effettivo Diritto allo Studio. La legge regionale in materia è datata 1984: è evidente come una legge che compie nel 2015 31 anni non possa soddisfare le esigenze degli studenti, degli insegnanti e delle famiglie oggi.

È necessario dunque spingere le istituzioni regionali alla promulgazione di una legge regionale sull’Istruzione e il Diritto allo Studio, di stampo sovranista, che tuteli la particolarità della Sardegna e delle zone montane proteggendo il territorio dal sistema dei tagli basati sui soli parametri numerici. In questo senso ogni battaglia per la difesa delle scuole del territorio deve essere combattuta unitamente alla popolazione, perché le nostre scuole non siano considerate infrastrutture sacrificabili.

Siamo pienamente consapevoli del fatto che la gestione centralizzata della scuola pubblica, dove ogni riforma negli ultimi 20 anni è concepita esclusivamente come taglio di fondi e non miglioramento delle possibilità di istruzione, formazione, ricerca e innovazione, ci consente pochi strumenti di manovra, ma ogni risorsa in nostro possesso deve essere messa a frutto per garantire la qualità e la varietà dell’offerta scolastica nei territori rurali.
Il nostro paese è quello che conosciamo grazie alla cultura identitaria, alla storica presenza di presidi scolastici, al fermento culturale e associazionistico. La politica oggi ha il dovere di difendere, recuperare, rafforzare queste conquiste e prima fra tutte quella scuola superiore che attraverso una forte pressione di popolo fu istituita a Gavoi nel 1969 e che di recente ha perduto a causa delle politiche di dimensionamento, con l’Autonomia dell’Istituto d’Istruzione Superiore Carmelo Floris, tanto del suo valore.

Obiettivo primario delle amministrazioni della Barbagia deve essere la salvaguardia dei beni comuni (quale è la possibilità di istruirsi): lottare assieme ai cittadini contro il sistema ricattatorio dei tagli e i dimensionamenti iniqui, per una Scuola DEL territorio PER il territorio.

È necessario, dunque, superare l’atteggiamento minimalista del salvare il salvabile scegliendo quale ramo potare e mettere in campo forze, creatività ed energie per tutelare tutti i presidi scolastici esistenti (Istituto Comprensivo – Scuola Secondaria di Secondo Grado).
È dovere di una amministrazione che fa del comunitarismo la sua bandiera promuovere con ogni mezzo (instaurando collaborazioni e coinvolgendo la scuola nelle più varie attività, rendendola partecipe della progettazione del futuro territoriale) attivarsi perché la scuola sia elemento vivo e attrattivo per gli studenti del territorio. È necessaria, in tal senso, una riflessione collettiva su nuovi indirizzi e nuove strade da seguire rispetto all’offerta formativa legata alle attività produttive locali.

L’amministrazione deve quindi rendersi guida e protagonista di politiche attive e creazione di reti di cittadini, associazioni e comuni volte e al recupero e al potenziamento di una Scuola Superiore per la Barbagia.

Obiettivi:

Promuovere il diritto allo studio, combattendo l’abbandono scolastico e con esso il disagio giovanile, promuovere e valorizzare le scuole del territorio.

Azioni

Essere al fianco della Scuola Territoriale con spirito di collaborazione, confronto, stimoli, coinvolgimento, lavoro di rete con le amministrazioni barbaricine, informazione e promozione delle iscrizioni; favorire la cultura della prevenzione e della sicurezza nella scuola; attivare un dialogo costante con la scuola per comprenderne meglio le esigenze e accoglierne le istanze.
Cura dell’Edilizia scolastica: sicurezza, efficienza, decoro, cura e adeguamento degli ambienti dedicati alla crescita e allo studio
Promuovere e richiedere alle istituzioni preposte corsi di formazione per giovani e adulti riguardo a competenze specifiche (corsi di qualifica o riqualificazione) o competenze generali sempre più richieste (lingue, informatica etc.)
Valorizzazione di tutti i presidi scolastici e culturali che partecipano alla formazione dei ragazzi
Informare adeguatamente le famiglie sulle risorse a disposizione per il sostegno allo studio, per la prevenzione della dispersione e del disagio
Supportare gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, favorendo, se possibile, l’acquisto e la messa a disposizione di sussidi e strumenti compensativi
Studiare la possibilità di creare un “Punto Studio” che possa supportare il settore istruzione sulle tematiche legate al diritto allo studio. Che consenta il confronto costante fra gli operatori del settore e gli studenti, lo scambio di buone prassi, il supporto a studenti in difficoltà (attraverso l’apporto di professionisti o attraverso la collaborazione della Banca del Tempo)
Promuovere e sostenere le istituzioni scolastiche in progetti riguardanti la Cultura della Legalità e della Cittadinanza per i più piccoli.

Cultura

La ricchezza culturale è il patrimonio della comunità

La culturaè organizzazione (…) e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri”(A. Gramsci).

La cultura è l’insieme delle conoscenze che noi possediamo, di noi stessi e del mondo che ci circonda, senza le quali è impossibile la creatività che genera l’innovazione utile alla soluzione dei problemi, il progresso necessario all’emancipazione sociale ed economica.

Malgrado ogni evidenza, la cultura è stata considerata prima un lusso di pochi, poi un bene accessorio a causa anche dei tagli che negli ultimi anni hanno svalutato la scuola, la ricerca e l’industria culturale.

Eppure i paesi e le regioni che più e meglio si sono ripresi dalla crisi hanno investito proprio in cultura.

La cultura ha un effetto moltiplicatore sul resto dell’economia: per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,67 in altri settori. Questa è la ragione per cui, riteniamo indispensabile investire le nostre energie per divulgare la conoscenza e valorizzare il nostro patrimonio culturale, che è insieme identità storica, linguistica e letteraria, produttiva ed economica.

Nella storia del paese infatti, la cultura in tutte le sue sfaccettature ha avuto e deve continuare ad avere un ruolo fondamentale, sia per quanto riguarda l’ambito sociale – favorendo l’aggregazione intorno alle associazioni che si sono fatte portatrici delle iniziative più importanti – sia per quanto riguarda l’indotto economico che gli eventi hanno generato.

Le iniziative che hanno dato una visibilità a Gavoi a livello regionale e nazionale (es. il Festival Internazionale della Letteratura Isola delle Storie, Festival del Cinema Italiano e Tumbarinu d’Argento, Sa sortilla de tumbarinos), hanno incrementato il turismo rurale e sostenibile che può e deve essere un motore di rilancio per le altre attività produttive.

Crediamo che oggi più che mai occorra unire le forze non solo per difendere l’esistente, sostenendo con tutti i mezzi a disposizione le associazioni e la loro interazione costruttiva, ma anche accrescere creativamente la promozione delle risorse culturali spesso sommerse, perché da esse dipendono la nostra autodeterminazione, la nostra crescita come comunità pensante e le possibilità di lavoro e qualità della vita che possono aiutarci combattere lo spopolamento.

Obiettivi:

La cultura diffusa, la cultura partecipata: promuovere il patrimonio culturale perché contribuisca al massimo benessere dei cittadini nella quotidianità, allo sviluppo di un pensiero critico, alla crescita delle comunità. Promuovere il patrimonio e le attività culturali verso l’esterno affinché rappresentino ancora ed ulteriormente una risorsa determinante per l’indotto turistico. Incrementare la coesione intergenerazionale e l’integrazione giovanile intorno alla cultura, la storia, la memoria, la tradizione come elemento dinamico di aggregazione e innovazione. Collaborazione e sinergia per una cultura condivisa: sostenere, difendere e ottimizzare le azioni volte alla promozione culturale, coordinando gli attori.

Azioni

Censimento quantitativo e qualitativo di beni materiali e infrastrutturali ai fini della valorizzazione e della tutela, perché i benefici che dipendono dalla loro fruizione siano concreti e accessibili a tutti
Potenziamento delle infrastrutture di competenza dell’Ente Comunale con piccoli interventi di manutenzione ove necessari (edifici scolastici, musei e biblioteca, strutture polivalenti di cui definire la destinazione d’uso affinché siano operative per il Cinema, il teatro, la musica, l’aggregazione festosa)
Rivitalizzazione delle strutture espositive e museali (Casa Satta e Casa Lai – valutazione su attivazione progetto Museo del Fiore Sardo), promozione di una rete museale territoriale; incentivare l’animazione culturale degli spazi museali perché possano ospitare eventi di varia natura (esposizioni temporanee, reading, installazioni, laboratori…)
Divulgazione della cultura materiale e immateriale sia attraverso gli strumenti di comunicazione a disposizione (affissioni, pubblicazioni, internet) sia attraverso eventi dedicati ai diversi elementi che caratterizzano il nostro patrimonio (mini-conferenze, laboratori dedicati a soggetti di età diverse)
Valorizzare, promuovere (anche in chiave turistica) e incentivare con interventi mirati le feste paesane più importanti (Sa Itria, San’Antiocru, Santu Jubanne) quali importanti momenti di aggregazione comunitaria e riscoperta dell’identità e della cultura locale.
Sostenere le iniziative di animazione alla lettura, per la valorizzazione della biblioteca anche attraverso la collaborazione con le scuole e le associazioni
Incentivare l’utilizzo di spazi all’aperto (strade e piazze) per la produzione artistica (spettacoli, concerti, laboratori);
Stimolo, promozione, incentivazione di eventi legati all’approfondimento della cultura identitaria, delle tradizioni, della storia e della memoria, limba, letteratura e poesia anche attraverso l’accesso a programmi e finanziamenti Regionali e con la stretta collaborazione delle associazioni (es. Sportello Limba sarda, ricerche e studi, conferenze, Die de sa Sardinna etc.)
Difendere, promuovere, sostenere e tutelare le manifestazioni esistenti e riconosciute come attrattori fondamentali per la promozione del territorio (festival culturali, cinematografici, musicali, carnevale etc.); promuovere l’emergere di nuove idee per realizzare ulteriori eventi attrattori e piccoli eventi per la diffusione della cultura in tutti i periodi dell’anno
Studiare la possibile realizzazione di un evento dedicato alla POESIA (es. 21 marzo – Giornata mondiale della Poesia istituita dall’Unesco) attraverso risorse locali e reti di attivisti internazionali
Incentivare l’adesione ai circuiti culturali più ampi (es. Circuito nazionale della cultura popolare, Slow Food, Rete Natura etc.) utili sia a fornire una maggiore visibilità al patrimonio del territorio, sia a incrementare il lavoro in rete (networking) indispensabile allo scambio di buone prassi e al “marketing cooperativo” (co-marketing)
Realizzare materiale promozionale rispetto alle risorse culturali materiali e immateriali (guide, dépliant, carta del territorio)
Partecipare a fiere ed eventi di promozione turistico, culturale ed enogastronomico del territorio con proposte ben definite sull’offerta culturale
Assicurare uno spazio di aggregazione giovanile (per i minori delle varie fasce di età) dove organizzare iniziative culturali (lettura, proiezioni, laboratori creativi)
Cultura dell’accoglienza, cultura della diversità: Incrementare e stimolare la programmazione di interscambi Europei (attraverso la collaborazione con l’associazionismo del settore), volti a far crescere la cultura del confronto costruttivo e dell’accoglienza, il senso della cittadinanza europea; in particolar modo incentivare la programmazione di scambi che abbiano tematiche utili al progresso sociale ed economico (SVE, Erasmus Plus etc.)
Individuare uno spazio dove sia possibile fare musica coinvolgendo artisti del territorio affinché si confrontino e inneschino collaborazioni; questa azione potrebbe essere sviluppata insieme agli altri comuni del territorio, sulla falsa riga della Scuola Civica di Musica promossa dall’Unione dei Comuni Barbagia, favorendo appuntamenti itineranti nei comuni che aderenti e la nascita di nuove idee e eventi che promuovano la cultura musicale
Promuovere l’eventuale partecipazione dei giovanissimi a manifestazioni di riscoperta dei giochi tradizionali. Attività legata a laboratori di educazione attiva e di costruzione di oggetti tradizionali legati al gioco con la collaborazione degli anziani
Assicurare supporto logistico al volontariato individuando gli spazi da mettere a disposizione come sede (anche in condivisione e gestione partecipata) per le associazioni che non ne dispongono
Promuovere la cultura del volontariato istituendo delle giornate informative dove si presentino alla comunità le associazioni e le attività che si possono svolgere all’interno di esse, i benefici per il volontario e per la collettività; promuovere l’associazionismo soprattutto presso i più giovani per assicurare il ricambio generazionale e in questo la continuità nel tempo della cittadinanza attiva per la cultura
Assicurare la promozione integrata di tutte le iniziative attraverso un calendario coordinato di eventi, e il supporto alla comunicazione interna (promuovendo un tavolo delle associazioni dove si incentivi la cooperazione fra diverse associazioni, attività economiche e cittadinanza) ed esterna (contribuendo all’attività di promozione verso un pubblico più ampio).
Combattere l’impoverimento delle risorse finanziarie in dotazione agli enti locali, intercettando finanziamenti esterni che possano sostenere le iniziative culturali sia da attori pubblici (enti regionali, nazionali ed europei) che privati (fondazioni, sponsorship, crowdfunding)
Assicurare il principio di trasparenza ed equità nella distribuzione di risorse al volontariato affinché si raggiunga in maniera più efficace possibile lo scopo del maggior benessere collettivo

Lo Sport

Salute, benessere, aggregazione, educazione

Lo sport, di squadra o individuale, è soprattutto un importante elemento di interazione sociale.

Con l’aumento delle professioni sedentarie, inoltre, l’esercizio quotidiano è diventato ancora più importante per il nostro benessere psicofisico. Investire in un’offerta sportiva allargata significa oggi prevenire il disagio e l’emarginazione sociale (dei giovani, ma non solo), puntando sull’aggregazione e l’inclusione.

Promuovere l’attività motoria a tutti i livelli è indispensabile per migliorare la qualità della vita della popolazione, promuovendo stili di vita sani e riducendo di conseguenza i costi sociali ed economici legati agli interventi sanitari. In tal senso occorre sostenere l’offerta sportiva nel territorio.

Esistono già realtà di eccellenza sportiva, si pensi alla lunga esperienza calcistica del Taloro Gavoi, squadra veterana della massima serie regionale che cura anche un ampio settore giovanile, alla Polisportiva San Gavino che per atleti di tutte le età, ma soprattutto per i più piccoli, propone pallavolo e basket, al TaeKwonDo ripartito di recente ma già molto partecipato, alla mountain bike promossa con creatività ed energia dall’Associazione BikinGavoi.
Sono presenti sul territorio, inoltre, due Maneggi per gli appassionati di equitazione, numerosi sportivi che autonomamente praticano discipline equestri, allevatori di cavalli sportivi. Si organizza a Gavoi una manifestazione ippica di livello regionale come Su Palu de Sa Itria, di forte attrazione per gli appassionati, gli allevatori, i migliori fantini.
L’offerta comprende anche Danza, Motociclismo (MotoClub Gavoi con raduni e competizioni, Enduro etc.), e altre attività che il territorio potrebbe maggiormente sviluppare (trekking, canoa etc.).

La ricerca delle risorse per supportare queste attività e ampliarne l’offerta sarà dunque una priorità strettamente legata all’idea di comunità che vogliamo. Senza scordarci ovviamente delle fasce più deboli della popolazione (bambini, anziani, disabili) consapevoli che, soprattutto per loro, un’attività sportiva fruibile sul territorio incide positivamente rispetto al miglioramento della qualità della vita.

Obiettivi:

Sport per tutti: assicurare la fruibilità delle strutture sportive e del territorio, affiancare le società e le associazioni, incentivare la pratica sportiva, innovare e ampliare l’offerta

Azioni

Promuovere l’attività delle associazioni sportive presso la cittadinanza e il territorio (attraverso una campagna organica dove si presenti e pubblicizzi istituzionalmente la pratica sportiva collegata all’offerta dei servizi presenti)
Lo sport in sicurezza: stimolare le associazioni sportive a far frequentare corsi di primo soccorso ai propri aderenti.
Assicurare la fruibilità delle infrastrutture anche attraverso il coordinamento della gestione pubblica e privata (purché questa rispetti i parametri di sostenibilità economica e sociale per il benessere collettivo)
Attrarre eventi e competizioni sportive di vario genere sul territorio sfruttando le risorse e le strutture esistenti (es. trekking cittadino; atletica; canoa; ciclismo; equitazione; ippica; pesca; sport motoristici etc.) che abbiano il doppio scopo di promuovere l’attività sportiva e il territorio in funzione turistica, tramite partnership con le associazioni locali e regionali.
Promuovere la giornata dello sport incentivando la collaborazione delle varie associazioni sportive presenti nel paese, proponendo così momenti di condivisione anche intergenerazionale, promuovendo i cosiddetti “sport minori” (l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito la giornata dello sport che viene celebrata ogni anno il 6 aprile)
Incentivare nuove attività sportive, promuovere lo sport sul territorio con iniziative e collaborazioni innovative che sfruttino le strutture e le bellezze naturali (sport acquatici sul Lago di Gusana, sport all’aria aperta etc.), gli sport legati all’ambiente e al turismo sportivo (rispettoso e sostenibile).

logo1

Lascia un commento

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close