Il 26 maggio scorso si è tenuto un importante consiglio comunale in cui si è discusso il Rendiconto del Bilancio per l’annualità 2022 e in aggiunta si sono affrontate due variazioni al bilancio 2023-2025 (senza particolari profili politici, su alcuni punti sono stati chiesti e ottenuti chiarimenti e poi si vedranno gli sviluppi nell’utilizzo reale dei fondi iscritti a bilancio; l’Opposizione ha votato a favore della approvazione delle ratifiche) le Tariffe Tari 2023 e una Mozione sulla difesa della Sanità Pubblica in Sardegna presentata dal nostro gruppo Consiliare e ispirata dalle attività dei Comitati per la Sanità Pubblica che da sempre accompagniamo nella lotta. Per chiarezza sottolineiamo che l’Opposizione ha sollevato una questione preliminare facendo rinviare la discussione per tre punti all’Odg rispetto ai quali non aveva ricevuto alcun documento o atto.
Il gruppo di Opposizione di Comunidade ha espresso insoddisfazione per quanto fatto e non fatto dalla maggioranza nel corso del 2022, ennesimo anno di politiche inefficaci, pochissimi risultati raggiunti fra quelli promessi, amministrazione concentrata di più a smontare quanto fatto da Comunidade negli anni precedenti che a costruire.
Abbiamo voluto sottolineare, anche e soprattutto, come il risultato di amministrazione non coincida con quanto dichiarato dalla maggioranza nel Documento Unico di Programmazione e di conseguenza negli Obiettivi definiti per gli Uffici.
Pochi fondi per investimenti in ingresso, un avanzo che sfiora i 2 milioni di euro segnalando carenze di efficacia e programmazione, un grosso Fondo Pluriennale Vincolato che custodisce soldi da tempo destinati per esecuzioni di opere pubbliche importanti ma immobilizzate.
Molti degli obiettivi programmati non sono stati raggiunti, non sono state portate avanti le azioni politiche e le opere pubbliche già programmate, progettate, finanziate dalla amministrazione di Comunidade. Queste sono tra l’altro le uniche ad avere una copertura finanziaria certa perché, come dettagliatamente rilevato nel consiglio del 20 marzo (andate a riguardarlo!) in cui si presentava il Bilancio di Previsione, nessuno fra i progetti presentati per avvisi e bandi (regionali, ministeriali PNRR) nel 2022, nonostante gli ampi annunci è stato ad oggi finanziato.Si parla di gare d’appalto scadute nel giugno del 2020 per le quali non si è ancora espletata (e non sarà mai espletata) l’apertura delle buste con le offerte (ristrutturazione Cortile Scuola Elementare, ristrutturazione Ex Esmas) e di lavori, sempre finanziati dal precedente esecutivo, appaltati e non ancora iniziati (conclusione lavori Campo sportivo, Muri di contenimento, adeguamento Camping etc.). Si tratta di opere necessarie e di finanziamenti importanti che darebbero ossigeno all’impresa costruttiva, al lavoro e all’economia del paese ma la maggioranza evidentemente ha dato altre priorità agli uffici. L’Ufficio Tecnico in primis è stato interessato da una delle pietre miliari della “visione” dell’attuale maggioranza: portare avanti una Variante al PUC di una zona agricola in zona F turistica al fine di favorire privati interessi a discapito dell’interesse collettivo e a discapito della coerenza interna dello strumento urbanistico (dell’ambiente, del paesaggio, del sistema delle regole etc.).
Le gare giacenti, così pare e chissà quando, verranno annullate e riproposte con un aumento del budget a disposizione (90mila euro da fondi di bilancio da distribuire sui diversi appalti, che se il tutto fosse stato eseguito per tempo si sarebbero potuti usare per altre incombenze, come ad esempio ridurre la Tari a famiglie e aziende, cosa della quale accenneremo più avanti).
Comunidade nei 5 anni di amministrazione svolti ha chiuso numerose partite ereditate dalle precedenti amministrazioni (PUC compreso!) e crediamo che il buon amministrare passi per la conclusione delle opere già iniziate. Infatti l’Opposizione in consiglio (perché non facciamo politica pregiudizievole o ostativa a prescindere) ha sottolineato le uniche due note positive del 2022 di questa maggioranza in tal senso: l’approvazione del Piano di Protezione Civile e l’approvazione del Piano Particolareggiato del Centro Storico (ampiamente emendato dai soli consiglieri di Comunidade).
Questi aspetti si aggiungono ad altre azioni che continuano a smontare l’impianto politico e amministrativo dato da Comunidade all’ente e alla comunità: la totale chiusura dell’esperienza della Democrazia Partecipata con la presa di decisioni anche importanti senza alcun coinvolgimento dei cittadini (vedi PUC etc.) salvo poi presentarsi a Tavoli di Democrazia Partecipativa in altri paesi e con altri movimenti; il forte disimpegno sul fronte delle azioni culturali ispirate dalla amministrazione e segnate da una programmazione assente e del tutto affidata alle iniziative delle stremate associazioni (è significativo il fatto che dal settembre 2022 non ci sia a Gavoi un assessore alla Cultura, per tre mesi è stato vacante anche l’assessorato all’urbanistica); la prolungata chiusura dei musei e nessun bando di affidamento all’orizzonte, lo stesso vale per il Porticciolo, gli Impianti Sportivi di Molentinu e l’ex Scuola Media; la totale assenza di politiche sulla limba e cultura sarda; un impegno fumoso e non coordinato a livello intercomunale sulla difesa dell’istruzione pubblica nel territorio che ha già visto nel 2022 la chiusura di un ciclo della scuola serale conquistata dal territorio unito su grande spinta di Comunidade; il tentativo di smantellamento dell’impianto del PUC di cui ampiamente detto; lo smantellamento della rinnovata struttura della Pianta Organica; il forte e oneroso ricorso a consulenze esterne e incarichi per progettazioni che non hanno ancora portato risultati tangibili con finanziamenti in ingresso etc.;
Ovviamente il Gruppo Comunidade ha espresso il suo voto contrario al Rendiconto di Bilancio.
Altro punto importante all’Odg riguardava la tassa comunale sui rifiuti TARI. Le tariffe non vedono grandi aumenti (con un segnale di aumento non condivisibile nei confronti della aziende turistiche ristorative e alberghiere che già pagano cifre importanti) ma ancora una volta la maggioranza non ha previsto alcuno sgravio tariffario attraverso i fondi del bilancio come pienamente previsto dal regolamento comunale della Tari sul quale ampiamente abbiamo battagliato. L’Opposizione anche sulle Tariffe Tari ha espresso voto contrario e ha manifestato la sua totale distanza da un approccio che analizza lungamente le problematiche sociali del paese ma poi quando può affrontarle attraverso aiuti economici concreti verso tutti i cittadini e le aziende semplicemente non agisce.
L’ultimo punto all’Odg riguardava la Mozione per l’Approvazione del manifesto d’intenti in difesa della sanità pubblica in Sardegna presentata dal nostro gruppo Consiliare già dal 4 aprile scorso. La sanità pubblica a rischio, soprattutto nella Sardegna rurale senza medici di base, gli ospedali in sofferenza e sotto attacco della politica privatistica che deruba di fondi pubblici la sanità pubblica, la carenza di medici, il numero chiuso in medicina, il comparto sanitario, come altri, minato dal sistema feudale e clientelare per l’accesso alle cura e l’accesso al lavoro lasciato nelle mani dei faccendieri della politica, sono solo alcuni dei problemi sollevati. La Mozione è stata approva all’unanimità.
A questo punto vi invitiamo a leggere attentamente i nostri interventi in consiglio qui allegati e linkati che dimostrano quanto Comunidade sia e rimanga in posizioni politiche alternative nel metodo e nel merito rispetto alla attuale maggioranza.
Purtroppo non possiamo invitarvi, come di solito, a visualizzare on line la registrazione del consiglio comunale sulla Pagina Facebook del Comune perché, nonostante 18 mila euro di nuove attrezzature audio-video, la registrazione (che si sperava con questi interventi potesse migliorare) è incompleta e impossibile da seguire.
Rimane fondamentale per tutti i cittadini attivi partecipare ai consigli comunali in presenza.
Qui siamo, qui, restiamo, qui resistiamo.
Libertade, Dignidade, Comunidade!

