
La tensione al miglioramento dell’esistente
L’INNOVAZIONE è una necessità. Non si può pensare di risolvere i problemi di una comunità riproponendo soluzioni dispiegate in passato, le quali non hanno portato i frutti sperati.
Innovare è, dunque, prima di tutto un atteggiamento e un’impostazione diversi nell’affrontare i problemi che si hanno di fronte: una ricerca che parte da su connottu tesa a trovare soluzioni migliorative dell’esistente.
L’innovazione non si risolve dunque nella sola innovazione tecnologica: la tensione verso il miglioramento continuo è propria dei diversi aspetti che caratterizzano l’agire umano individuale e collettivo: si innova in politica (e Comunidade, con il metodo della democrazia partecipativa ne sono un esempio), si innova nella società e nei modi di stare assieme, si innova nell’organizzazione del lavoro e delle aziende, si innova nel privato di ciascuno, tesi a migliorare la propria condizione. Conscia della necessità di innovare, di non riproporre soluzioni sperimentate in passato e rivelatesi fallimentari, Comunidade non sposa, al contempo, la narrazione dominante sull’INNOVAZIONE SALVIFICA che racconta di mirabolanti progetti, lautamente finanziati, che promettono di risolvere definitivamente il problema X o Y, con ricadute importanti in termini di occupazione e di crescita del PIL. Comunidade invece sceglie un approccio che si appoggia a serietà e scienza.
Ogni processo o azione innovativa, infatti, se sinceramente tale, è un tentativo di progredire, di migliorare, di trovare una soluzione al momento non esistente per un problema identificato, in un contesto in cui i risultati dell’azione innovativa non sono completamente noti a priori. Innovare è rischiare. Rischiare che i risultati sperati non arrivino e che si debbano fronteggiare conseguenze indesiderate non previste dai proponenti del progetto e/o dai suoi valutatori.
A partire da questa consapevolezza, Comunidade si prefigge di stimolare la ricerca e proposta di progetti e azioni innovative dotandosi di un metodo che consenta di valutare le proposte nella loro complessità, definendo, quando possibile parametri tramite i quali giungere a una valutazione quantitativa del vantaggio per la comunità e il territorio della soluzione proposta e dei possibili rischi di conseguenze indesiderate.
Un primo esperimento di definizione e impiego di questa metodologia è stato portato avanti nell’ambito del tavolo tematico sull’Innovazione, durante il quale le proposte emerse sono state vagliate cercando di valutare vantaggi e svantaggi connessi, mettendo in luce che le cosiddette proposte intelligenti sono quelle che portano un vantaggio sia per il proponente, che per la comunità.
A titolo d’esempio riportiamo sotto idee e progetti trasversali emersi e messi alla prova metodologica nell’ambito del tavolo tematico sull’innovazione di Comunidade:
OBIETTIVI
- Aumentare la penetrazione e l’utilizzo delle energie rinnovabili sia nel settore pubblico che nel settore privato a partire dalla comunità gavoese;
- Potenziamento della connettività pubblica e creazione di spazi condivisi di studio e lavoro;
- Promozione e valorizzazione del territorio, promozione turistica “di sistema” e miglioramento della fruibilità turistica del territorio;
- Miglioramento della fruizione dei luoghi, dei servizi pubblici e del Portale del Cittadino;
- Valorizzazione di idee-progetto nei diversi ambiti;
- Miglioramento dell’ immagine e della rappresentazione esterna del paese;
- Promozione di eventi e percorsi di approfondimento su scienza, innovazione e tecnologie digitali.
AZIONI
- Studiare opportunità di installare impianti fotovoltaici negli spazi pubblici e fotovoltaico “di comunità” anche secondo il paradigma delle microreti (microgrids) già sperimentato in Municipio;
- Organizzare momenti di sensibilizzazione e approfondimento sul tema delle energie rinnovabili, potenzialità e limiti e possibili canali di finanziamento per il pubblico e privato nella nuova cornice della pandemia globale Covid-19;
- Proporre un modello di promozione del territorio a finanziamento regionale che adatti alle zone interne della Sardegna buone pratiche applicate con successo in contesti simili, quali quelli delle valli alpine, le quali fanno parte di un comprensorio più ampio ma promuovono le specialità del “piccolo” dei loro territori. Una promozione coordinata di territorio, cultura, enogastronomia, ambiente naturale, patrimonio archeologico e museale che va a titolo di esempio dalle vigne di Mamoiada, agli ovili e pinnettos presenti nel territorio, al lago di Gusana, fino alle cime del Gennargentu. L’azione dovrà essere coordinata in sinergia con le azioni dei diversi soggetti che si occupano già di promozione turistica del territorio.
- Studiare l’opportunità di dispiegare un sistema di connettività “di comunità” pubblico e gratuito senza fili (Wi-Fi) in accordo con le linee guida dell’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale), nel quadro dei nuovi interventi nazionali e regionali in tema di BUL (Banda Ultra Larga), ovvero facendo leva sul potenziamento delle dorsali in fibra ottica prossimo venturo.
- Organizzare momenti di approfondimento per la cittadinanza su potenzialità e conseguenze delle tecnologie digitali e sulle loro implicazioni sulla vita degli individui e delle comunità.
- Creare un sistema online di prenotazione per l’utilizzo degli spazi pubblici (es. eventi in sala consiliare, strutture sportive, strutture ricreative, etc. – tramite il portale istituzionale e il Portale del Cittadino);
- Razionalizzare la circolazione delle auto in ambito cittadino, facilitando una transizione verso la così detta “mobilità dolce”. Influire sui comportamenti individuali con un sistema di incentivi e prescrizioni che puntino ad un alleggerimento del carico automobilistico nel tessuto cittadino;
Promozione di eventi e seminari su scienza e innovazione, Università Popolare e incontri conoscitivi rivolti alle imprese con il supporto di esperti e sfruttando a pieno i servizi esistenti di altri enti intermedi e/o facenti capo al Sistema Regione.
