Premesso che ai sensi dell’Art 18 del Regolamento del Consiglio Comunale comma 2 “I consiglieri hanno diritto di consultare gli atti d’ufficio richiamati o citati nelle proposte di deliberazione depositate e nei relativi allegati”;
Che tale norma regolamentare ottempera a quanto disposto dall’art. 38, comma 2 del decreto legislativo n. 267/00 “il funzionamento dei consigli, nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto è disciplinato dal regolamento” e in tal senso assolve, con tale previsione, a quel fondamentale diritto di adeguata e tempestiva informazione sugli argomenti da discutere che connota il funzionamento di tutti gli organi collegiali (Tar Trento sent. n. 326/2012).
Rilevato che la mancata o ritardata messa a disposizione dei consiglieri degli atti determina un vulnus alle prerogative consigliari, (…) integrando (…) un vizio sostanziale che determina l’illegittimità della delibera consiliare. (TAR Lazio, Sez. II-bis, sentenza n. 11588 del 9 novembre 2020);
Considerato che in merito al secondo punto all’Odg del CC odierno (28/11/2022) segnaliamo che al fine di una discussione e una decisione oculata e consapevole rispetto a quanto previsto nella proposta di delibera si è palesata una importante carenza documentale e una ritardata messa a disposizione di atti su quanto i consiglieri sono chiamati a votare.
Infatti, in data 24/11/2022 sono stati inviati dagli uffici ai consiglieri gli atti (proposte di delibera e 2 allegati). Il capogruppo di Opposizione Luca Sedda, verificato quanto ricevuto e rilevato che mancavano numerosi atti sentiva telefonicamente la Responsabile dell’Ufficio Tecnico richiedendo ulteriore invio di fascicoli, relazioni, tavole e di tutto quanto potesse essere necessario allo studio e all’approfondimento di queste importanti proposte urbanistiche. In data 25/11/2022 veniva consegnato al consigliere Sedda un CDrom con ulteriori file (Tavole, Norme Attuative, reazione preliminare di assoggettabilità alla VAS). Verificato il contenuto del CDrom in mattinata il consigliere Sedda richiamava al telefono l’ingegner Porcu in quanto riscontrava l’assenza fra i documenti di qualunque atto, relazione, fascicolo riguardante la seconda variante citata nella proposta di delibera e nella relazione istruttoria ossia della Variazione di Destinazione d’Uso della zona F1 – 13 da Centro di Educazione ambientale a struttura ricettiva. La Responsabile dell’Ufficio Tecnico si rendeva disponibile a ricercare e inviare quanto richiesto e ogni atto utile per lo studio di quanto citato da parte dei consiglieri.
Non avendo però ricevuto alcun ché durante l’intera giornata del 25 novembre il consigliere Sedda in data 26 novembre scriveva una mail all’Ufficio tecnico ricordando quanto richiesto. Infatti, mentre i consiglieri di opposizione hanno ricevuto sufficiente materiale rispetto alla variante di Supra Pare non hanno potuto studiare nessun allegato rispetto alla seconda azione inserita riguardo a cambiamento di destinazione d’uso della
struttura del centro ambientale. Si segnalava nella mail che sarebbero serviti perlomeno il fascicolo delle pratiche edilizie, volumetrie, tavole, certificazione di conformità edilizia del costruito, progetto, una relazione sull’immobile, il numero di stanze che si intendono aprire, fascicoli su eventuali finanziamenti pubblici ricevuti etc…. Il minimo per poter avere una visione della questione.
Così l’Ufficio tecnico, che ringraziamo, si è premurato di produrre nella mattina odierna, alle ore 13,15 ulteriori documenti cartacei che come comprenderete, vista la mole di atti da studiare per questo consiglio, il Gruppo di Opposizione non è ancora riuscito a visionare.
Essendo giunta questa integrazione documentale ben oltre i termini di legge si ritiene dunque, ai sensi dell’art. 18 del consiglio comunale, che l’invio degli atti riguardante il punto 2) all’odg non sia stato “corredato da tutti i documenti necessari” nei tempi previsti per una discussione che possa poi portare a un voto basato su elementi concreti, limpidi e chiari che solo da uno studio di ampia documentazione si può ottenere.
Conseguentemente facciamo istanza di rinvio della discussione e del voto del punto 2) all’Odg “Adozione Variante PUC – zone F” ponendo la questione sospensiva ai sensi dell’art. 29 del regolamento per il funzionamento dell’organo consiliare che attribuisce al consigliere il diritto a richiedere il rinvio della trattazione dell’argomento ad altra adunanza, poiché non abbiamo ottenuto in tempi congrui un’adeguata e completa documentazione.
In conclusione ci preme rimarcare che in questa richiesta non c’è alcuna volontà di ostacolare i lavori del consiglio (visto che abbiamo provato ad ottenere per tempo i documenti di cui avevamo bisogno, attivandoci in prima persona e ripetutamente) e che tali rilievi li avremo fatti proficuamente, se fosse stata convocata una preliminare Conferenza dei Capogruppo come previsto dall’art. 5 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale.
Infatti è in tale sede che si potrebbe lavorare a programmare l’O.d.g. finalizzato a una seduta consiliare ben strutturata e supportata da tutto il materiale utile alla decisione. Lo scopo della Conferenza, è, infatti, quello di “concorrere a definire la programmazione e a stabilire quanto altro risulti utile per il proficuo andamento del Consiglio” e conseguentemente a permettere, a tutti i consiglieri, scelte consapevoli.
Gavoi, 28/11/2022
I consiglieri di Opposizione
Luca Sedda;
Selene Deiana;
Giovanni Cugusi;
Enrico Mura.

