
AMBIENTE
Dalla salvaguardia dell’ambiente dipende la salute dei cittadini, dalla bellezza del paesaggio dipendono una buona vita per tutti e una prospettiva di crescita del turismo sportivo e ambientale, il rilancio di tutte le attività produttive e dell’occupazione. Anche per questo abbiamo scelto di amministrare 5 anni fa e rinnoviamo questo impegno verso la natura oggi. Vivere NELL’ambiente e PER l’ambiente non è un semplice slogan. Occorre passare attraverso la tutela della natura e dell’ambiente per giungere a una nuova economia equa, umana e realizzabile.
Riteniamo di primaria importanza difendere, conservare tutelare e valorizzare quel territorio che ci è stato trasmesso dai nostri predecessori come salutare, produttivo, bello e pressoché incontaminato. Molti interventi positivi sono stati fatti negli ultimi anni per migliorare la qualità ambientale (il monitoraggio delle acque d’ingresso e uscita del Lago di Gusana; il potenziamento degli impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici e il progetto MicroGrid nel palazzo municipale con l’istallazione degli accumulatori di nuova generazione; la ristrutturazione di stabili comunali secondo principi di risparmio energetico e sostenibilità ambientale; la sostituzione con led delle lampade obsolete di illuminazione pubblica; la promozione della mobilità elettrica con l’acquisto di un auto per il Comune; l’incentivazione della vigilanza ambientale e anti incendio, la cura del bosco nelle aree comunali e nelle strade etc.) a fronte di piccoli abusi legati a cattivo smaltimento dei rifiuti, piccoli scarichi abusivi o semplice maleducazione ambientale. Siamo stati riconosciuti Comune Riciclone e rifiuti free da Lega Ambiente per la nostra percentuale di raccolta differenziata che con il nuovo appalto intercomunale sarà potenziata e resa più efficace.
La comunità gavoese si mostra, quindi, in linea di massima sensibile e competente rispetto alle tematiche ambientali e paesaggistiche perché la cittadinanza stessa usufruisce per la sua vita e per la sua produttività della terra madre e dell’ambiente (pensiamo ai pastori e agli agricoltori che dalla salute dell’ambiente dipendono per la salubrità dei loro prodotti, pensiamo agli operatori turistici che sul paesaggio e la natura improntano l’offerta dei loro servizi, agli sportivi che con le loro attività all’aria aperta sono le sentinelle dell’ambiente).
Questi comportamenti responsabili vanno continuamente rinvigoriti e promossi in vista di politiche condivise miranti alla difesa dei beni comuni (aria, acqua, terra etc.) e come azioni di responsabilità nei confronti delle generazioni future alle quali abbiamo il dovere di lasciare un territorio pulito, ricco, salubre quindi vivibile e produttivo.
Un grande lavoro verso questi obiettivi è stato fatto negli scorsi 5 anni che hanno portato alla approvazione di un PUC attentissimo alla questione ambientale e paesaggistica. A partire dalle linee guida del Piano Urbanistico Comunale si dovranno promuovere azioni che consentano una buona vita, in tutti i sensi, a chi ha scelto questo territorio e a chi vorrà sceglierlo proprio per la sua qualità ambientale.
Di primaria importanza rimangono il messaggio educativo e l’esempio che chi amministra è chiamato a dare. In virtù del lascito ambientale ricevuto, sarà necessario ricercare nuovi, diversi e migliori equilibri che devono dimostrarsi sostenibili nel breve, medio e lungo periodo, tenendo conto da una parte del soddisfacimento dei nostri bisogni e dall’altra dei limiti delle risorse a nostra disposizione.
In dettaglio di seguito alcune azioni e proposte:
- Riqualificazione costante del territorio tramite azioni di bonifica, raccolta e smaltimento di rifiuti, detriti e materiali abbandonati. Censimento delle (per fortuna rare) discariche non autorizzate, mappatura, segnalazione e controllo (es. Canteri Comunali Lavoras etc.)
- Individuazione di soluzioni territoriali per lo smaltimento dei rifiuti edili, macerie, residui di demolizione, inerti
- Prosecuzione nella campagna di manutenzione dell’alveo dei fiumi e torrenti per la riduzione del rischio idrogeologico
- Costante stimolo agli enti preposti per un puntuale monitoraggio dell’acqua pubblica, fiumi, lago, ruscelli e sorgenti.
- Potenziamento e efficientamento del percorso di raccolta differenziata porta a porta verso l’Obiettivo rifiuti Zero.
- Proseguire nei programmi di sensibilizzazione verso il consumo di prodotti alimentari a km 0 e più in generale verso il consumo consapevole dei prodotti locali: un buon ambiente, un buon prodotto locale; tutela delle bio diversità e promozione di metodi di agricoltura biologica (es. di azioni sviluppate e da proseguire: Capitolato Bando Mensa scolastica, Progetti educazione alimentare etc.).
- Proseguire nel percorso virtuoso accelerato da Comunidade di valorizzazione, in senso ambientale e turistico, dell’area del Lago di Gusana (oggi specchio d’acqua incontaminato, anche a seguito della rimozione delle stazioni di pompaggio galleggianti nel 2017) e delle valli fluviali; aumentare la fruibilità e vivibilità dell’area da parte della popolazione e dei visitatori attraverso la promozione delle attività sportive acquatiche e all’aria aperta
- Pulire, mettere in sicurezza, sistemare, manutenere in modo costante i sentieri già esistenti, i percorsi naturalistici e le aree sosta e pic-nic, attraverso la collaborazione con ENEL e Forestas e attraverso progetti specifici.
- Educazione ambientale e sensibilizzazione sui temi dell’ecologia con progetti di collaborazione tra Amministrazione comunale, enti territoriali, associazioni, operatori del territorio, scuole, singoli cittadini (studiare possibilità di creazione di un Centro di Educazione alla sostenibilità ambientale e naturale).
- Promuovere e incentivare (con l’esempio, eventuali fondi, eventi informativi, seminari formativi) buone prassi di edilizia sostenibile e risparmio energetico; uso delle energie alternative, mobilità sostenibile (etc.).
- Aumentare l’accessibilità e la conoscenza del territorio per la sua salvaguardia, la prevenzione incendi e per renderlo produttivo (turismo sostenibile, agricoltura, pastorizia e attività integrate).
- Studiare le potenzialità del Solare di comunità sui tetti del centro urbano, delle periferie, delle unità produttive (senza consumo di territorio).
- Promuovere lo studio, la tutela, la riscoperta delle Bio Diversità del territorio valorizzando il grande lavoro svolto dal Comitato delle Bio Diversità di Gavoi.
Urbanistica e lavori pubblici – Infrastrutture – Patrimonio comunale
Gavoi vanta un centro storico fra i meglio conservati della zona e questo grazie alle politiche di tutela messe in atto negli anni dalle amministrazioni pubbliche, grazie agli incentivi regionali alla ristrutturazione e grazie alla sensibilità di numerosi cittadini che hanno voluto continuare ad animare e vivere i quartieri originari. Una parola, inoltre, va spesa per ricordare la maestria degli operatori locali del settore edile specializzatisi nella progettazione, nelle tecniche di costruzione tradizionale e nel restauro.
Il centro storico è così oggi un potente attrattore turistico ma, come le altre zone del paese, vive un momento di crisi a causa dello spopolamento. Rimangono poche le attività produttive al suo interno nonostante le opere pubbliche di urbanizzazione e miglioramento degli ultimi anni. Il centro storico deve essere ancora di più vivace e accogliente in una prospettiva legata al concetto di buon abitare (rispettoso delle norme urbanistiche e allo stesso tempo delle esigenze dei cittadini che hanno bisogno di servizi efficienti e opere infrastrutturali adeguate). Abitare il centro urbano genera rapporti fra concittadini che condividono uno spazio al quale sentono di appartenere, che conservano e difendono. È necessario far passare un concetto di conservazione rispettosa dei parametri costruttivi ma dinamica, che permetta un insediamento abitativo comodo e di qualità. Un analogo discorso vale per il centro urbano tutto, che deve essere il fulcro della comunità, curato e sicuro. Abitare il centro, per un paese come Gavoi, che potrebbe accogliere fino a 8000 persone con l’edificato esistente, significa soprattutto risparmiare risorse della comunità. Il PUC permette già importanti possibilità di insediamento edificativo e allargare oggi il centro abitato vorrebbe dire generare spesa pubblica inutile. È necessario sfruttare l’esistente urbanizzato proseguendo nella sensibilizzazione dei proprietari e dei cittadini tutti verso comportamenti solidali legati alla necessità di ri-popolamento del territorio e di un abitare corretto e di qualità. Secondo questa ispirazione e secondo gli studi scientifici che lo corredano è stato costruito il PUC.
Così l’agro deve essere dedicato alla produzione agricola e all’allevamento, con aree specializzate per ogni coltura e per la zootecnia, e non può essere invaso dal cemento, mentre le zone ambientali e paesaggistiche tutelate devono continuare ad essere il volano per il settore turistico e il luogo di buona vita all’aria aperta per gli abitanti e i visitatori.
In modo collegato è necessario proseguire secondo la buona prassi che ha permesso di affidare a privati il Campeggio Comunale (uno degli obiettivi primari raggiunti da Comunidade), che ha consentito la costruzione del bando di affidamento dei Musei in pubblicazione, che ha messo allo studio un bando specifico per il Porticciolo Turistico e le ex Scuole Medie. Le strutture comunali devono smettere di essere un peso e un costo per la comunità e devono essere ripensate in funzione dei servizi e del lavoro. Lo studio dei bandi coinvolgerà così anche le strutture sportive di Molentinu.
Il paese non ha necessità di costruire nuove strutture (sarà ultimata infatti la ristrutturazione dello spazio di aggregazione polivalente presso l’Ex-Esmas) ma di fruire in modo ottimale dell’esistente senza gravare inutilmente con nuovi edifici pubblici sulle risorse economiche dell’ente. Attraverso accordi di programma già intessuti con la Provincia di Nuoro, inoltre, l’ente potrà fruire e valorizzare gli spazi inutilizzati dell’Istituto Carmelo Floris per lo studio condiviso, lo smart working, le attività artistiche, cinematografiche e teatrali, la formazione etc.
In capo al comune, inoltre, ci sono anche le strutture sportive integrate nel centro urbano. A Gavoi fortunatamente il mondo sportivo è florido e variegato, e gli atleti, giovani e adulti, di tutte le discipline invadono gli spazi a loro dedicati. Negli ultimi 5 anni le infrastrutture sportive hanno ricevuto una attenzione particolare da parte dell’amministrazione: è stata ristrutturata la palestra della ex scuola media, generato un ingresso agevole con uno stradello per il Palazzetto e progettato e realizzato il nuovo stadio Maristiai con manto sintetico e campetto di allenamento adiacente. È necessario, infatti, garantire alle società sportive l’utilizzo delle strutture pubbliche in piena sicurezza pensando a un costante adeguamento alle norme, al decoro, alla manutenzione affinché possano essere usufruite a livello territoriale e non solo comunale. Oggi vantiamo strutture d’eccellenza che necessitano del massimo riguardo e progressivi piccoli miglioramenti.
Così per accrescere le possibilità di abitare il centro urbano si andrà ad approvare il Piano Particolareggiato del Centro Storico (procedura già a buon punto) per dare regole certe e di buon senso che si vadano a incastonare con quanto normato dal PUC.
AZIONI
- Attuare progressivamente le linee guida del P.U.C. approvato, sfruttandone gli studi approfonditi e il sistema di regole come volano per una visione sul futuro del territorio;
- Il Lago di Gusana e le campagne: proseguire nel rilancio del Porticciolo Turistico verso l’affidamento a privati e studio di un bando apposito per le strutture sportive di Molentinu; studio e attivazione di un tavolo con gli enti competenti (Abbanoa, Enel, Ras) per la riqualificazione e riutilizzo degli spazi delle dismesse stazioni di pompaggio e potabilizzazione a terra in località Oddirolo e Iscritzola; tutelare l’agro; costante manutenzione strade interpoderali e studio e rigenerazione dei sentieri;
- Il Centro Storico: conservazione dinamica, attività produttive integrate, piccole modifiche per una migliore abitabilità e ripopolamento; Sensibilizzazione sul riutilizzo del patrimonio immobiliare – minor impatto sul territorio e minori costi collettivi.
- Centro urbano e infrastrutture: No a costruzioni inutili – riutilizzo creativo e produttivo delle strutture esistenti (es. di azioni già innescate da mettere a sistema e valorizzare: ristrutturazione Ex-Esmas, ristrutturazione Cortile Interno Scuola Elementare; manifestazione d’interesse per affidamento ex Scuola Media);
- Riqualificazione e manutenzione della zona PIP e manutenzione costante delle strutture sportive;
- Accrescere la valorizzazione del centro abitato sensibilizzando maggiormente i cittadini al rispetto e la pulizia dello spazio pubblico e del verde, con l’individuazione di aree del paese da dedicare in particolare a bambini e anziani e da poter vivere nel tempo libero (es. Spazio Giardino Comunale Roberto Sanna, nuovo stabile Ex-Esmas etc).
- Sperimentare nuove forme di cura del territorio con affidamento di spazi verdi a gruppi specifici (es gruppi di vicini che si occupano dell’area verde del quartiere, associazioni etc.)
Così su queste linee valoriali il Tavolo che si è occupato del macro tema TERRITORIO ha voluto narrare, in estrema sintesi, quella che è la nostra Utopia Possibile.
