Non concordo con l’assessore Buttu rispetto al fatto che su questo punto non sia necessario produrre documentazione! Nelle tre righe contenute nella proposta di deliberazione poco si evince di quello che succederà.
Ho ricevuto un faldone di 100 pagine oggi all’ora di pranzo e non sono riuscito a leggerle, sicuramente contiene documentazione interessante per capire tutta la questione, il progetto etc.
(Ndr: l’Assessore Mario Buttu dichiara che per la discussione del punto in questione non ci siano progetti)
Intendo dire il progetto di trasformazione della struttura attuale in struttura ricettiva… per capirci, nel faldone ci sono tavole e relazioni su quanto già costruito, quanto ancora da costruire etc., che noi non abbiamo ne visto ne ottenuto, o meglio, ora ce le abbiamo ma non abbiamo avuto il tempo di visionarle per poter prendere una decisione oculata come ogni volta dovrebbe essere e ogni volta cerchiamo di fare.
Questa è la nostra istanza affinché poi possiamo lavorare bene ed essere tutti sereni nell’aver votato. Perché questo dev’essere, altrimenti arriviamo al consiglio di corsa. Questa è, infatti, materia complessa, che genera non poche difficoltà alla costruzione di un’opinione ben chiara e precisa.
Quindi gli atti vanno mandati a tutti i consiglieri il giorno dopo della convocazione. Questo è evidente che non sia stato fatto ne per questo punto ne per gli altri. Nel primo invio c’erano in tutto 4 file per tutti i puti in odg, mancavano le tavole riguardanti la zona F etc., e ci sono arrivate venerdì.
E’ già complicato cosi, se poi non abbiamo il tempo di vedere, di studiare bene e preparare un intervento coscienzioso sulle cose diventa tutto più difficile.
(Ndr. L’istanza viene accolta per il punto interessato dalla carenza documentale. Si decide per lo stralcio della Variazione di destinazione d’uso da Centro di Educazione ambientale a struttura ricettiva e del rinvio ad altra adunanza per questo specifico tema).
Prosegue intervento Luca Sedda
Per noi questa è una decisione equilibrata per quanto detto e per altri due motivi. Innanzitutto perché mettere insieme queste due azioni non aiutava l’espressione democratica dei consiglieri. Faccio un esempio: se io avessi voluto votare contro la variante di Supra Pare ma astenermi o votare a favore riguardo alla variazione di destinazione d’uso con un’unica delibera non lo avrei potuto fare. Avrei dovuto esprimere un solo voto per entrambe le questioni e non avrei potuto esprimere tutte le opzioni possibili.
Seconda cosa: a nostro avviso, in questo modo, se si rinvia a altra adunanza si potrebbe anche aprire ad altri che non erano a conoscenza di una possibilità di questo tipo. Magari altri hanno difficoltà come quelle che ha incontrato l’ass. Mulas che ha fatto la sua proposta conoscendo la procedura in corso. Altri che hanno difficoltà simili o di altro genere potrebbero proporre una loro richiesta e noi potremmo andare ad affrontare le questioni assieme, magari non in cento consigli comunali.
