TRABALLOS

TRABALLOS: ECONOMIA, LAVORO, ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Il lavoro è il mezzo per esprimere le proprie potenzialità e aspirazioni (anche come comunità): compito dell’amministrazione è favorirne la realizzazione.

Siamo fieri di riconoscere alla nostra azione politica, l’attuazione di numerose azioni (anche e sempre più in collaborazione con gli enti territoriali preposti al supporto delle attività economiche) che hanno oggettivamente favorito, la tenuta dei diversi settori produttivi e dei servizi operanti a Gavoi.

Le limitazioni legate al contenimento dell’emergenza sanitaria, hanno inciso negativamente sul tessuto economico della comunità. È stata ed è una fase che mette alla prova le nostre capacità di resilienza e malgrado le tante criticità è necessario fare lo sforzo collettivo per trovare soluzioni che non ci facciano soccombere al cambiamento. Per questo l’Amministrazione di Comunidade ha supportato con forza le imprese nel 2020 anche attraverso il Bonus Impresa: Comunità Solidale e attraverso lo sgravio totale della Tari per le aziende di Gavoi.

Identidade e dignidade

Pastores e Massajos sono l’impronta identitaria del nostro territorio, della nostra isola. Quello dei pastori non è solo un lavoro, è una cultura, un modo di vita diffuso che coinvolge tutte le comunità sarde.

Nel febbraio 2019 la protesta dei pastori per il prezzo del latte ha coinvolto e mobilitato l’intera isola, risvegliando il senso di appartenenza. Questo sentimento è base della visione politica di Comunidade. Abbiamo aderito con convinzione alle rivendicazioni per un prezzo equo del prodotto e dei suoi derivati e a sostegno dei nostri pastori, custodi dei segreti del tempo e della magia delle mani che producono il formaggio Fiore Sardo. Non si tratta semplicemente di tutelare una categoria di lavoratori. In gioco c’era e continua ad esserci la nostra stessa dignità e identità. Una battaglia di popolo, in cui tutti assieme, tutti i sardi, abbiamo rivendicato la volontà di esistere e resistere.

Riguardo alle produzioni alimentari tipiche, il lavoro che si è fatto e si farà rispetto al Formaggio Fiore Sardo DOP è quello di valorizzare il mondo produttivo dei pastori, unici custodi di questa antica arte. Queste azioni si accompagneranno, come già accennato, con la strategia del Gal Bmg, sulle filiere agroalimentari e sulla filiera del Fiore Sardo in primis, alla quale, attraverso un processo partecipativo sono stati dedicati bandi specifici.

Rispetto alla tutela dei prodotti locali, e dei prodotti di montagna, inoltre, si sono aperte alcune interlocuzioni, volte alla costruzione di marchi di qualità e provenienza, con la Camera di Commercio e Laore.

Il marchio Prodotto di Montagna, approvato dal Ministero delle Politiche Agricole nel 2018, è già possibile richiederlo e utilizzarlo a seguito della apposita e semplificata procedura.

Le azioni per generare un sistema che guardi al mondo delle campagne come fulcro e settore strategico della nostra isola devono essere quotidiane e portate da tutti i soggetti che hanno un ruolo in questa nostra storia per favorirne la rinascita e la resistenza. A favore dei lavoratori, dei cittadini, dei consumatori, della salute, del benessere, dell’identità. In questo senso è importante il supporto che possono dare il settore alberghiero, la ristorazione, le aziende turistiche e agrituristiche che devono diventare veri promotori delle produzioni locali e del mangiare bene in un’ottica comunitarista e solidale fra operatori di settori diversi. Gli chef e i ristoratori possono farsi portatori di un messaggio di educazione alimentare basata sul consumo consapevole dei prodotti del territorio perché buoni per il palato, la salute e il benessere dei produttori e della comunità.

Continueremo così, a sostenere i pastori incoraggiando l’avvicinamento dei giovani alla terra, a chiedere interventi di sistema sul mercato interno ed esterno, sull’incentivo al consumo consapevole, sullo sgravio dei costi di produzione, sullo snellimento della burocrazia, sulla chiusura della filiera. Abbiamo contribuito a costruire con questo scopo il Distretto Rurale della Barbagia assieme ai comuni dell’Unione e ai soci privati. Il primo Distretto rurale fondato in Sardegna ha già permesso l’accesso a bandi di finanziamento nazionali e dovrà essere il perno per l’economia del nostro sistema produttivo.

In sintesi:

  • Favorire l’impronta identitaria del nostro territorio e della nostra comunità attraverso il lavoro dei pastori e degli agricoltori.
  • Promuovere il Formaggio Fiore Sardo dei nostri pastori come prodotto simbolo della gastronomia e della cultura della Barbagia.
  • Promuovere l’educazione al consumo etico e consapevole dei prodotti del territorio.
  • Appoggiare un concreto rilancio del settore suinicolo, attraverso forme di allevamento semibrado che sfruttino anche le risorse del bosco, anche alla luce delle più recenti informative dell’Unità di progetto per l’eradicazione della peste suina africana in Sardegna in cui si annuncia il progressivo declino della PSA in tutta l’isola.
  • Promuovere anche con eventi e formazione in collaborazione con gli enti preposti il rafforzamento dell’allevamento equino di qualità per il cavallo sportivo, da sempre fiore all’occhiello degli operatori gavoesi affinché possa contribuire a integrare i redditi dell’azienda agricola e rilanciare un comparto.
  • Contribuire al superamento degli ostacoli derivanti dal divieto di macellazione aziendale per gli ovini (anche per esigui numeri di capi) e promuovere l’interlocuzione fra gli operatori del settore e gli enti preposti, per la riattivazione di spazi per la macellazione territoriale e proseguire nel progetto intercomunale per lo smaltimento delle carcasse stesse.
  • Promuovere la multifunzionalità dell’azienda agricola, l’attività agrituristica, i punti di ristoro montani.
  • Curare costantemente la viabilità interpoderale e la sicurezza delle strade che portano ai fondi agricoli.
  • Sfruttare al massimo le opportunità offerte dal Distretto Rurale Barbagia.
  • Promuovere il pieno utilizzo del Marchio prodotti della montagna.
  • Proseguire nel progressivo inserimento dei prodotti locali nelle mense scolastiche e incentivazione alla ristorazione (Km zero).
  • Promuovere attività formative di settore e incentivi alla apicoltura, orticoltura e frutticoltura di montagna (vedi Bando Unione dei Comuni)
  • Promuovere la coltivazione delle eccellenze orticole, partendo dalle rinomate patate, e frutticole, con la valorizzazione delle Bio Diversità del territorio, per poi procedere verso la promozione della trasformazione delle stesse.

Turismo: una cartolina da Gavoi

Gavoi è un paese che piace. Apprezzato per il Lago di Gusana, vero e proprio attrattore per 365 giorni l’anno, per la bellezza paesaggistica del suo territorio, la conservazione e valorizzazione del centro storico, il mangiar bene, la capacità di accoglienza dei suoi abitanti e le strutture di buon livello. Il turismo è oggi un comparto fondamentale per la nostra economia, compito dell’amministrazione è mettere in rete e a regime tutte le potenzialità rendendo fruibili i beni naturalistici e archeologici, collegandoli e integrandoli ai servizi culturali, enogastronomici e del tempo libero che producano occasioni di lavoro.

Il settore turistico, imperniato sulla cultura identitaria e sulle bellezze naturali, sostenuto da commercio e artigianato, deve diventare un settore economico strategico per gli investimenti del sistema locale. Il Piano d’Azione del Gal Barbagia Mandrolisai e Gennargentu prevede, infatti, bandi specifici per il Turismo Sostenibile.

Il paese di Gavoi è stato insignito della Bandiera Arancione del Touring Club, importante riconoscimento che fa da volano al flusso turistico e che va conservato e rilanciato oltre che come mezzo promozionale anche come certificazione di uno standard ottimale per l’accoglienza turistica, l’ambiente, i servizi.

Sono sempre più numerosi i viaggiatori che dedicano le loro vacanze alla scoperta delle peculiarità locale e il turismo culturale rappresenta oggi uno dei settori principali del comparto grazie agli eventi attrattori (Isola delle Storie, Word Press Photo, Sortilla de Tumbarinos etc.) e all’offerta museale e quotidiana di una variegata azione di promozione del sapere e del confronto.

Il nuovo modo di fare turismo deve partire da alcuni concetti chiave, quali promozione, accoglienza e offerta integrata. Occorre proseguire nel potenziamento di una comunicazione che in questi anni ha dato pienamente i suoi frutti. È necessario tenere attiva e rinnovare una strategia di marketing territoriale che vada di pari passo con le iniziative della amministrazione, della Associazione Turistica Pro Loco, delle associazioni culturali e sportive e con una visione ampia del mercato turistico regionale (es. connessioni con il turismo costiero), nazionale e straniero. È dunque fondamentale proporsi sul mercato attuale con forme innovative e di richiamo, sfruttando i nuovi canali, le potenzialità e le risorse del sistema locale (enogastronomiche, ambientali, sportive, archeologiche, storiche, museali, il centro storico ecc.). L’accoglienza rappresenta il primo momento in cui il turista viaggiatore entra a contatto con la realtà locale, per cui appare fondamentale la creazione di un’efficace strategia del sistema di ospitalità. Per il progresso nel settore turistico si è lavorato allo studio e alla realizzazione delle migliori soluzioni per l’affidamento del Camping Gusana, l’attivazione delle strutture Museali Comunali (Museo Comunale Casa Porcu Satta e Museo del Fiore Sardo) e si studiano le migliori soluzioni per l’attivazione attraverso affidamento delle strutture turistiche e sportive sul Lago.

Il lago ad oggi è diventato uno degli attrattori principali per gli amanti della natura e delle attività sportive all’aria aperta: sono state numerose in questi anni le manifestazioni sportive, anche in collaborazione con altri comuni, che hanno richiamato visitatori e appassionati da tutta la Sardegna (Gusana Canoa Raduno, Triathlon Gennargentu in collaborazione con il Comune di Fonni, Tiro con l’arco, Gara di Nuoto…). L’area Lago è diventata dunque un punto di partenza per le attività turistico sportive sul territorio e anche area di svago – ricreativa per famiglie e bambini (sono state create e migliorate, in collaborazione con Forestas, delle aree relax e pic-nic intorno all’area lago).

Nel corso dei cinque anni precedenti abbiamo realizzato numerose azioni che hanno inciso positivamente sul comparto: abbiamo inaugurato e aperto il Museo del Fiore Sardo e Gavoi è entrato a far parte del Distretto Culturale del Nuorese. A breve sarà pubblicato anche il bando per la gestione dei Musei e del punto di informazione turistico. Progettato finanziato e storicizzato nuovi eventi attrattori (Fungus in Tabula, Gusana Canoa Raduno, Triathlon  Gennargentu ….) volti alla promozione sostenibile del territorio, e costantemente incoraggiato e sostenuto le iniziative proposte da privati e associazioni (Gavoi in Mountain Bike, concerto Blues Lake, la mostra fotografica Word Press Photo ecc.); nonché i grandi eventi che caratterizzano il paese (Festival Letterario Isola della Storie, Ospitalità nel Cuore della Barbagia, Su Palu de Sa Itria). Il nostro Carnevale è entrato nel cartellone dei Carnevali di Barbagia con le conseguenti possibilità di valorizzazione sia in termini di promozione che di finanziamenti. Abbiamo concesso a una impresa tutta al femminile gavoese il Camping Gusana a seguito di un bando ideato con tecnici volontari così come interamente volontario è il servizio svolto dallo staff comunicazione per la promozione del territorio: ideazione e progettazione di locandine per tutti gli eventi dell’amministrazione, implementazione la pagina Facebook Gavoi, Ospitalità nel Cuore della Barbagia, che vanta una media di cinquantamila visualizzazioni mensili e oltre 7000 follower, e realizzazione del nuovo sito visitgavoi.it.

Abbiamo rinnovato e implementato tutta la cartellonistica turistica, fatta di percorsi, monumenti e nuova viabilità del paese. Mentre per supportare gli operatori del settore presenti e futuri abbiamo organizzato, nell’ambito dei finanziamenti ottenuti con il progetto Borghi di Eccellenza, un corso di formazione di cultura turistica, lingua inglese, marketing territoriale e social da 150 ore.

OBIETTIVI

Attrarre i turisti e viaggiatori consapevoli attraverso una offerta esperienziale autentica di montagna promuovendo il borgo, il Lago, la cultura, l’antropologia e l’identità secondo uno spirito di dignità e valorizzazione del patrimonio culturale, storico, archeologico, artistico e attrattori turistici in generale.

AZIONI

  • Influenzare la nascita di un vero coordinamento per i servizi turistici, culturali, enogastronomici e del tempo libero
  • Valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e attrattori turistici in generale
  • Continuare a promuovere un turismo attivo che sia meta di escursionismo e attività sportive (es. trekking, biking, canoa, pesca, nuoto, ippo-trekking…) con un piano turistico comunale-intercomunale), un progetto integrato di “identità” turistica che metta a sistema: sentieristica/cartellonistica, identità rurale e agricola-pastorale, memoria storica e culturale, prodotti tipici e valore paesaggistico-naturalistico;
  • Rivitalizzazione e manutenzione dei percorsi archeologici promuovendo passeggiate ed escursioni in tutto il territorio montano (es. creazione di punti di informazione turistica, bacheche in punti strategici, QRcode);
  • Promozione del mangiare sano e delle eccellenze della gastronomia locale e della ristorazione tipica;
  • Stimolare e mettere a sistema l’ospitalità diffusa in ogni sua forma;
  • Sostenere nuove strategie di promozione del territorio, dei suoi eventi e degli operatori in manifestazioni specializzate ma anche attraverso il web e mediante integrazione della cartellonistica tradizionale con strumenti per smartphone e tablet (es. App gratuite , QR Code).
  • Sostegno alla prima edizione del BeerBagia – festival delle birre artigianali
  • Progetto “I percorsi del Fiore”: ricerca fondi per il potenziamento della sentieristica/cartellonistica del territorio su percorsi esperienziali guidati archeo-natura/cultura rurale in interazione con le imprese agricole e ricettive. Inserimenti contenuti in Realtà Aumentata e tracciati GPS e multimediali sugli ambiti paesaggistici di esplorazione e collegamento tra le aziende nel territorio di campo agricolo, fattorie didattiche, agrituristiche, di allevamento e produzione casearia, seguendo àndalas e vie della transumanza.
  • Progetto “Centro storico Museo a Cielo Aperto”: ricerca fondi per manutenzione straordinaria e implementazione della accessibilità a scorci suggestivi del centro storico. Creazione di percorso guidato, una cultural zone reale-multimediale con contenuti narrativi che vadano sui dispositivi dei visitatori (una sorta di audio video guida che accompagni in ogni scorcio) multimediale e di realtà aumentata su paese, attività storiche e del presente (es. casa in granito e rimando multimediale a video-storia “su piccaperderi”).

Il Lavoro che cambia: Cooperazione, reti e nomadi digitali

La programmazione sul tema del Lavoro non può prescindere dalla considerazione degli importanti cambiamenti che stiamo vivendo a livello globale in seguito alla Pandemia del Covid – 19. Malgrado l’incertezza del momento è necessario concretizzare azioni per rispondere efficacemente alle opportunità che nasceranno dall’evoluzione in corso. Lo Smart Working sarà una modalità di organizzazione del lavoro sempre più utilizzata. Lo scenario che si profila non è sicuramente quello di una fuga massiva dalla città, ma saranno sempre più le persone, fra cui anche molti lavoratori fuori sede del nostro territorio, che sceglieranno di trascorrere parte del loro tempo lontani dai centri metropolitani.

Durante la fase del lockdown abbiamo avuto modo di rivalutare l’importanza dei negozi di vicinato e del fondamentale servizio che offrono alla comunità. Abbiamo cercato di supportare tutte le aziende, con fondi messi a disposizione dal bilancio e in sinergia con gli Uffici del Comune e i professionisti del paese offerto consulenza e informazioni sulle misure per il sostegno economico. Dopo aver ascoltato le esigenze di tutte le parti coinvolte (commercianti e operatori della ristorazione del paese), riunite in assemblea, abbiamo interloquito con L’ANAS e ottenuto il senso unico temporaneo lungo la via Roma, e ampliato le aree per l’occupazione del suolo pubblico al fine di agevolare i Bar per l’attività all’aperto e la ripresa dell’attività. In questo modo oltre che favorire la ripresa economica del comparto è stato possibile, nel rispetto delle norme e della sicurezza, dare alla comunità intera spazi per la convivialità, il confronto, e servizi per avventori abituali e occasionali.

Gavoi è una comunità che nei momenti difficili ha saputo sempre manifestare coesione e senso di appartenenza. Pensiamo che questa importante risorsa possa e debba essere incanalata anche a favore del mondo produttivo e del lavoro.

OBIETTIVI

  • Rispondere alle nuove esigenze di organizzazione dello spazio abitativo, dei tempi e dei luoghi di lavoro attraverso a promozione del Borgo per lo Smart Working, la nuova cittadinanza, l’economia solidale.
  • Accogliere e dare risposte ai nuovi bisogni di condivisione dello spazio che facilita l’aggregazione di professionisti provenienti da settori diversi garantisce l’opportunità di scambio e confronto tra i diversi operatori e al contempo riduce i costi di gestione individuali.
  • Favorire la coesione tra l’ente stesso, le imprese, le associazioni e singoli cittadini e rispondere alle esigenze di mutualità.
  • Studiare Progetti di partenariato tra zone svantaggiate (es. isole).
  • Promuovere solidarietà tra imprese (cedere saperi e mercati).
  • Rafforzamento, con adesioni dinamiche e attive, del Centro Commerciale Naturale Gavoi Un Fior di Paese, del GAL e del Distretto Rurale Barbagia sviluppando l’interesse a cooperare
  • Promuovere i diritti dei lavoratori, la fuoriuscita dal sommerso, la nuova impresa attraverso i fondi regionali e nazionali dedicati, eventuale supporto del Comune, e i servizi di accompagnamento all’imprenditorialità;

AZIONI

  • Creare degli spazi all’interno di strutture non utilizzate (es Istituto Superiore C. Floris) per il Co-Working dei “nomadi digitali”: liberi professionisti, imprenditori, dipendenti studenti al fine di favorire forme di lavoro nuove e opportunità formative a distanza.
  • Promozione di forme di cooperazione che, attraverso la produzione di beni e servizi incidano in modo stabile e duraturo sulla vita sociale ed economica della comunità.
  • Dare impulso al lavoro diffuso, con promozione di micro-laboratori e azioni di cooperazione tra operatori
  • Individuare strumenti e risorse per facilitare la creazione di reti tra operatori (es pastori, muratori, comparto agroalimentare con quello turistico) e promuovere quelle esistenti (CCN, GAL; Distretto Rurale)
  • Rafforzare la rete tra servizi (ad esempio tra Comune e CPI, per tutti i servizi legati all’orientamento all’educazione civica e etica dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche all’imprenditorialità sia in forma di impresa individuale che di cooperativa, tra Comune e associazioni di categoria etc.).

Artigianato e Commercio

Lo spopolamento, la diminuzione del potere di acquisto, la concorrenza della grande distribuzione hanno avuto un effetto pesante sulle potenzialità del settore. Il rafforzamento del Centro Commerciale Naturale Gavoi un Fior di Paese che ha ripreso l’attività durante gli scorsi 5 anni della nostra amministrazione è l’opportunità da cui ripartire.

Abbiamo lentamente assistito all’affievolirsi dei lavori identitari quali: lavorazione pelle, lavorazione ferro, lavorazione legno, lavorazione pietra, lavorazione tessile, settore dolciario e pasta fresca tradizionali. Alcuni segnali positivi di rivitalizzazione di queste produzioni si sono avuti negli ultimi anni, segnali che vanno sostenuti e confermati affinché possano sempre più caratterizzare l’economia del paese.

Gli antichi mestieri identitari possono diventare essi stessi collettori turistici, se opportunamente integrati, messi a sistema e promossi con apposite iniziative. Per questo è importante un’azione di stimolo della presenza di tutti i prodotti locali in sempre più ampi spazi espositivi, nelle vetrine locali ed in quelle virtuali. La messa a sistema delle eccellenze del territorio, consente un miglior utilizzo anche dei canali di vendita innovativi.

Per le imprese edili artigiane riteniamo sia opportuno stimolare all’aggregazione degli operatori mediante reti di impresa, A.T.I. o consorzi, che favoriscano le condizioni per raggiungere ambiti di mercato da cui sono attualmente esclusi: es. partecipazione a grandi appalti pubblici. Inoltre, se da un lato si intendono valorizzare i saperi legati alla tradizione dei quali sos mastros de muru sono da sempre custodi (edificazione delle case in granito, tecniche eccellenti di restauro etc.), dall’altro, è necessario rivolgere l’attenzione verso la promozione di pratiche di risparmio energetico in edilizia e l’uso di materiali locali oltre alla sensibilizzazione e formazione degli operatori sulla bioedilizia.

In un mercato in piena crisi e in continua evoluzione è fondamentale per le imprese commerciali e artigianali riuscire a stare al passo con i cambiamenti in corso, nel futuro saranno sempre più sviluppati i sistemi di credito reciproco, le monete complementari e i sistemi di scambio.

Un’altra priorità è quella di stimolare e promuovere una corretta cultura del lavoro, che miri all’emersione e al superamento delle diverse forme di lavoro irregolare, favorendo la concorrenza fra le imprese e la piena dignità e sicurezza dei lavoratori.

OBIETTIVI

  • Rivitalizzazione del commercio e dell’artigianato in un’ottica di recupero e rafforzamento dei mestieri identitari, valorizzazione delle attività esistenti al fine di strutturare nuove forme per proporsi al mercato interno e per diventare attrattori nei confronti del mercato esterno;
  • Sostegno e stimolo alla riqualificazione delle professionalità in campo e un aggiornamento continuo delle competenze;

AZIONI

  • Proporre, anche all’intero delle scuole, una rivisitazione in chiave moderna del lavoro, partendo da realtà imprenditoriali di successo nel territorio e mestieri identitari;
  • Sostenere processi di collaborazione tra ente locale, imprese e cittadini in un’ottica di solidarietà e diffusione della cultura della cooperativistica, finalizzata all’abbattimento di costi e la possibilità di usufruire di maggiori servizi, ma anche alla creazione di nuova occupazione;
  • Promuovere la cultura della formazione permanente, l’acquisizione di nuove competenze per essere sempre al passo con le richieste del mercato;
  • Campagne di sensibilizzazione di commercianti e artigiani per la promozione dei prodotti dell’artigianato e dell’agro-alimentare locale
  • Promuovere ulteriori eventi che servano da stimolo per riaffermare l’importante ruolo economico del centro storico (es. laboratori ed esposizioni artigianali lungo le vie o nei cortili delle case caratteristiche, gare di gourmet nello spazio apposito del Museo del Fiore Sardo per valorizzare i prodotti dell’enogastronomia locale etc.);
  • Progettazione e ricerca fondi per costante manutenzione e adeguamento zona P.I.P (Piano Insediamento Produttivo) in località Loai.

Educazione al lavoro e ai diritti

Nella realtà gavoese, i diversi settori produttivi sono contraddistinti dalla presenza di eccellenti realtà consolidate che oggi purtroppo fanno fatica a ritrovarsi a causa di una crisi aggravata dalla pandemia: produzioni dell’agroalimentare, imprese del settore turistico e dell’accoglienza; cui si affiancano nuove iniziative nel settore dell’artigianato. Malgrado ciò, i dati sul mercato del lavoro continuano a manifestare livelli occupazionali non ottimali, permangono atteggiamenti di disaffezione al lavoro come valore e opportunità (esempio ne sia la scarsa partecipazione di concorrenti locali ai concorsi pubblici del territorio) cui si affianca la piaga del lavoro nero con la conseguente mancanza di diritto e tutela.

OBIETTIVI

  • Promuovere la conoscenza del diritto e dovere del lavoratore e educazione emancipante.
  • Facilitare l’intraprendenza, la motivazione e l’autonomia nell’interfacciarsi con il mercato del lavoro.
  • Favorire imprenditorialità e la cooperazione (produttiva e inclusiva).
  • Stimolare aziende e lavoratori al potenziamento delle proprie competenze e alla formazione continua.
  • Promuovere e incoraggiare il capitale umano, vero valore del territorio.

AZIONI

Progetto di formazione e educazione al lavoro rivolti ai diciottenni, azioni di orientamento e scambio tra giovani e imprese, corsi strutturati per giovani disoccupati (agenzie formative, Aspal etc.)

  • Azioni di promozione del microcredito (attraverso la collaborazione di associazioni e istituti di credito)
  • Promozione di buone prassi tra gli operatori attraverso testimonial
  • Assunzione a tempo determinato o a progetto di uno o più laureati esperti di progettazione (es. equipe nell’Unione di Comuni)

Nel domani che vediamo per Gavoi ci sono aziende sempre più collaborative, attente rispetto alla salvaguardia dei beni comuni, capaci di cogliere le opportunità della modernità e le sfide del mercato senza pregiudicare il diritto delle generazioni future di poter vivere in un ambiente bello, sano e accogliente. Ci sono lavoratrici e lavoratori consapevoli rispetto alle proprie conoscenze, capacità, curiosità che abbiano coscienza del mercato del lavoro e dei propri diritti. C’è un paese che manifesta il proprio saper fare, con immaginazione e creatività trovando soluzioni alternative al superamento degli ostacoli, proiettato verso il futuro senza rinunciare alla propria identità e cultura.

L’amministrazione deve essere al servizio della comunità, in grado di indirizzare, fare sintesi e contemporaneamente mobilitare le forze disponibili che essa offre, per guardare oltre la crisi, verso mete condivise di progresso consapevole e duraturo.

In sintesi, per tutti i settori produttivi la vera sfida consiste nel ricreare le condizioni per fare in modo che chi decide di rimanere e vivere il territorio rurale e montano lo possa fare in condizioni ottimali e favorevoli rispetto ad altre realtà urbane e metropolitane.

OBIETTIVI

  • Favorire l’iniziativa privata, promuovendola, sostenendola per avere imprese efficienti, competitive e sane;
  • Promuovere una visione inclusiva di progresso economico che si ponga come obiettivo principale il dare ad ognuno l’opportunità di partecipare alla produzione e distribuzione di reddito, prestando particolare attenzione a chi ha meno possibilità di entrare con successo nel mondo del lavoro;
  • Accrescere l’attenzione rispetto alla salvaguardia dei beni comuni pensando un modello di sviluppo che rispetti il paese e il territorio.

AZIONI

  • Stimolare una cultura imprenditoriale e più in generale una cultura del lavoro intesa come conoscenze, capacità, curiosità e competenze ripartendo dalla nostra identità territoriale, culturale ed economica, puntare quindi alla formazione permanente;
  • Attenzione costante al problema della sicurezza contro la microcriminalità (furti, atti intimidatore etc) che potrebbe diventare un deterrente per la crescita economica e per la scelta del territorio come luogo ideale di vita; maggiore sicurezza nelle campagne (valorizzando la struttura della locale Compagnia Barracellare) stimolando le forze dell’ordine a maggiore e mirato controllo sul territorio e sull’agro, gestendo in modo efficace la nuova videosorveglianza pubblica.
  • Stimolare l’utilizzo di energia rinnovabile per il fabbisogno aziendale.
  • Eventi promozionali e attrattori (nuovi o consolidati riproposti in modi innovativi) organizzati in modo partecipato con i produttori e gli operatori commerciali (Cortes Apertas – Ospitalità nel cuore della Barbagia etc.).
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