CULTURA E IDENTITÀ

CULTURA E IDENTIDADE

La conoscenza e la percezione che abbiamo di noi stessi e di tutto ciò che ci circonda passano attraverso la cultura. La cultura è l’insieme delle conoscenze che possediamo del mondo che ci circonda, senza le quali è impossibile la creatività che genera l’innovazione utile alla soluzione dei problemi, il progresso necessario all’emancipazione sociale ed economica. La cultura costruisce la personalità degli individui oltre che accrescerne la consapevolezza, per questo riteniamo fondamentale promuovere e far conoscere il nostro patrimonio culturale, che è insieme identità storica, linguistica e letteraria, produttiva ed economica.

L’attenzione per la cultura e per i temi dell’identità e delle espressioni del pensiero ha innervato l’azione dell’amministrazione per tutto il quinquennio scorso facendone il motore trasversale per la conduzione del mandato.

La cultura continua ad avere un ruolo fondamentale nell’ambito sociale del nostro paese, grazie alla presenza di numerose associazioni che hanno contribuito a diffonderla dando vita ad iniziative importanti per l’aggregazione della comunità e il progresso, anche economico, del territorio.

L’amministrazione in questi anni, oltre a programmare e progettare anche con il supporto della Commissione Cultura e Identità l’azione culturale del Comune, ha sostenuto con tutti i mezzi a disposizione le associazioni e la loro interazione costruttiva, ha promosso una cultura del quotidiano con una offerta ampia e per tutti i gusti di manifestazioni culturali, occasioni di approfondimento, eventi artistici e musicali, eventi di approfondimento storico e sulla memoria.

La cultura diffusa, la cultura partecipata sono state quindi protagoniste di questo quinquennio che si è dipanato lungo la strada del promuovere il patrimonio culturale perché contribuisca al massimo benessere dei cittadini nella quotidianità, allo sviluppo di un pensiero critico, alla crescita delle comunità. Allo stesso tempo si è lavorato a promuovere (attraverso campagna stampa, social, siti dedicati, APP etc.) il patrimonio e le attività culturali verso l’esterno affinché rappresentassero ancora ed ulteriormente una risorsa determinante per l’indotto turistico. Esempio di tali azioni è la già citata ri-programmazione e finanziamento del progetto Borghi d’Eccellenza con la conclusione dei lavori per il Museo del Fiore Sardo e la sua apertura al pubblico nel 2018. Il museo è oggi il fulcro di una identità aperta, lo snodo fra antropologia, cultura produttiva, gastronomia, radici e futuro, il luogo ideale per il viaggiatore consapevole che voglia scoprire Gavoi e la Barbagia fuori dai cliché. In questi anni, inoltre, anche grazie agli studi del PUC e al Progetto Borghi d’Eccellenza sono stati censiti, descritti e adeguatamente segnalati con cartellonistica plurilingue e segnalazione di itinerari i beni culturali, storici e archeologici delle campagne e dell’abitato del paese. Gli stessi trovano spazio nel sito istituzionale del Comune e nella APP oltre che nel sito turistico visitgavoi.it.

Crediamo che oggi più che mai occorra unire le forze non solo per difendere l’esistente, sostenendo le associazioni e la loro interazione costruttiva, ma anche accrescere creativamente la promozione delle risorse culturali spesso sommerse, perché da esse dipendono la nostra autodeterminazione, la nostra crescita come comunità pensante e le possibilità di lavoro e qualità della vita che possono aiutarci combattere lo spopolamento. È necessario, inoltre continuare a promuovere la lingua e la cultura sarda e implementare la conoscenza del territorio.

AZIONI

  • Sostegno e promozione dei grandi eventi: il Festival Letterario della Sardegna Isola delle Storie, fiore all’occhiello della programmazione culturale per tutta la regione e non solo; la mostra Word Press Photo; il Cinetumbarinu etc.
  • Sostegno alla cultura nel quotidiano e a tutti gli eventi piccoli e grandi che rendono vivibile il nostro paese, permettono l’incontro e lo sviluppo del pensiero critico.
  • Promozione e valorizzazione dei costumi e della musica della tradizione, delle attività dei gruppi folk e musicali Pro Loco e Tumbarinos, delle corali Gusana e Eufonia, della nuova formazione de Su Cuncordu de Gavoi, delle gare di poesia.
  • Tutela e valorizzazione di beni materiali e infrastrutturali ai fini della valorizzazione e della tutela, perché i benefici che dipendono dalla loro fruizione siano concreti e accessibili a tutti.
  • Potenziamento delle infrastrutture comunali: sarà realizzato presso l’ex Esmas uno spazio polivalente per la cultura, l’arte, la convegnistica e l’aggregazione (gara d’appalto già eseguita); il Porticciolo turistico ripensato anche in veste di luogo adatto per la musica, lo spettacolo, l’arte oltre che per lo sport e l’ambiente.
  • A seguito dell’affidamento (bando in pubblicazione nell’autunno 2020) promozione delle strutture espositive e museali (Casa Satta e Casa Lai – Museo del Fiore Sardo), Caserma Betza e proseguire nel confronto per la creazione di una efficace rete museale territoriale; proseguire nell’animazione culturale degli spazi museali con eventi di varia natura (esposizioni temporanee, reading, installazioni, laboratori).
  • Divulgazione della cultura materiale e immateriale sia attraverso gli strumenti di comunicazione a disposizione (affissioni, pubblicazioni, internet) sia attraverso eventi dedicati ai diversi elementi che caratterizzano il nostro patrimonio (mini-conferenze, laboratori dedicati a soggetti di età diverse es. laboratori e convegni Storia della Barbagia, iniziative dell’Universidade Libera de sos Ansianos e delle altre associazioni sulla memoria locale etc.).
  • Valorizzazione e promozione (anche in chiave turistica) delle feste paesane più importanti (Sa Itria, San’Antiocru, Santu Jubanne) quali importanti momenti di aggregazione comunitaria e riscoperta dell’identità e della cultura locale.
  • Sostenere le iniziative di animazione alla lettura, per la valorizzazione della biblioteca anche attraverso la collaborazione con le scuole e le associazioni.
  • Incentivare l’utilizzo di spazi all’aperto (strade e piazze) per la produzione artistica (spettacoli, concerti, laboratori);
  • Promuovere eventi ed implementare azioni in ambito artistico e teatrale. Valorizzare musei e siti archeologici.
  • Stimolo, promozione, incentivazione di eventi legati all’approfondimento della cultura identitaria, delle tradizioni, della storia e della memoria, limba, letteratura e poesia anche attraverso l’accesso a programmi e finanziamenti Regionali e con la stretta collaborazione delle associazioni (es. continuare nell’esperienza dello Sportello Limba sarda, ricerche e studi, conferenze, Die de sa Sardinna, Limba: Paragulas Identitdades, Culturas etc.)
  • Difendere, promuovere, sostenere e tutelare le manifestazioni esistenti e riconosciute come attrattori fondamentali (festival culturali, cinematografici, musicali, carnevale etc.); sostenere i nuovi eventi attrattori e gli eventi per la diffusione della cultura in tutti i periodi dell’anno (Invasione Poetica, Barbagia Poetry Slam, Storia di Barbagia…)
  • Incentivare l’adesione ai circuiti culturali più ampi (come avvenuto con il Distretto Culturale del Nuorese) per fornire una maggiore visibilità al patrimonio del territorio, per incrementare il lavoro in rete, lo scambio di buone prassi e al marketing cooperativo.
  • Continuare a implementare il materiale promozionale già prodotto rispetto alle risorse culturali materiali e immateriali (guide, dépliant, carta del territorio) sia in digitale sia in formati tradizionali.
  • Studiare la possibilità di generare lungo le vie del Centro Storico e i suoi monumenti (le chiese, le case più antiche) un percorso culturale e turistico a cielo aperto con audio-guide e/o una rete di QRcode che fungano da narrazione per il visitatore.
  • Cultura dell’accoglienza, cultura della diversità: incrementare e stimolare la programmazione di interscambi Europei (attraverso la collaborazione con l’associazionismo del settore), volti a far crescere la cultura del confronto costruttivo e dell’accoglienza, il senso della cittadinanza europea; in particolar modo incentivare la programmazione di scambi che abbiano tematiche utili al progresso sociale ed economico (es. Progetto Idee in Comune, Sportello in Spalla BIM etc.)
  • Sfruttare gli spazi esistenti e in costruzione per fare musica coinvolgendo artisti del territorio affinché si confrontino e inneschino collaborazioni; proseguire nel supporto alla Scuola Civica di Musica promossa dall’Unione dei Comuni Barbagia, favorendo appuntamenti itineranti nei comuni che aderenti e la nascita di nuove idee e eventi che promuovano la cultura musicale.
  • Proseguire ad assicurare supporto logistico al volontariato individuando gli spazi da mettere a disposizione come sede (anche in condivisione e gestione partecipata) per le associazioni che non ne dispongono (come è stato fatto con i locali ex Giudice di Pace etc.).
  • Promuovere l’associazionismo soprattutto presso i più giovani per assicurare il ricambio generazionale e in questo la continuità nel tempo della cittadinanza attiva per la cultura.
  • Proseguire nella azione, portata avanti con successo nello scorso quinquennio, di promozione integrata di tutte le iniziative attraverso un calendario coordinato di eventi, e il supporto alla comunicazione interna e esterna.
  • Combattere con sempre maggiore convinzione attraverso la progettualità e la partecipazione a bandi di settore, l’impoverimento delle risorse finanziarie in dotazione agli enti locali, intercettando finanziamenti esterni che possano sostenere le iniziative culturali sia da attori pubblici (enti regionali, nazionali ed europei) che privati.
  • Promuovere eventi culturali differenziati e l’insegnamento del linguaggio artistico attraverso le arti visive quali pittura e teatro; valorizzare le risorse culturali presenti sul territorio (es. Monumenti Aperti con i giovani come guide turistiche) e attrarre nuove risorse esterne; promuovere e diffondere gli eventi culturali nei quartieri (es. Progetto 20eVenti).
  • Promuovere l’interscambio culturale e la cultura del confronto e dell’ospitalità attraverso l’attivazione, in collaborazione con la rete delle associazioni e il tessuto produttivo locale, di una Residenza d’Artista periodica in modo che esponenti della cultura e dell’arte abitino Gavoi per un periodo, vivano il borgo, lo arricchiscano svolgendo qui il loro lavoro anche in un’ottica di promozione verso l’esterno.

Studiare la possibilità di promuovere la traduzione del libro “Gavoi – Ein sardisches Tagebuch” del letterato tedesco Peter Probst scritto durante una “residenza d’artista” progettata dalla Associazione Isola delle Storie.

Limba sarda: in totùve e cada die

Non podet b’essere una idea de rivolutzione chi chistionet su limbazu de sa prepotensia e de sa dominatzione. Pro cussu Comunidade at seperadu de chistionare in cada limba e de chistionare mescamente in sardu, sa limba nostra in cada ocasione: in sos atobios culturales, in sos ufitzios, in sos cussizos comunales. Cada rivolutzione colat dae sa limba e sighit si sa limba est biba, noba e chistonada. S’autodetermnatzione de sos populos colat dae s’autodeterminatzione de sa limba: depimus poder narrere sa rivolutzione, sa politica nostra, in sa limba nostra.

Cada limba distinghet una manera diferente de s’acostare a su mundu, de argumentare, de atobiare, de faghere. Pro custu in sos chimbe annos colados in amministratzione amus seperadu una atzione comunicativa: chistionande e faghende, anzis, menzus si niet, arresonande e faghende.

S’Amministratzione Comunale de Gavoi pro sa prima borta at cambiadu numene a s’assessoradu de sa Cultura azunghendeli sa paragula “Identidade” e dae cussu momentu at fatu a manera de no irmenticare mai cus’urtima paragula provande a fravicare unu mundu de identidades apertas chi si sortint pro unu protzetu de comunidade.

In custos annos si sunt amaniadas manifestatziones, atobios, protzetos pro imparare su sardu, bortare sos paperis de s’amministratzione in sardu e pro faghere connoschere a totus sa limba. Sa Die de sa Sardigna est istetia festada cada annu cun mastros, intelletuales e atobios de iscritores e politicos.

S’amministratzione de Comunidade at ativadu s’Isportellu de Sa Limba Sarda cad’annu in sa Biblioteca Comunale e pro tres annos de sighidu, cun s’azudu de su Sòtziu Pro Loco, de sa Commissione Cultura e Identidade, de s’Iscola Superiore Caramu Floris e de sa Regione Sardigna, at amaniadu Limba Paràgulas, Identidades, Culturas. Dies dispostas, cun atobios pro mannos e minores, pro sighire a fagher creschere sa connoschentzia de limba e limbàzos. Amus dezisu de arresonare de sa limba e de sa cultura sarda in s’isvilupu chi at tentu in su biazu istoricu in costados de sa sotziedade, de sa limba chi ponimus cada die pro chistionare de cada cosa, de sa limba chi iscrivimus, chi cantamus, chi ponimus pro traballare, faghere ischientzia, literadura e arte. Limba de poetas e iscritores, su sardu, limba pro pitzinnos e mannos, limba de s’affetu e s’arramenta zusta pro atobiare su mundu, pro cumprendere, istudiare, cantare e contare.

Cando si perdet una limba si perdent sos ocros pro abadiare a cussu mundu e nois cherimus chi nemos abbaret tzecu. Amus a sighire in cust’andala pro sos annos chi ant a bennere ca sa limba est s’aschisorju nostru.

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