Chiaramente la prima cosa che bisogna fare per una persona che spende il suo tempo di vita e d’esistenza è rendergli un ringraziamento. Chiunque fermi il gioco del lavoro e della famiglia per trovare soluzioni per la collettività deve essere ringraziato soprattutto in un’epoca come la nostra di dismissione del senso civico.
Ma ovviamente nois semus sos malos innoghe e salutiamo Salvatore a modo nostro:
Si chiude con l’onore delle armi questa esperienza da assessore dell’ex sindaco Salvatore Buttu. Fra noi b’est unu trattamentu e un rapporto umano che esula dalla politica però in quest’aula non gli abbiamo mai risparmiato le critiche e le scaramucce con lui certo ci mancheranno. Troveremo altri luoghi dove darcele dialetticamente di santa ragione come sempre abbiamo fatto.
Però politicamente non possiamo far altro che dire che il mandato da assessore dell’ex sindaco Salvatore Buttu è stato a nostro avviso pressoché fallimentare sia per quanto riguarda l’assessorato all’Urbanistica e Lavori pubblici sia per quanto riguarda l’assessorato alla Cultura.
Riguardo al primo le cose sono così evidenti, perché le abbiamo dette tante volte in consiglio e ci siamo su queste scontrati ma soprattutto confrontati: dal 2020 in poi, pressoché in ogni consiglio abbiamo ricordato all’assessore che dall’estate 2020 c’erano due gare d’appalto chiuse con le buste da aprire e i lavori da affidare. Parliamo nello specifico della ristrutturazione e riqualificazione dell’ex Esmas e della riqualificazione del cortile interno della scuola elementare. Due progetti finanziati dalla amministrazione di Comunidade e fortemente voluti da ampie fasce della popolazione, dalle associazioni, dal mondo scolastico e genitoriale. Stiamo parlando di 500mila euro circa da immettere nel sistema dell’economia e del lavoro oltre che di opere importanti.

In ogni consiglio (non credo che ci sia bisogno che vi legga i verbali) siamo stati blanditi e rassicurati con promesse mai mantenute e non solo… le stesse opere rimangono a giacere nella programmazione di ben due DUP che la maggioranza ha votato in consiglio. Il che significa, per capirci, che avete programmato cose che non avete mai fatto, con soldi messi a bilancio questo è amministrativamente e politicamente grave.
Si sono anche disposti ulteriori 90 mila euro da bilancio (che se le gare si fossero chiuse subito si sarebbero potuti usare in altri modi a favore della popolazione) per adeguare i prezzi degli appalti ma nulla. Si è dato un incarico a un professionista, l’architetto Bertocchi, per supportare l’ufficio e nulla. L’assessore ha preferito far lavorare l’ufficio verso altri fronti. Per la verità le dimissioni dell’assessore sembravano imminenti nel dicembre scorso ma poi le stesse sono rientrate… l’assessorato all’urbanistica anziché chiudere delle azioni iniziate e già avanti nel processo volte al bene collettivo e all’innesco di economia e lavoro, ha preferito impegnare gli uffici nella riapertura di un PUC appena approvato dopo 25 anni di gestazione per soddisfare richieste di privati senza pensare che tali modifiche vanno a minare l’impianto stesso del PUC. Un impianto che lo stesso assessore negli anni ha contribuito a creare. Adesso si è dato un incarico da 17mila euro più IVA al solito professionista ESPERTO per dire che piove sempre sul bagnato e la mela non cade mai lontano dall’albero. Ne saranno felici i contribuenti del fatto che si stanno spendendo soldi per rimaneggiare un lavoro appena concluso e saranno contenti anche i giovani professionisti del territorio ai quali rimangono gli incarichetti da mille euro.
E vorrei solo ricordare en passant i discorsi che abbiamo ascoltato (e condiviso) negli anni sull’ambiente per poi vedere gli stessi predicatori autorizzare mega cubature e operazioni non certo ecologiste.
Tutti i proclami elettoralistici sulla attrazione di finanziamenti, grandi opere etc sono ancora li ma tutta questa movimentazione non si è vista. Magari arriverà, lo speriamo perché tifiamo per la nostra comunità e per il fatto che i finaziamenti possano arrivare, ma molti progetti inviati a bandi ministeriali e regionali non sono stati ammessi a finanziamento (ultimo ma non ultimo il progetto di riqualificazione della strada di Gaidanu per 300mila euro… che forse con un cofinanziamento si poteva portare su in graduatoria e speriamo che la graduatoria possa scorrere fino a noi), altri non sono nemmeno entrati in graduatoria per errori e ricorsi persi… vedi il Progetto di rigenerazione culturale e sociale denominato “La città ambientale dei laghi” e candidato senza successo ad essere finanziato dal PNRR.
La scusa del Covid non regge più da tanto… sono due anni in cui servivano certo azioni più efficaci.
Alcuni spiragli di luce si vedono in questi giorni con l’appalto di opere progettate da Comunidade come i muraglioni di contenimento in area urbana, il completamento del Maristiai, i lavori del camping. Tutte azioni già innescate da noi… vediamo se sarà un buon segnale per una chiusura di quanto iniziato, compito imprescindibile per una amministrazione entrante è infatti chiudere le opere già iniziate.


Sul fronte dell’assessorato alla cultura la questione è analoga: i musei sono ancora chiusi e lo sono da un anno salvo la breve parentesi della sagra (anche su questo siamo stati blanditi e rassicurati e l’assessore ha affermato in quest’aula che si sarebbe riproposto, migliorandolo, il bando per l’affidamento dei musei e nulla). Su questo tema abbiamo dibattuto anche a maggio in quest’aula perché di quanto affermato in consiglio niente veniva poi messo sul tavolo. No ci sono atti concreti che gli uffici stiano compiendo in tal senso e i beni deperiscono senza produrre valore aggiunto, l’offerta culturale langue.
Gli eventi culturali proposti poi spesso sono andati deserti per il semplice motivo che non sono nati e progettati nel contesto, non sono stati programmati in modo partecipato ma acquistati da cartelloni pre costituiti che vengono venduti a tutte le amministrazioni. Invece di creare la cultura dal basso, di rendere i cittadini protagonisti della ideazione e creazione degli eventi si preferisce fare eventi spot che nessuno fruisce. Soldi spesi male anche se sono pochi. Un esempio lampante, fra tanti, è stato quello del concerto di musica colta all’asilo quest’estate: lo stesso spettacolo era sul palco ad Ovodda nel pomeriggio e la sera era a Gavoi! Come si può pretendere di promuovere cultura con una programmazione fatta in questo modo?
Altro esempio è quello della progettazione culturale del Cine Tumbarinu, un festival che si è connotato sempre per avere un filone tematico importante che ogni anno è cambiato arricchendosi. Il titolo del progetto è stato “Il cultore cinefilo torna in piazza”! Il risultato di nessuna progettazione partecipata. Ricordo che i progetti del cinema con Comunidade si scrivevano a più mani in incontri fra amministratori, Prociv arci, commissione cultura e al loro interno c’era una prospettiva che poi andava a guidare la scelta dei film e delle azioni culturali di contorno. Faccio solo un esempio: nel 2019 Il tema del CINEtumbarinu era Atòbios: Città e Campagna, e andava a ricomprendere un’ampia azione culturale con film che contribuiranno a gettare uno sguardo cinematografico sui mondi rurali e urbani, sugli scambi, gli incontri, le migrazioni e i ritorni, sull’antropologia e la cultura degli insediamenti umani di citta e campagna, sulla restituzione dei valori della civiltà contadina alle giovani generazioni… mi paiono temi che potete condividere anche voi che spesso parlate di Città Territorio, di ruralità, di spopolamento etc. Ecco questa era una piccola buona prassi che si poteva seguire ma in entrambi gli assessorati si è scelto di smontare quanto costruito dagli altri in precedenza. Ci sta, è nelle cose, ma a noi non può piacere.
De limba e cultura sarda mancu nde chistiono ca nos dolet tropu.
E qui mi fermo co queste cose meramente esemplificative, perché ci sarà tempo di argomentare di questi e altri temi alla nuova presentazione del DUP, del bilancio e del consuntivo poi.
Voglio però chiudere con alcune considerazione schiettamente politiche:
l’assessore Buttu si è dimesso il 1° settembre e l’assessore Buttu Mario è stato nominato il 20 ottobre, in questo lasso di tempo le deleghe erano in capo al Sindaco e sappiamo quante incombenze un sindaco abbia. Questo avvicendamento, se doveva essere, doveva essere immediato visto che, a quanto pare “tutto era già previsto”. Inoltre ci chiediamo se il sindaco, con tutti gli impegni che ha, intenda tenersi la delega alla Cultura che per l’importanza che ha per Gavoi avrebbe bisogno di un assessore efficace e dedicato completamente a quelle azioni.
Inoltre, in un mondo normale si sarebbe potuto immaginare che se proprio si doveva utilizzare l’esperienza dell’ex sindaco Salvatore Buttu questa dovesse essere messa al servizio della crescita politica di un giovane amministratore eletto (come voi stessi avete detto)che poi andasse a sostituirlo nel suo ruolo. Come potete proporci una Gavoi Futura se ogni volta che andate a fare una scelta dirimente la fate rivolgendovi al passato?
Intendiamo dire che in quest’aula siedono persone che hanno avuto il consenso degli elettori e che potrebbero sedere in giunta… e invece no… dimesso un Buttu se ne fa un altro, dimesso un ex sindaco se ne fa un altro… e allora una domanda retorica nasce spontanea: ma se gli ex sindaci che hanno costruito questa maggioranza volevano a s’apoderiu fare gli assessori perché non si sono candidati chiedendo agli elettori se gradivano la loro presenza in quest’aula e in giunta?
Con questo chiudiamo davvero e auguriamo un buon lavoro al neo Assessore Mario Buttu con il quale avremo modo di confrontarci dialetticamente e politicamente in quest’aula.
Ringraziamo Salvatore per la battaglia che ci ha dato e che ci ha consentito di dargli.


