
BENESSERE SOCIALE
Il tema del CAPITALE UMANO rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra politica: è necessario partire dalla conoscenza del tessuto sociale per poter porre in essere delle azioni volte al miglioramento del benessere e della qualità della vita delle persone.
In questi anni ci siamo impegnati nel fare comunità, per la difesa di una comunità solidale, educante, aggregante e inclusiva. La nostra comunità è ricca di risorse umane dotate di differenti competenze, abilità, sensibilità, che vivono in un contesto naturale e in una dimensione sociale favorevole, in uno spazio e in un tempo pieno di prospettive e alternative.
Esiste (e resiste) un capitale umano da valorizzare e da scoprire, c’è ancora un senso identitario che fa da collante nelle relazioni, sviluppate parallelamente alla grande apertura all’esterno e all’attitudine accogliente che la comunità dimostra. La rete naturale, alla base della protezione sociale e della solidarietà, rimane attiva anche se indebolita dalla grave crisi, dalle nuove povertà. Sono, inoltre, presenti numerosi (e partecipati) gruppi operanti nei vari settori del volontariato e dell’associazionismo in genere. È quindi ancora pienamente riconoscibile la capacità di coesione propria del comunitarismo.
Il settore sociale è stato il primo ad aprirsi al territorio con l’attivazione di buone prassi di collaborazione che hanno portato alla creazione di una rete territoriale di servizi oggi consolidata che ha potuto così confrontarsi, partendo da una forte esperienza, con il PLUS che proprio questa estate, ha rafforzato la sua struttura e programmato un organico efficiente a supporto degli uffici comunali. Una delle nostre battaglie, uno dei nostri obiettivi raggiunti.
La sinergia tra pubblico e privato ha permesso la realizzazione di attività volte alla promozione dell’inclusione sociale e lavorativa delle fasce socialmente deboli ed escluse dai processi lavorativi e di partecipazione. Sono stati creati e potenziati servizi di aggregazione rivolti ai minori, giovani, anziani e disabili. Sono stati attivati interventi d’eccellenza a favore delle fasce deboli, dei vulnerabili, come gli anziani, i disabili (servizi di assistenza domiciliare in primis), le persone affette da disagi mentali, i soggetti dipendenti da sostanze e nuove dipendenze (per supportare i quali l’amministrazione di Comunidade ha favorito l’apertura di un Centro d’Ascolto e autoaiuto), di sostegno educativo dei minori, educazione alla genitorialità etc. Sono numerosi i casi presi in carico dai servizi con il fine ultimo di prevenire e combattere stati di emarginazione, con conseguente riduzione e recupero delle condizioni di bisogno e di sofferenza.
Si è cercato di mettere in campo energie progettuali al fine di superare la logica della frammentazione dell’intervento sociale e dell’azione in emergenza. Grazie anche all’intervento pubblico e alle realtà del privato presenti sul territorio è stato possibile valorizzare competenze e professionalità locali che operano nel terzo settore e all’interno degli stessi enti. Con l’Unione dei Comuni siamo riusciti a potenziare l’Ufficio dei Servizi Sociali che ancora rimane per noi lo spazio da coprire nuove professionalità.
Riconosciamo numerosi punti di forza della nostra realtà sociale, pertanto è necessario valorizzare le risorse presenti continuando a promuovere l’aggregazione, l’educazione, la solidarietà, l’inclusione sociale e la residenza attiva come azione positiva di contrasto allo spopolamento.
Attraverso il metodo della Democrazia Partecipativa, da noi promossa e rafforzata in questi cinque anni, è stato possibile l’incontro e il confronto in tavoli tematici partecipati al fine di costruire il nostro programma tutti insieme.
Siamo partiti dall’analisi delle criticità per ricondurre la riflessione ai bisogni e ai problemi reali, e si è riscontrato come anche la nostra comunità non è esente dalle influenze negative del sistema della società dei consumi, che vede crescere l’individualismo e la atomizzazione dei rapporti dell’era digitale. Inoltre la pandemia ci ha messi di fronte alle paure più profonde della fragilità della salute e della vita, contribuendo ad alimentare il senso di solitudine e di isolamento e con essi la sofferenza psichica sempre in agguato; d’altra parte però la violenza con cui si è presentata la crisi pandemica ha contribuito ad accrescere la consapevolezza che un mondo diverso è non solo possibile ma necessario, confermando l’esigenza di una svolta ecosostenibile e riportando le realtà rurali ad essere protagoniste a livello europeo ed internazionale come modelli di progresso.
Nella nostra convinzione di un’utopia possibile, riteniamo di poter proseguire lungo la strada del progresso solidale per il nostro territorio, raggiungendo nuovi obiettivi di benessere e protezione sociale e rafforzando quelli già assodati.
OBIETTIVI
- Promozione dell’inclusione sociale e dell’aggregazione, favorire l’incontro intergenerazionale (valorizzando le attività di studio e aggregazione dell’Università della Terza Età) e la partecipazione attiva, coinvolgere anziani e giovani quali protagonisti della comunità, educare alla solidarietà e alla multiculturalità.
- Proseguire nella prevenzione dell’abuso, delle vecchie e nuove dipendenze da sostanze e da comportamenti a rischio (gioco d’azzardo patologico, internet dipendenza IAD etc.).
- Promuovere strategie di sviluppo e valorizzazione del capitale umano, oltre l’assistenzialismo e il lavoro nero.
- Promozione continua di relazioni e comportamenti positivi, di auto aiuto e educazione fra pari, di azioni educative, di momenti di benessere non occasionale ma diffuso e costante.
- Promozione degli stili di vita salutari, della salute e del rafforzamento dei servizi sul territorio.
AZIONI
Promozione del superamento del gap digitale come forma di integrazione e contatto con i servizi e tra le persone.
- Proseguire nella costruzione di una comunità educante e solidale attraverso l’incontro intergenerazionale (insegnamento della lingua sarda, delle conoscenze sul territorio, delle attività artigianali).
- Potenziare i servizi sociali ed educativi, rafforzare i servizi legati all’istruzione e all’educazione formale e non formale attraverso attività extra scolastiche, educative, di svago emancipante (il maestro di strada, l’educatore di strada).
- Attivare strategie di inclusione e promuovere la cultura del lavoro e dei diritti.
- Progetti formativi e laboratori pratici di informatica e linguaggio digitale per tutte le età.
SANITA’
Benessere sociale significa prioritariamente tutela e salvaguardia della salute, promozione di stili di vita sani e una forte attenzione per la prevenzione e per la gestione delle risorse naturali in modo che siano garanzia di un’esistenza buona per i cittadini tutti.
È importante continuare a garantire la presenza di servizi pubblici sanitari facilmente fruibili da tutti i cittadini e difendere il presidio ATS con la Casa della Salute, fiore all’occhiello della sanità del territorio. La presenza dei servizi pubblici in un comune come Gavoi è alla base della possibilità di vivere nei paesi di montagna e della Barbagia.
L’amministrazione nei 5 anni appena trascorsi ha interloquito con le altre istituzioni per garantire alla popolazione uno standard di servizi essenziali che consenta una piena cittadinanza. Sono stati rafforzati i servizi sul territorio, a partire dall’inaugurazione della Casa della Salute per il potenziamento e la difesa della quale abbiamo sostenuto importanti battaglie. Negli ultimi anni il Poliambulatorio è stato adeguato nelle strutture e arricchito nell’offerta di servizi: è stato riattivato il Consultorio con tutte le figure professionali; è nuovamente attivo l’ambulatorio del medico condotto pediatra; è stato aggiunto agli altri servizi specialistici un ambulatorio di Chirurgia.
È dovere di una comunità vigilare affinché un servizio importante come questo non entri nel mirino delle politiche dei tagli indiscriminati. Il presidio ATS sul territorio va difeso e gradualmente potenziato anche alla luce dell’invecchiamento della popolazione e di una aumentata richiesta di prestazioni sanitarie.
Una comunità solidale presta la sua attenzione e profonde inoltre il suo impegno verso le persone con disabilità, mettendo in atto politiche che consentano un progetto di vita adeguato ad ogni situazione individuale, la partecipazione e l’aggregazione, prime basi del benessere psicofisico. Prendersi cura della comunità significa farsi portatori di un messaggio positivo di “cura di sé stessi” attraverso l’informazione capillare al fine di prevenire numerose patologie. Educazione alla salute e prevenzione devono essere i capisaldi dell’azione educativa nella scuola pubblica e nelle strutture educative comunali per garantire una crescita sana e consapevole dei più giovani. L’Amministrazione, recependo i bisogni espressi dalla popolazione, deve promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione anche con il coinvolgimento di esperti del settore.
Con serietà e responsabilità finora abbiamo affrontato l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del COVID-19 lavorando alla promozione della salute attraverso comportamenti corretti e prudenti.
OBIETTIVI
Ampliare la rete sanitaria, promuovere i servizi socio-sanitari ed potenziare le strutture, garantire la salute dei cittadini.
AZIONI
- Promuovere la salute e accrescere l’importanza della prevenzione e della cura di sé (stili di vita sani, corretta alimentazione e educazione alimentare, conoscenza e promozione dei servizi esistenti sul territorio) chiedere con forza l’implementazione delle strutture sanitarie ospedaliere e extra ospedaliere su territorio.
- Sostenere e implementare i servizi di Assistenza Domiciliare Integrata comunale come eccellenza e buona prassi rispettosa della persona umana, i progetti specifici individualizzati (Ritornare a Casa etc.) per i pazienti più gravi e i servizi per la riabilitazione per la disabilità intercomunali (Centro socio-educativo per Disabili a Mamoiada).
- Studiare la possibilità di integrare l’assistenza domiciliare con servizi residenziali socio-sanitari.
- Sostenere le attività promozionali, educative di prevenzione delle associazioni locali del settore socio sanitario (Avos, Avis, Adi…).
- Integrare le competenze della cittadinanza attraverso la formazione e l’insegnamento del primo soccorso anche nelle scuole.
- Covid19: mettere in atto tutte le prescrizioni di legge e generare una comunicazione esplicativa e formativa sui comportamenti necessari alla prevenzione del contagio; supportare attraverso i servizi la cittadinanza attraverso il punto d’ascolto psicologico già attivato e attraverso l’invio ai servizi specialistici; supportare le persone colpite dal virus e i loro familiari.
ISTRUZIONE
Riconosciamo l’istruzione come elemento di primaria importanza per l’auto emancipazione degli individui e la scuola come istituzione fondamentale per la formazione degli stessi e per il benessere dell’intera comunità, consapevoli che laddove aumenta il livello di istruzione diminuiscono le situazioni di disagio e devianza.
Comunidade ha sempre considerato la scuola di territorio come un luogo privilegiato di costruzione culturale che si fonda sulla difesa, salvaguardia e promozione del diritto allo studio. L’azione politica dell’amministrazione è stata improntata alla vigilanza, al costante dialogo e alla negoziazione, ma anche alla lotta decisa quando i servizi per i cittadini sono stati messi a rischio. Negli anni sono state numerose le azioni strategiche per la costruzione di una scuola del territorio con lo scopo di conservare i presidi scolastici e restituire occasioni di istruzione e formazione sia ai giovani che agli adulti.
Si è lavorato convinti dell’importanza di diffondere modelli pedagogici e strutturali a misura di studenti, che riducano le distanze, il pendolarismo, le classi pollaio favorendo i bisogni formativi in continua evoluzione.
Rientrano in questo ambito tutte le azioni orientate alla salvaguardia dell’autonomia scolastica dell’Istituto Comprensivo di Gavoi (messa in sicurezza con l’ingresso del plesso di Ovodda). L’autonomia scolastica consente a una scuola di essere efficiente ed efficace, ma troppo spesso essa è messa a rischio da politiche che preferiscono chiudere le piccole scuole basandosi sul solo dato numerico disumanizzante e incentivando così fenomeni come spopolamento e perdita di altri servizi.
Nel caso dell’ Istituto Superiore Carmelo Floris, nonostante non sia stato possibile restituire l’autonomia e ad oggi resta una sezione staccata dell’I.I.S. Ciusa di Nuoro, l’amministrazione ha attivato reti di dialogo e confronto tra le istituzioni e le amministrazioni del territorio, con la Provincia di Nuoro, con le istituzioni scolastiche e con l’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione per creare opportunità formative e una ampia promozione del valore della Scuola di Barbagia.
Dopo 10 anni di chiusura è stato riattivato il corso serale per adulti con indirizzo CAT Geometri (16 studenti sono giunti al diploma nel 2019). Un’altra importante conquista è stata l’implementazione dell’offerta formativa superiore attraverso la doppia articolazione “giuridico economico aziendale” e “linguistica e delle relazioni internazionali” dell’esistente indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing.
Il continuo favorire un dialogo e la continua condivisione delle proposte di difesa e promozione del diritto allo studio con le amministrazioni del territorio ha portato a rivendicare a gran voce l’esigenza una legge regionale sul diritto allo studio e a creare un tavolo permanente sulla scuola di territorio.
L’Istituto superiore deve continuare ad essere il fulcro dell’istruzione per la gente della Barbagia e questa funzione va incentivata anche attraverso il riutilizzo degli spazi oggi andati in disuso, aprendosi alle comunità del territorio e ospitando, come spesso per iniziativa della Amministrazione di Comunidade è avvenuto in questi anni, occasioni di formazione, senza snaturarne così la sua funzione originaria. L’idea è quella di una “scuola aperta” a servizi legati all’istruzione e all’educazione formale e non formale, attività extra-scolastiche e ospitalità all’interno della scuola per corsi di formazione di ogni genere (ad es. corsi di formazione regionali per qualifiche professionali, coinvolgimento del centro di formazione permanente per adulti CPIA, coinvolgimento di enti di formazione professionale, corsi di aggiornamento, corsi per acquisire competenze linguistiche, cursos de limba sarda; corsi promossi dal GAL; corsi di formazione e aggiornamento obbligatorio per categorie professionali; corsi periodici per il Benessere Animale dedicati agli allevatori; corsi di aggiornamento della pubblica amministrazione dei comuni del territorio etc..).
Con la sinergia fra l’Assessorato dell’Istruzione e l’Assessorato della cultura si sono create quelle reti di istruzione informale attraverso il cinema, la poesia, la lettura, lo sport, l’educazione ambientale, l’educazione digitale e persino quella alimentare che concorrono ad arricchire l’offerta formativa dei nostri istituti oltre la rigidità dei programmi scolastici. Lungo questa direttrice ci muoveremo per una innovativa Scuola di Barbagia perfettamente incastonata nel nostro contesto antropologico, produttivo e culturale.
In estrema sintesi l’obiettivo è implementare le azioni contro la dispersione scolastica promuovendo la Scuola di Barbagia come luogo della cultura e della partecipazione agita, rafforzare la scuola (realizzando anche nelle strutture gli interventi già finanziati), l’istruzione, la formazione e l’acquisizione di competenze che sono base per una vera cittadinanza consapevole, per il pensiero critico, il progresso e l’emancipazione dei singoli e della comunità stessa.
L’obiettivo a lungo termine, l’Utopia Possibile, è la riconquista della autonomia scolastica per il l’Istituto Carmelo Floris passando per la pressione politica, per una legge per la Scuola Sarda adeguata al contesto isolano e per azioni incentivanti alle iscrizioni e alla qualità dell’istruzione e del servizio.
Fra le azioni da consolidare e supportare è necessario citare la attivazione di partenariati con le Università sarde già sperimentati in questi anni in diverse occasioni, con il Centro Permanente di Educazione degli Adulti, con gli enti di formazione per l’attivazione di progetti a Gavoi, aprendo la possibilità, attraverso lezioni in presenza o online, di far vivere al territorio una scuola accogliente e protagonista.
Durante l’estate 2020 si sono svolti diversi incontri con i tecnici e il Commissario della Provincia di Nuoro per progettare assieme il futuro dell’Istituto Superiore Carmelo Floris. A settembre la Provincia ha così fatto partire lavori di ristrutturazione sull’edificio che dovrà essere sfruttato al massimo per il territorio in funzione formativa. È questa sua funzione che va moltiplicata per contrastare lo spopolamento, contrastare la fuga dei cervelli, implementare le possibilità di apprendimento e istruzione sul territorio attraverso azioni già iniziate di allargamento degli indirizzi scolastici esistenti e riattivazione degli indirizzi dormienti affinché la scuola si attrattiva per i ragazzi e adeguata alle richieste del mercato del lavoro e alla formazione dei cittadini consapevoli.
Attraverso un forte intervento pubblico, lungo le linee tracciate in questi anni, si dovrà innescare una prassi di incentivazione economica, moral suasion, promozione etica della Scuola di Barbagia, lavoro di rete a tutto tondo con istituzioni, mondo associazionistico, mondo dell’impresa, fondazioni, università e testimonial per rilanciare l’Istituto Floris come scuola-perno e riferimento del mondo dell’istruzione per il centro Sardegna montano.
Solo a titolo d’esempio sono allo studio: copertura della tassa di iscrizione scolastica per gli alunni del Floris iscritti e frequentanti con profitto; bonus acquisto libri per le future nuove iscrizioni all’indirizzo classico (oggi dormiente); bonus per l’iscrizione degli studenti dei comuni vicini; bonus per il ritorno al Floris di alunni frequentanti indirizzi simili in altre scuole. Investire parte del bilancio per la scuola è il più grande investimento per una amministrazione e a questo impegno dovranno concorrere i comuni limitrofi, l’Unione dei Comuni, il BIM e potranno contribuire le fondazioni e le associazioni (es. con borse di studio dedicate etc.) perché solo così si vincerà la scommessa per la Scuola di Barbagia.
POLITICHE GIOVANILI
OBIETTIVI
Le politiche giovanili sono le misure attivate sui territorio con l’obiettivo di dar vita ad un sistema di azioni ed interventi a valenza pubblica, che hanno l’obiettivo di offrire ai giovani mezzi, opportunità, strumenti e possibilità e percorsi per vivere in modo pieno e positivo la transizione alla vita adulta, intesa come condizione di maggior autonomia e status di piena cittadinanza, quale fruibilità piena di diritti e doveri.
L’amministrazione di Comunidade ha dedicato e dedicherà ampie energie a questa fascia d’età sia per quanto riguarda l’istruzione sia per quanto riguarda l’educazione non formale e di cittadinanza, sia per le azioni di prevenzione, sport e cultura.
Sono state numerose le azioni per la promozione della aggregazione, dell’attività sportiva, della vacanza educativa che ogni estate l’amministrazione ha messo in campo (es. corsi di nuoto, colonia marittima per ragazzi, campo natura avventura).
A questo si aggiungono anche i progetti di Servizio Civile Nazionale approvati e finanziati ogni anno con l’inserimento di 4 volontari per ogni azione, alternativamente nel settore socio-educativo e nel settore culturale e dei beni librari e culturali, fiore all’occhiello della programmazione e della educazione sul campo dei giovani.
Ogni evento proposto dalla amministrazione ha avuto un suo appuntamento dedicato ai giovani o ai più piccoli (la sezione Pitzocos del CineTumbarinu e i film per le scuole; i laboratori di Poesia di Invasione Poetica alla scuola primaria; i laboratori di Storia di Barbagia alla scuola media; tutte le azioni sul benessere sociale, la cultura etc presso l’Istituto Floris) e su questa linea di ispirazione si intende proseguire coinvolgendo i nostri ragazzi nella progettazione di un Paese per Giovani attraverso la partecipazione democratica attiva.
Solo così possono essere affrontati i problemi della disgregazione sociale, del disimpegno dei ragazzi, della dispersione scolastica: ascolto, accoglienza, partecipazione, inclusione, scambio intergenerazionale.
AZIONI
- Attenzione alla condizione giovanile e alle problematiche connesse, favorendo la partecipazione attiva con progetti di aggregazione ed educazione civica, politica, ambientale (es. coordinamento tra educazione civica e ambientale) nonché l’educazione alla multiculturalità; prevedere la presenza di un animatore-facilitatore-educatore nell’ambito della Commissione Politiche Giovanili e di progetti di partecipazione democratica e educazione alla cittadinanza per i bambini.
- Proseguire nel progetto Promemoria Auschwitz in collaborazione con Arci Sardegna e Associazione Deina, in progetti di formazione alla partecipazione democratica giovanile e alla cittadinanza europea (es. Idee in Comune), nella attivazione del Servizio Civile Universale, nella progettazione di nuove opportunità di scambio interculturale, esperienza transnazionale, ospitalità di giovani europei e extraeuropei e educazione non formale, nella attivazione di opportunità di scambio attraverso lo Sportello in Spalla Eurodesk del BIM, la collaborazione con associazioni di settore e con i servizi Eures gestiti dalla rete dei servizi pubblici per l’impiego.
- Attivazione di momenti formativi sui comportamenti a rischio, sulla sicurezza stradale, sulle dipendenze, sui comportamenti corretti on line e sui fenomeni del bullismo giovanile etc.
- Proseguire nelle attività di supporto educativo e psicologico attraverso il Servizio Educativo Territoriale e il potenziamento delle opportunità di ascolto e incontro con specialisti
Studio insieme ai gruppi giovanili e alla Commissione Politiche Giovanili per la progettazione partecipata di uno skate park urbano e di altre alternative per lo svago e l’aggregazione
SPORT
Comunidade crede nello Sport quale veicolo di educazione, socializzazione, confronto e occasione di crescita per i bambini e i ragazzi e di benessere psicofisico delle persone, per continuare con la promozione della cura di sé stessi e di stili di vita sani e un conseguente miglioramento della qualità della vita.
L’idea di base resta quella dello Sport per tutti: assicurare la fruibilità delle strutture sportive e del territorio, affiancare le società e le associazioni, incentivare la pratica sportiva, innovare e ampliare l’offerta.
Sono state diverse le azioni lungo il corso di questa legislatura dedicate alla pratica sportiva sia di squadra che individuale: l’Amministrazione Comunale ha promosso, valorizzato e finanziato tutte le attività sportive e associazionistiche del paese facendo dello sport e della vita attiva e salutare uno dei punti focali del mandato.
È necessario continuare a sostenere l’offerta sportiva del territorio, costituita da numerose realtà e sport differenti e ispirare l’ampliamento dell’offerta. Nella scorsa legislatura, infatti, si è promossa l’attività motoria a tutti i livelli investendo un importante budget su una offerta sportiva allargata grazie alle realtà di eccellenza sportiva presenti nel nostro territorio, si pensi alla lunga esperienza calcistica del Taloro Gavoi che cura da diversi anni un ampio settore giovanile, alla Polisportiva San Gavino che propone pallavolo, basket, funzionale etc. per atleti ed atlete di tutte le età, al Taekwondo, fino alla mountain bike promossa con creatività ed energia dall’associazione Biking Gavoi e alla pesca sportiva promossa dalla Pro Loco.
Diverse anche le manifestazioni motoristiche con il ripristino dell’autoslalom Gusana-Gavoi organizzato da Gavoi Motorsport (che dovrà consolidare e storicizzare la gara avendo, come ogni associazione, dovuto affrontare lo stop del Covid19). È, inoltre, diffusa anche la partecipazione alle attività dei maneggi per gli appassionati di equitazione e allevamento di cavalli sportivi con l’evento cornice, Su Palu de Sa Itria, che questa amministrazione ha supportato logisticamente e economicamente in ogni edizione.
Alcuni importanti successi di Comunidade rispetto alla innovazione in ambito sportivo vanno qui evidenziati perché possano essere consolidati e replicati: il ritorno delle canoe e dei kajak sul Lago di Gusana grazie alle quattro edizioni del Gusana Canoa Raduno in collaborazione con la Federazione Nazionale Canoa e Kajak (che ha formato e iniziato alla canoa centinai di sportivi), il Campionato Regionale di Tiro con l’Arco sempre nell’area boschiva del Lago, l’organizzazione del Triathlon del Gennargentu con il Comune di Fonni (per due edizioni) che ha portato centinaia di atleti a nuotare, correre e sfidarsi in bicicletta, e per la prima volta nella storia del Lago di Gusana, la Gara di Nuoto Gusana che è stata la naturale conseguenza della passione che amministrazione, associazioni e atleti hanno per questo specchio d’acqua perfettamente integrato nel territorio. Queste esperienze vanno ad aggiungersi agli importanti interventi sulle strutture sportive (campo sintetico al Maristiai, strada d’ingresso al Palazzetto dello sport, ristrutturazione della palestra delle Scuole Media etc.).
La ricerca delle risorse per supportare queste attività e ampliarne l’offerta sarà, dunque, una priorità strettamente legata all’idea di comunità che vogliamo. Senza scordarci ovviamente delle fasce più deboli della popolazione (bambini, anziani, disabili) consapevoli che, soprattutto per loro, un’attività sportiva fruibile sul territorio incide positivamente rispetto al miglioramento della qualità della vita.
OBIETTIVI
Sport per tutti: assicurare la fruibilità delle strutture sportive e del territorio, affiancare le società e le associazioni, incentivare la pratica sportiva, innovare e ampliare l’offerta
AZIONI
- Promuovere l’attività delle associazioni sportive presso la cittadinanza e il territorio (attraverso una campagna organica dove si presenti e pubblicizzi istituzionalmente la pratica sportiva collegata all’offerta dei servizi presenti).
- Lo sport in sicurezza: stimolare il continuo aggiornamento sulle competenze di primo soccorso.
- Proseguire con azioni promozionali e di attrazione e organizzazione di eventi e competizioni sportive di vario genere sul territorio sfruttando le risorse e le strutture esistenti (es. trekking urbano; atletica; canoa; ciclismo; equitazione; ippica; pesca; sport motoristici etc.), con il doppio scopo di promuovere l’attività sportiva e il territorio in funzione turistica, tramite partnership con le associazioni locali e regionali
- Stimolare la nascita di una Associazione Ippica gavoese che coordini e arricchisca le manifestazioni di un settore sportivo, produttivo, culturale e identitario come quello del cavallo
- Promuovere la giornata dello sport incentivando la collaborazione delle varie associazioni sportive presenti nel paese, proponendo così momenti di condivisione anche intergenerazionale, promuovendo i cosiddetti “sport minori” (l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito la giornata dello sport che viene celebrata ogni anno il 6 aprile)
