
Dal 2015 al 2025: Metodi e azioni di comunità
Anni di impegno, di partecipazione, di solidarietà, di sorrisi, di mutuo aiuto, di serietà, di comunitarismo, di studio e approfondimento, di parole ponderate e argomentate ma soprattutto di FATTI concreti e di progetti realizzati: questo è (e sarà) Comunidade.
Comunidade riconosce nella difesa e valorizzazione dei beni comuni, nell’inclusione sociale e nel prevalere dell’interesse collettivo rispetto all’individualismo, la ragione della propria azione politica e su questi temi ha aperto la discussione con la cittadinanza; questi obiettivi possono essere realizzati solo promuovendo un cambiamento d’atteggiamento fra i cittadini, che possono diventare cittadini attivi perché informati e consapevoli.
Comunidade vuole lavorare assieme ai gavoesi per tutelare i risultati raggiunti dalla amministrazione guidata dal movimento fra il 2015 e il 2020, ma anche dalle amministrazioni passate (riconoscendo aspetti positivi nelle politiche degli ultimi decenni) e superare le criticità che l’attualità ci presenta con iniziative nuove, che siano capaci di ricostruire e rafforzare una comunità solidale.
Comunidade raggruppa persone appassionate di politica nel senso più puro: occuparsi della polis, del proprio paese, della propria comunità. Il confronto, (nato dall’incontro di diverse esperienze) ha generato un metodo, la politica dal basso, che rappresenta la sostanza dei nostri valori. Abbiamo lavorato a un’organizzazione orizzontale che supera gerarchie e ruoli prestabiliti, garantisce parità e dignità per tutti e promuove una comunicazione aperta e diretta.
Si fa politica per intendersi, incontrarsi, accordarsi, armonizzare le energie in campo, non per sconfiggersi.
Ancora una volta, alla costruzione di questo programma hanno partecipato oltre cento persone, ognuna della quali ha potuto portare e confrontare la propria idea con quella degli altri lavorando a una sintesi produttiva, fino a giungere a definire obiettivi e azioni per il futuro.
Esaminando i temi di interesse per la comunità, si è costituito ancora una volta un micro laboratorio di democrazia e partecipazione attraverso gli ormai tradizionali (quanto innovativi) Tavoli di Comunidade.
Ogni tavolo tematico, facilitato con la tecnica del Dialogo Strutturato, ha lavorato su criticità e opportunità, bisogni e soluzioni, utopie concrete per far emergere una visione del paese, nuovi obiettivi e il rafforzamento e l’implementazione di obiettivi già noti o già parzialmente raggiunti.
Nella sintesi finale di ogni tavolo si è fatto prevalere il confronto con i fatti e un approccio realista rispetto alle possibilità di azione e programmazione di un ente locale. In questo programma partecipato, infatti, come nel precedente, non si faranno promesse al vento, ne castelli in aria, ma si costruiranno dei punti raggiungibili di un percorso di progresso.
La precedente amministrazione di Comunidade ha potuto realizzare, con questo approccio, la gran parte degli obiettivi del suo programma, inserendo negli anni anche altre pregevoli azioni nate dalle Commissioni della Democrazia Partecipativa.
Potete approfondire quanto realizzato finora attraverso il Bilancio Sociale di Mandato 2015-2020 che abbiamo redatto per rendere conto ai cittadini della nostra azione complessiva. Il Bilancio Sociale è la summa delle rendicontazioni periodiche fatte con i report quadrimestrali, i post, le note stampa e tutto il lavoro di comunicazione che ha contraddistinto la nostra Amministrazione Aperta in questi 5 anni.
I temi dei Tavoli sono stati identificati fra quelli determinanti per la vita del nostro territorio e dei suoi abitanti.
Partendo quindi da quanto realizzato e costruito abbiamo voluto sollevare l’asticella politica e amministrativa per raggiungere ulteriori obiettivi che vadano incontro a chi ha pensato di andar via, ma ancora resiste, a chi sta pensando di tornare attraverso forme creative del lavorare e dell’abitare, all’anziano (e non solo) che vuole difendere ancora e ancora il paese che conosce, a chi cerca di lavorare in campagna (pastores e massajos) e vede distante l’orizzonte del giusto prezzo e dell’impegno davvero ripagato, a chi con entusiasmo ha scelto di fare impresa e lotta quotidianamente per la propria attività, a chi vorrebbe andare a scuola e istruirsi e vede messa a rischio questa possibilità sul territorio, a chi teme per i servizi nei piccoli paesi… a chi è più vulnerabile e ha bisogno di protezione, a chi ha bisogno di essere garantito nei propri diritti.
Questo programma va incontro, soprattutto, a chi, nonostante le difficoltà, rifiuta narrazioni catastrofiste di un paese che, grazie ai suoi cittadini attivi, ai lavoratori, agli imprenditori, alle associazioni e a chi fa politica per puro spirito di servizio verso la comunità, è tutt’altro che stagnante.
Ci sono numerosi argomenti trasversali, affrontati con forza durante questo mandato e sui quali continueremo a lavorare, studiare e progettare assieme. Sono quelli del lavoro (quello buono e esente da ricatti, quello che permette a ciascuno di esprimere sé stesso, quello sano e salutare), dell’emigrazione e dello spopolamento della Barbagia che, per inciso, per essere affrontato non va visto come lo spauracchio. Non esiste la bacchetta magica ma piccole e incisive soluzioni per fare breccia nella corteccia dei problemi.
Abbiamo creduto e crediamo nelle politiche attive per il corretto uso delle risorse e del territorio, nell’economia sostenibile e nella difesa dei beni comuni (fra i quali includiamo anche le scuole e i servizi, essenziali per vivere in modo dignitoso), nel superamento di campanilismi e localismi per una intercomunalità partecipativa.
Lungo queste direttrici finora abbiamo fatto politica e realizzato già tanti obiettivi.
Ma ogni rivoluzione ha bisogno di consolidamento e di proseguire al passo del cambiamento.
In questi anni abbiamo pronunciato alcuni NO decisi a iniziative che si sono dimostrate inadeguate e nocive per il nostro progresso economico e sociale: NO ai grandi centri commerciali, perché preferiamo sostenere i piccoli commercianti; NO all’industrializzazione forzata perché crediamo nelle piccole imprese locali e rurali che distribuiscono più e meglio la ricchezza senza lasciare alle loro spalle deserti fallimentari, cassintegrati, inquinamento; NO alle privatizzazioni dei servizi e dei beni comuni; NO alla cementificazione del territorio perché dalla salute dell’ambiente dipende la salute dei cittadini, dalla bellezza del paesaggio dipende una buona vita e una prospettiva di turismo sostenibile.
Secondo un principio costruttivo, abbiamo quindi iniziato a individuare dei SI così argomentati: SI ai prodotti locali a prezzo equo (prodotti a km ZERO), SI alla pastorizia, SI all’agricoltura e orticoltura, SI alle imprese locali, SI alla promozione di un turismo rurale e rispettoso, SI alla valorizzazione del capitale umano, culturale e naturale.
Immettendo nella nostra realtà grandi energie politiche, collettive e personali, studio, competenze e abnegazione, siamo riusciti a realizzare qualificanti punti del programma e obiettivi nati dagli stimoli dei cittadini.
Così, dal 2015 al 2020:
✔️ Si sperimenta un progetto innovativo di Democrazia Partecipativa, si attivano Commissioni aperte ai cittadini; per la prima volta si sperimenta il Bilancio Partecipato;
✔️ Dopo 27 anni Gavoi ha il Piano Urbanistico Comunale;
✔️ Si estinguono 11 dei 29 mutui, contratti dalle amministrazioni precedenti, che vessavano le casse comunali;
✔️ Si riduce la TOSAP alle attività solidali e sensibili che rimuovono o non posseggono strumentazione per il gioco d’azzardo;
✔️ L’Istituto Comprensivo di Gavoi, rafforzato, mette al sicuro l’autonomia;
✔️ Si definisce un nuovo Regolamento P.I.P. a favore della piccole imprese locali;
✔️ Dopo un decennio tornano le Scuole Serali che nel 2019 conducono 16 studenti al diploma;
✔️ Si inaugura e si apre il Museo del Fiore Sardo (che nel 2019 stacca ben 2500 biglietti);
✔️ Si implementano tutte le prassi comunicative dell’Ente: nuovo sito web istituzionale adeguato alla fruizione da Smart Phone, App Istituzionale; pagina Facebook Comune di Gavoi; si implementa la pagina Facebook Gavoi, Ospitalità nel Cuore della Barbagia; nuovo sito visitgavoi.it; si costituisce l’ufficio stampa che cura la produzione di note per i vari media; si scrivono, pubblicano e distribuiscono Report quadrimestrali dell’attività politica e amministrativa, si producono locandine, volantini e altri materiali informativi, il tutto grazie al supporto di uno staff comunicazione fatto interamente di volontari;
✔️ Si progettano, finanziano, realizzano e storicizzano nuovi eventi attrattori: il cartellone Bonas Festas (cinque edizioni); Fungus in Tabula (quattro edizioni); Gusana Canoa Raduno (quattro edizioni); Limba Paràgulas, Identidades, Culturas (tre edizioni); Invasione Poetica (cinque edizioni); Triathlon del Gennargentu (due edizioni in collaborazione con Comune di Fonni); Nuoto sul Lago di Gusana (una edizione); Primavera nei Borghi (una edizione); Campionato Regionale di Tiro con l’Arco (due edizioni); Storia della Barbagia (una edizione). Altri nuovi eventi ideati dal mondo delle associazioni e della cooperazione sono stati sostenuti, patrocinati e finanziati con entusiasmo (il concerto Blues Lake, la mostra fotografica Word Press Photo etc.); si sostengono con maggiore forza i grandi eventi che caratterizzano il paese (Festival Letterario Isola della Storie, Ospitalità nel Cuore della Barbagia, Su Palu de Sa Itria…);
✔️ Il Carnevale di Gavoi entra nel cartellone Carnevali di Barbagia ottenendo utili finanziamenti;
✔️ Gavoi entra a far parte del Distretto Culturale del Nuorese;
✔️ I comuni di Gavoi e Baunei si stringono in un gemellaggio fra mare e montagna con l’obiettivo di un costante confronto fra visioni del turismo e buone prassi per uno sviluppo sostenibile
✔️ Si realizza il sogno del nuovo stadio Maristiai in sintetico e si continua a sostenere con convinzione il Taloro Gavoi; si conferisce la cittadinanza onoraria al calciatore Roberto Mele, esempio di sportività e umanità;
✔️ Si costruisce un bando (con il supporto di tecnici volontari) per affidare il Camping Gusana, oggi in concessione a un’impresa gavoese;
✔️ Si realizza un corso di formazione di cultura turistica, lingua inglese, marketing territoriale e social da 150 ore per 50 cittadini;
✔️ Si innescano collaborazioni per attività di ricerca, convegnistica e formazione con le Università sarde;
✔️ Si rinnova e implementa tutta la cartellonistica turistica, fatta di percorsi, monumenti e nuova viabilità del paese;
✔️ Il mercato comunale entra nel centro pulsante e produttivo della Via Roma;
✔️ Si asfaltano numerose vie del paese, gli stradelli di Sa Valasa e Gusana, la strada di Sa Itria-Su Punteddu-Urgurui, si realizzano nuovi marciapiede, muri di contenimento e un piano straordinario delle manutenzioni;
✔️ Si spinge l’Enel a far rimuovere a Abbanoa le strutture galleggianti di pescaggio sul Lago e si restituisce uno specchio d’acqua di rara bellezza alla comunità;
✔️ Si inaugura un Centro d’Ascolto e Informativo per disagi legati a consumo di alcol, gioco d’azzardo e tutte le sofferenze a essi correlate;
✔️ Si firma un accordo con Forestas, allargando l’area d’azione degli operai di stanza a Gavoi a terreni comunali oltre la fascia del Lago per consentirne la presenza stabile in loco;
✔️ Si approva un regolamento per l’esercizio del Gioco Lecito per arginare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico (aumentando le distanze delle postazioni da gioco dai luoghi sensibili etc.);
✔️ Si progetta e realizza un percorso di Educazione alla Genitorialità;
✔️ Si progetta e realizza un percorso di educazione all’utilizzo della rete internet in sicurezza e contro il bullismo e cyber bullismo;
✔️ Si realizzano diversi progetti formativi e educativi in favore di alunni con Bisogni Educativi Speciali;
✔️ Si aumentano i fondi per i progetti Ritornare a Casa in favore della persone con disabilità gravi;
✔️ Si storicizza la spesa per lo scuolabus, per la terza e quarta classe della Ludoteca;
✔️ Si rinnovano banchi, lavagne multimediali e si opera una ristrutturazione dell’edificio dell’Istituto Comprensivo;
✔️ Si ristruttura una parte della Scuola dell’Infanzia;
✔️ Si realizza l’ingresso per disabili al palazzo Municipale con la imminente installazione dell’ascensore;
✔️ Si progetta e si bandisce la gara d’appalto per il rinnovato cortile interno della Scuola Elementare;
✔️ Si attuano il progetto Lavoras e altri cantieri comunali per disoccupati e ex lavoratori dell’area industriale;
✔️ Si inaugura la nuova Casa della Salute e si favorisce il ritorno di servizi essenziali (il Pediatra, il Consultorio) e il rafforzamento degli stessi (ambulatorio di Chirurgia);
✔️ Si inaugura sa Pratza de sas Fèminas Liberas, Rispetadas, Uguales per celebrare la forza femminile e condannare la violenza sulla donne, il femminicidio, la discriminazione di genere;
✔️ Si inviano 20 ragazzi a fare l’esperienza di Promemoria Auschwitz, a visitare i campi di concentramento e diventare depositari della storia umana;
✔️ Si conferisce la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre testimone della Shoa;
✔️ Ogni anno si realizza un progetto di Servizio Civile con 4 volontari;
✔️ Si accolgono nei servizi comunali tirocinanti e stagisti;
✔️ Si rinnova e si potenzia la Pianta Organica dell’Ente con una unità in più prevista e concorso già bandito;
✔️ Si sostengono tutte le associazioni e gli eventi di pregio per il paese e il territorio;
✔️ Si partecipa alla Fondazione del Distretto Rurale Barbagia (il primo in Sardegna);
✔️ Si promuovo e finanzia l’attività sportiva per tutte le età;
✔️ Si progetta (anche con l’aiuto di volontari della Banca del Tempo) e si fa ricerca di fondi nazionali, europei e regionali con successo;
✔️ Si inseriscono nel capitolato per la gara d’appalto della mensa i prodotti locali e a km Zero; Si inserisce nelle scuole la merenda a km Zero, sana, buona e salutare;
✔️ Si progettano e mettono in atto azioni di educazione alimentare e conoscenza della gastronomia locale per i più piccoli;
✔️ Si installa nel palazzo Municipale uno dei primi impianti fotovoltaici con accumulatori Micro Grid grazie a un finanziamento ottenuto attraverso il supporto progettuale di attivisti di Comunidade;
✔️ Si partecipa efficacemente a tutte le strutture intercomunali portando in primo piano le idee e i bisogni del territorio: Unione dei Comuni, Bim, Gal, Plus, Distretto Sanitario, Anci Sardegna, Anci Giovani…
✔️ Si mettono in atto azioni di solidarietà internazionale con i popoli in lotta per l’autodeterminazione: il Kurdistan e la Palestina (mostre fotografiche, incontri con attivisti per i diritti dei popoli, partenariati con associazioni); il Consiglio Comunale approva, inoltre, un odg “Autodeterminazione dei popoli; percorsi liberazione e emancipazione delle nazioni senza stato; solidarietà alla resistenza del popolo palestinese”
A fronte di questi obiettivi raggiunti e delle azioni portate a termine, citati qui a titolo non esaustivo, appare oggi ancora indispensabile rafforzare nel metodo e nella sostanza la ricetta di Comunidade che ancora tanto può dare al paese. Una ricetta che, in un territorio che affronta la crisi dovuta alla pandemia, ci ha portato e ci porterà ad opporci ai ricatti e alle logiche clientelari figlie di un’altra epoca.
Lavoreremo ancora assieme ai cittadini per favorire l’emancipazione e l’autodeterminazione, salvaguardare l’identità culturale, sa limba e s’istoria, la coscienza critica attraverso la formazione, l’educazione e l’attenzione nei confronti di sé stessi, della collettività e del bene pubblico. Affinché questo sia possibile tutti i cittadini devono sentire di poter decidere del loro presente e del loro futuro, attraverso la Democrazia Partecipata.
Con questo spirito abbiamo lavorato al progetto del mandato precedente e lavoriamo al programma futuro.
Il progresso che intendiamo realizzare, perché sia consistente e duraturo, deve coinvolgere tutti gli aspetti della vita municipale, per questa ragione abbiamo diviso le nostre proposte per settori e sotto settori pur consapevoli che le strategie e le azioni debbano interagire positivamente e trasversalmente:
- Il Nuovo Municipio: Partecipazione Democratica, Bilancio Partecipato, Intercomunalità Partecipativa, la Regione, lo Stato
- Innovazione: alla scoperta di idee “intelligenti” e collettive
- Capitale Umano: Benessere Sociale, Salute, Cultura e Identità, Limba Sarda, Istruzione, Sport e Politiche Giovanili
- Traballos: Economia, Lavoro, Attività Produttive, Pastorizia, Agricoltura, Commercio, Artigianato, Turismo
- Territorio: Ambiente, Urbanistica, Lavori Pubblici, Infrastrutture, Patrimonio Comunale
